{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253189,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20253189,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.3189","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Ammissibilit\u00e0 dell'accantonamento per vacanze non godute. Allineamento della prassi contabile e della prassi fiscale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di modificare la legislazione federale in materia fiscale al fine di riallineare la prassi fiscale a quella contabile, consentendo perci\u00f2 alle persone giuridiche di dedurre l\u2019onere legato all\u2019accantonamento per vacanze non godute.</p>","ReasonText":"<p>Secondo la giurisprudenza costante, il diritto fiscale rinvia alla normativa in ambito contabile per determinare l\u2019utile netto imponibile (principio di derivazione). La chiusura dei conti allestita conformemente alle disposizioni del diritto contabile dovrebbe quindi vincolare le autorit\u00e0 fiscali. Il manuale svizzero di revisione (\u00abSchweizer Handbuch der Wirtschaftspr\u00fcfung\u00bb) prevede che le vacanze di cui gli impiegati non hanno goduto debbano apparire nei saldi finanziari alla chiusura dei conti, sotto la voce accantonamenti oppure sotto i ratei e i risconti passivi (debito nei confronti degli impiegati). Tuttavia, nella sentenza&nbsp;9C_192/2024 del 3&nbsp;luglio&nbsp;2024, il Tribunale federale ha ritenuto che l\u2019accantonamento \u00abper vacanze\u00bb non pu\u00f2 essere considerato come contabilizzato in relazione agli impegni sussistenti nel corso dell\u2019esercizio il cui ammontare \u00e8 ancora indeterminato o ai rischi di perdite imminenti risultanti da affari in corso. Secondo il Tribunale federale, l\u2019accantonamento per vacanze non godute rappresenterebbe una riserva per obblighi futuri, non deducibile fiscalmente.</p><p>Questo nuovo approccio restrittivo non porta alcun aumento delle entrate fiscali poich\u00e9 l\u2019accantonamento, che viene ripreso e imposto nel momento in cui \u00e8 effettivamente sciolto, verr\u00e0 compensato da una riserva occulta imposta che sar\u00e0 costituita al momento della ripresa. Per contro, tale approccio comporta complicazioni amministrative sia per l\u2019amministrazione delle contribuzioni sia per le aziende. Per questo motivo sarebbe opportuno allineare la prassi fiscale e la prassi contabile apportando le modifiche necessarie alla legge federale del 14&nbsp;dicembre&nbsp;1990 sull\u2019imposta federale diretta (LIFD; RS&nbsp;642.11) e alla legge federale del 14&nbsp;dicembre 1990 sull\u2019armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS&nbsp;642.14).</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il principio dell\u2019importanza determinante del bilancio commerciale stabilisce che il bilancio e il conto profitti e perdite redatti secondo il diritto commerciale costituiscono la base e il punto di partenza e la base per la determinazione dell\u2019utile imponibile. Tuttavia, ci\u00f2 vale soltanto se il diritto fiscale non prevede norme specifiche per la determinazione dell\u2019utile. Le imprese effettuano una correzione del bilancio commerciale ai fini dell\u2019imposta sull\u2019utile se sono stati costituiti accantonamenti non giustificati dall\u2019uso commerciale (art. 63 cpv. 1 LIFD, art. 24 cpv. 1 LAID). Spetta al contribuente comprovare la giustificazione commerciale. Egli deve motivare oggettivamente i singoli accantonamenti; in altre parole, l\u2019esistenza e l\u2019ammontare si basano su calcoli dettagliati o, in caso di stime, sono comprensibili e si fondano su ipotesi plausibili. Gli accantonamenti forfettari per vacanze, oggetto della sentenza 9C_192/2024 del Tribunale federale citata dall\u2019autrice della mozione, non soddisfano i requisiti per il riconoscimento ai sensi del diritto fiscale. Infatti, tali accantonamenti non possono essere giustificati n\u00e9 tramite impegni sussistenti nel corso dell\u2019esercizio di ammontare ancora indeterminato (cfr. art. 63 cpv. 1 lett. a LIFD), n\u00e9 tramite rischi di perdite imminenti (cfr. art. 63 cpv. 1 lett. c LIFD).</p><p>&nbsp;</p><p>Sul piano del diritto commerciale le imprese godono di un\u2019ampia libert\u00e0 e possono costituire accantonamenti quasi a loro piacimento. In particolare, gli accantonamenti che non sono pi\u00f9 giustificati secondo l\u2019articolo 960e capoverso 4 del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220) non devono essere sciolti. Una trasposizione illimitata degli accantonamenti ammessi dal diritto commerciale nel diritto in materia di imposta sull\u2019utile consentirebbe il trasferimento di utili e non rispetterebbe il principio della periodicit\u00e0, secondo il quale gli utili di un esercizio sono composti soltanto dai ricavi e dalle spese dello stesso esercizio. Di conseguenza, le imprese devono contabilizzare le spese e i ricavi relativi a un determinato periodo e pagare le imposte sull\u2019utile risultante in tale periodo. Lo stesso principio vieta poi di ridurre l\u2019utile imponibile tramite la costituzione di accantonamenti troppo elevati. Inoltre, non \u00e8 sempre chiaro se le vacanze non godute si tradurranno davvero in un deflusso di fondi in un periodo fiscale futuro. Nella prassi, i Cantoni dispongono di un certo margine di manovra quando verificano la giustificazione commerciale degli accantonamenti ai fini della tassazione.</p><p>&nbsp;</p><p>Modificare il diritto in materia di imposta sull\u2019utile in modo tale che le persone giuridiche possano dedurre dall\u2019utile netto imponibile le vacanze non godute in misura corrispondente agli accantonamenti ammessi dal diritto commerciale a titolo di spesa giustificata dall\u2019uso commerciale contraddirebbe il principio della periodicit\u00e0. Secondo la politica di gestione finanziaria (art. 126 Cost.) e il principio della periodicit\u00e0 che ne consegue, di regola si deve tassare l\u2019intero valore aggiunto di un\u2019impresa o l\u2019utile effettivamente conseguito nel periodo fiscale in questione. Questo impedisce alle imprese di decidere quando pagare le imposte.</p><p><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1747180800000)\/","SubmittedBy":"Amaudruz C\u00e9line","BusinessStatus":205,"BusinessStatusText":"Pianificato nel Consiglio nazionale","BusinessStatusDate":"\/Date(1764174549470)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|44|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1764177245203)\/","SubmissionDate":"\/Date(1742428800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Occupazione e lavoro|Imposte"}}