{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253215,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20253215,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.3215","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Esportazioni svizzere di materiale bellico verso Stati critici grazie a uno stratagemma riguardo all'impiego previsto","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 14 marzo 2025 il Beobachter riferiva di una pratica che permette alla Svizzera, con uno stratagemma, di esportare materiale bellico in regioni critiche. In passato, sono cos\u00ec state autorizzate esportazioni verso la Russia modificando l\u2019impiego previsto da \u00abPolice Applications\u00bb a \u00abVIP Protection\u00bb. Il Consiglio federale ha sfruttato questa \u00abcosmesi terminologica\u00bb per esportare armi verso la Russia nonostante la situazione problematica per quanto riguarda i diritti umani. Questa pratica \u00e8 continuata: anche dopo l\u2019annessione in violazione del diritto internazionale della Crimea nel 2014 e nonostante le sanzioni, sono state autorizzate forniture simili ad altri Stati, come il Libano e la Turchia.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><ul><li>Quali basi giuridiche consentono al Consiglio federale di derogare ai criteri di autorizzazione in \u00absituazioni straordinarie\u00bb?</li><li>Nella valutazione di forniture a Stati problematici, come si pu\u00f2 escludere soltanto con la dichiarazione \u00abVIP Protection\u00bb, \u00abVIP\u00bb o simili che le armi siano impiegate contro la popolazione civile?</li><li>Negli ultimi 10 anni, in quanti casi il Consiglio federale ha autorizzato esportazioni di armamenti per i quali l\u2019impiego previsto era \u00abVIP Protection\u00bb, \u00abVIP\u00bb o simili? A quali Paesi erano destinate queste esportazioni?</li><li>Negli ultimi 10 anni, in quanti casi il Consiglio federale ha autorizzato esportazioni di armamenti per i quali l\u2019impiego previsto era stato modificato in \u00abVIP Protection\u00bb, \u00abVIP\u00bb o simili, originariamente respinte a causa di riserve legate ai diritti umani o all\u2019implicazione in un conflitto?</li><li>Se non esiste una panoramica del genere, perch\u00e9 questi casi non vengono registrati sistematicamente?</li><li>In che modo il Consiglio federale controlla che le armi esportate a titolo di \u00abVIP Protection\u00bb, \u00abVIP\u00bb o simili non finiscano nelle mani di attori che violano i diritti umani o il diritto internazionale? In quanti di questi casi si \u00e8 riscontrato un uso diverso da quello indicato nell\u2019autorizzazione all\u2019esportazione?</li></ul>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>Il Consiglio federale respinge con decisione sia l\u2019accusa secondo la quale consentirebbe, tramite una \u00abcosmesi terminologica\u00bb, di esportare materiale bellico verso Stati con una situazione problematica per quanto riguarda i diritti umani, sia quella che le autorit\u00e0 della Confederazione preposte al rilascio delle autorizzazioni aggirerebbero con certi stratagemmi la legislazione sul materiale bellico.</span></p><p><u><span>Domanda 1</span></u><span>: le autorit\u00e0 della Confederazione preposte al rilascio delle autorizzazioni (la Segreteria di Stato dell\u2019economia d\u2019intesa con il DFAE ed ev. altri servizi coinvolti) applicano in maniera coerente le pertinenti disposizioni giuridiche; la loro analisi dei rischi si basa sugli articoli 22 e 22</span><em><span>a</span></em><span> della legge federale sul materiale bellico (LMB, RS </span><em><span>514.51</span></em><span>). La legislazione sul materiale bellico non consente al Consiglio federale di derogare ai criteri di autorizzazione in situazioni straordinarie. L\u2019introduzione di una facolt\u00e0 di deroga \u00e8 attualmente discussa nel quadro della mozione 23.3585 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati. L\u2019autorizzazione per l\u2019esportazione di 20</span><span>&nbsp;</span><span>pistole mitragliatrici e di tre fucili a ripetizione destinati al Servizio federale di sicurezza della Federazione Russa per la protezione di persone, tematizzata dall\u2019autrice dell\u2019interpellanza, \u00e8 stata rilasciata nel 2009 sulla base dei criteri di autorizzazione allora in vigore (art. 5 cpv. 1\u20133 dell\u2019ordinanza sul materiale bellico [OMB, RS</span><em><span> 514.511</span></em><span>] nella versione allora in vigore).</span></p><p><u><span>Domanda 2</span></u><span>: in Svizzera nessuna domanda di esportazione viene autorizzata sulla sola base di una dichiarazione secondo la quale le armi vengono utilizzate per la protezione di persone. Se le armi sono chiaramente destinate alla protezione di un capo di Stato o di membri di un Governo e di altri alti rappresentanti e se questo impiego viene confermato ufficialmente dal Paese di destinazione, a seconda della fattispecie ci\u00f2 pu\u00f2 costituire un elemento di riduzione dei rischi nella valutazione della domanda. L\u2019autorit\u00e0 preposta al rilascio dell\u2019autorizzazione considera anche altri aspetti nella valutazione dei rischi. La valutazione dei singoli casi in base ai criteri di rifiuto secondo gli articoli 22 e 22</span><em><span>a</span></em><span> LMB avviene sempre.</span></p><p><u><span>Domande da 3 a 5</span></u><span>: le indicazioni sull\u2019impiego finale si trovano nelle dichiarazioni di non riesportazione che vanno allegate alle domande di esportazione di materiale bellico a destinatari finali statali. La valutazione delle oltre 2000 autorizzazioni all\u2019anno in base all\u2019impiego finale dichiarato richiederebbe una consultazione manuale dell\u2019archivio. Una registrazione sistematica dell\u2019impiego finale dichiarato del materiale bellico scollegata dagli altri aspetti che confluiscono nelle valutazioni dei rischi sarebbe tuttavia soltanto parzialmente significativa. </span></p><p><u><span>Domanda 6</span></u><span>: nel quadro dei controlli a campione in loco (</span><em><span>post-shipment verifications</span></em><span>) la Svizzera \u00e8 dal 2012 uno dei pochi Paesi a verificare se il materiale bellico esportato \u00e8 ancora in possesso dei destinatari finali statali dichiarati. Il Consiglio federale, invece, non ha modo di controllare l\u2019effettivo impiego del materiale bellico esportato, ad esempio di quello di cui \u00e8 stata autorizzata l\u2019esportazione verso la Federazione Russa nel 2009 per la protezione di persone. Le immagini tematizzate nel Beobachter non permettono di trarre conclusioni sufficienti in merito all\u2019impiego del materiale.</span></p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1748390400000)\/","SubmittedBy":"Schlatter Marionna","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1748446633807)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1763089674270)\/","SubmissionDate":"\/Date(1742428800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Economia"}}