{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253084,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20253084,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.3084","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Crisi del settore automobilistico svizzero ed europeo a causa della minaccia di eccessiva regolamentazione (ordinanza sul CO2)","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La politica di divieti e sanzioni perseguita dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga per educare la popolazione svizzera alla mobilit\u00e0 elettrica \u00e8 chiaramente fallita e le vendite di automobili elettriche sono in fase di stallo. Tuttavia, con l\u2019ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2), basata sulla legge sul CO<sub>2</sub> in vigore dall\u2019inizio del&nbsp;2025, che il Consiglio federale prevede di mettere in vigore a breve, si profila una regolamentazione eccessiva che minaccia l\u2019esistenza del settore automobilistico nazionale e mette a rischio migliaia di posti di lavoro. Nel quadro della procedura di consultazione del&nbsp;2024 concernente l\u2019ordinanza sul CO<sub>2</sub> , la politica di sanzioni prevista \u00e8 stata respinta all\u2019unanimit\u00e0 dai partiti borghesi UDC e PLR nonch\u00e9 dalle associazioni stradali e dell\u2019economia, poich\u00e9 considerata nefasta per il settore automobilistico quale motore dell\u2019economia. Per sciogliere il nodo gordiano tra l\u2019eccessiva regolamentazione e le condizioni quadro insufficienti per la mobilit\u00e0 elettrica, a fine febbraio&nbsp;2025 l\u2019associazione degli importatori svizzeri di automobili (auto-schweiz) ha presentato il suo \u00abpiano in dieci punti per il successo della mobilit\u00e0 elettrica\u00bb. Persino la burocratica Commissione UE ha, nel frattempo, segnalato la propria disponibilit\u00e0 ad adottare un normativa pi\u00f9 flessibile per aumentare la competitivit\u00e0 nel settore automobilistico europeo. </p><p>Chiediamo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><ol><li>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che con l\u2019ordinanza sul CO<sub>2</sub> mette a rischio migliaia di posti di lavoro, causando la chiusura di molte imprese del settore automobilistico svizzero?</li><li>Il Consiglio federale \u00e8 disposto a imporre una moratoria di cinque anni sull\u2019imposta sugli autoveicoli dopo l\u2019abolizione di tutti i dazi all\u2019importazione alla fine del&nbsp;2023?</li><li>Il Consiglio federale \u00e8 pronto a creare maggiori incentivi per i proprietari di case, i datori di lavoro e coloro che sono disposti a investire, offrendo detrazioni fiscali per l\u2019installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici?</li><li>Qual \u00e8 la posizione del Consiglio federale sulla trasparenza dei prezzi di ricarica nello spazio pubblico?</li><li>Nell\u2019ordinanza sul CO<sub>2</sub> il Consiglio federale \u00e8 disposto a rinunciare in modo coerente alle costose regolamentazioni per garantire il cosiddetto \u00abSwiss Finish\u00bb?</li><li>Il Collegio concorda sul fatto che un\u2019entrata in vigore retroattiva dell\u2019ordinanza sul CO<sub>2</sub> comprometterebbe la certezza del diritto della Svizzera?</li><li>Il Consiglio federale \u00e8 disposto a rendere pi\u00f9 flessibile il piano di riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> e quindi ad orientare maggiormente la regolamentazione alla realt\u00e0 del mercato?</li><li>Quali misure intende adottare il Consiglio federale per favorire la concorrenza tra i migliori sistemi di propulsione, indipendentemente dalla tecnologia su cui si basano?&nbsp;</li></ol>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>1. L\u2019ordinanza sul CO</span><sub><span>2</span></sub><span> (RS</span><span>&nbsp;</span><span>641.711) tiene conto degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO</span><sub><span>2</span></sub><span> in Svizzera decisi dal Popolo e dal Parlamento nell\u2019ambito della legge sul CO</span><sub><span>2</span></sub><span> (RS</span><span>&nbsp;</span><span>641.71). Sono obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, anche grazie alla percentuale significativamente pi\u00f9 alta di veicoli con spina presente in Svizzera rispetto all\u2019UE. Le cifre dei veicoli immatricolati mostrano un chiaro aumento dei veicoli elettrici nel primo trimestre del 2025 rispetto agli anni precedenti. Inoltre, vengono immatricolati sempre pi\u00f9 veicoli ibridi invece di veicoli con motore a semplice combustione interna. Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene che le prescrizioni sulle emissioni di CO</span><sub><span>2</span></sub><span> possano portare a rivolgimenti sul mercato.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>2. Nel novembre</span><span>&nbsp;</span><span>2023 il Consiglio federale ha deciso di approvare la modifica dell\u2019ordinanza sull\u2019imposizione degli autoveicoli (RU</span><span>&nbsp;</span><span>2023</span><span>&nbsp;</span><span>651) come parte del piano di correzione del bilancio pubblico. Una netta maggioranza dei partecipanti alla consultazione concernente la revisione dell\u2019ordinanza si era espressa a favore di tale modifica. Considerato il continuo calo dei prezzi delle materie prime impiegate per la realizzazione delle batterie, quali litio, cobalto e nichel, e l\u2019ulteriore diminuzione dei prezzi delle batterie stesse (oltre il 20</span><span>&nbsp;</span><span>% in meno nel 2024 rispetto al 2023), i prezzi d\u2019acquisto delle auto elettriche hanno gi\u00e0 raggiunto in diversi segmenti il livello di quelli delle auto con motore a combustione interna o lo raggiungeranno nel prossimo futuro. L\u2019imposta sugli autoveicoli \u00e8 destinata al 100</span><span>&nbsp;</span><span>% al Fondo per le strade nazionali e il traffico d\u2019agglomerato (FOSTRA). In tal modo anche le auto elettriche contribuiscono al finanziamento di queste infrastrutture. Attualmente sono ancora esonerate da un\u2019imposta sugli oli minerali equivalente. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>3. L\u201911</span><span>&nbsp;</span><span>dicembre</span><span>&nbsp;</span><span>2023 il Parlamento ha trasmesso al Consiglio federale la mozione 23.3225 Maret \u00abDedurre fiscalmente le spese d\u2019installazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici\u00bb. Il 20</span><span>&nbsp;</span><span>dicembre</span><span>&nbsp;</span><span>2024 ha approvato il progetto per l\u2019abolizione del valore locativo (17.400), che non ammette pi\u00f9 una serie di detrazioni dall\u2019imposta federale diretta nell\u2019ambito degli edifici, comprese le misure di risparmio energetico e di protezione ambientale. In linea di principio i costi per la realizzazione dell\u2019impianto di base e dell\u2019infrastruttura di ricarica possono essere scaricati sul canone di locazione dei posti auto sotto forma di prestazione aggiuntiva e sulla base delle tabelle paritetiche della durata di vita stilate dall\u2019Associazione Svizzera Proprietari Fondiari congiuntamente all\u2019Associazione Inquilini. Per le societ\u00e0 immobiliari istituzionali e le imprese gli investimenti in infrastrutture di ricarica riducono gli utili e quindi le imposte. Per i privati i Cantoni seguono prassi diverse tra l\u2019uno e l\u2019altro in materia di detrazione fiscale per le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici. Per i proprietari di case monofamiliari bastano nella maggior parte dei casi stazioni di ricarica semplici, in quanto esse non richiedono solitamente una gestione del carico. Oggi queste stazioni di ricarica costano poche centinaia di franchi e in alcuni casi vengono addirittura messe gratuitamente a disposizione dai concessionari di autoveicoli al momento dell\u2019acquisto di un\u2019auto elettrica. Per tali ragioni il Consiglio federale ritiene che ulteriori detrazioni fiscali avrebbero un effetto limitato sulla penetrazione del mercato della mobilit\u00e0 elettrica. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>4. L\u2019esigenza di trasparenza sui prezzi della ricarica \u00e8 legittima. Tale aspetto \u00e8 regolamentato nell\u2019ordinanza sull\u2019indicazione dei prezzi (RS</span><span>&nbsp;</span><span>942.211) e la competente Segreteria di Stato dell\u2019economia fornisce un foglio informativo con spiegazioni specifiche. Il Consiglio federale sta valutando la necessit\u00e0 di un ulteriore intervento in relazione al nuovo regolamento UE per un\u2019infrastruttura per i combustibili alternativi.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>5. Nel complesso l\u2019ordinanza sul CO</span><sub><span>2</span></sub><span> prende a riferimento in larga misura le corrispondenti normative dell\u2019UE. La legislazione svizzera prevede inoltre gi\u00e0 oggi diverse forme di flessibilit\u00e0 di economia di mercato per l\u2019esecuzione delle prescrizioni sulle emissioni di CO</span><sub><span>2</span></sub><span>, che consentono un margine di manovra maggiore rispetto alle corrispondenti normative dell\u2019UE. Ad esempio, singoli veicoli possono essere ceduti a parchi veicoli di altri importatori. A differenza di quanto avviene nell\u2019UE, dal 2025 in Svizzera possono essere conteggiati ai fini della valutazione del raggiungimento dell\u2019obiettivo anche i carburanti sintetici.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>6. Il 14</span><span>&nbsp;</span><span>marzo</span><span>&nbsp;</span><span>2024 il Parlamento ha approvato la revisione della legge sul CO</span><sub><span>2</span></sub><span>, che \u00e8 entrata in vigore il 1\u00b0</span><span>&nbsp;</span><span>gennaio</span><span>&nbsp;</span><span>2025 insieme agli obiettivi di emissione di CO </span><sub><span>2</span></sub><span> dei nuovi veicoli, il che significa che il Consiglio federale non ha avuto alcun margine di manovra per quanto riguarda la data di entrata in vigore. Il Consiglio federale ha adottato la revisione dell\u2019ordinanza sul CO</span><sub><span>2</span></sub><span> il 2</span><span>&nbsp;</span><span>aprile</span><span>&nbsp;</span><span>2025. La consultazione \u00e8 stata avviata gi\u00e0 il 26</span><span>&nbsp;</span><span>giugno</span><span>&nbsp;</span><span>2024, pertanto i tratti essenziali delle disposizioni esecutive erano gi\u00e0 noti ben prima del 2025. Inoltre, la legislazione svizzera si fonda su quella dell\u2019UE. La riduzione del 15</span><span>&nbsp;</span><span>per cento prevista da quest\u2019ultima entro il 2025 per gli obiettivi di emissione dei parchi veicoli \u00e8 stata pubblicata nel corrispondente regolamento europeo gi\u00e0 nel 2019. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>7. La legislazione in materia di emissioni di CO</span><sub><span>2</span></sub><span> si basa sulla decisione del Parlamento concernente la legge sul CO</span><sub><span>2</span></sub><span> che prevede un dimezzamento delle emissioni di CO</span><sub><span>2</span></sub><span> rispetto al 1990 entro il 2030. Il 5</span><span>&nbsp;</span><span>marzo</span><span>&nbsp;</span><span>2025 la Commissione europea ha annunciato che nel marzo</span><span>&nbsp;</span><span>2025 avrebbe presentato al Parlamento europeo e al Consiglio una modifica della normativa in materia di obiettivi di emissione (cfr. </span><a href=\"http://ec.europa.eu\"><u><span>https://ec.europa.eu</span></u></a><span> &gt; commission &gt; presscorner). Secondo tale modifica il raggiungimento degli obiettivi di emissione verrebbe valutato su un periodo di tre anni. Eventuali eccedenze registrate in un anno potrebbero quindi essere compensate in un anno successivo. Gli obiettivi rimangono complessivamente invariati. Il Consiglio federale esaminer\u00e0 l\u2019eventuale necessit\u00e0 di adeguare la legislazione svizzera non appena saranno pronte le proposte concrete della Commissione europea. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>8. La legislazione svizzera \u00e8 improntata all\u2019apertura verso ogni tipo di tecnologia. Ad esempio, i veicoli a celle a combustibile alimentati a idrogeno sono equiparati ai veicoli elettrici a batteria. Inoltre, a partire dal 2025 anche i carburanti sintetici potranno essere conteggiati ai fini della valutazione del raggiungimento degli obiettivi. </span></p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1747180800000)\/","SubmittedBy":"Aeschi Thomas","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1747243470423)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|48|52|66","Category":null,"Modified":"\/Date(1763090503113)\/","SubmissionDate":"\/Date(1741564800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Trasporti|Ambiente|Energia"}}