{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253366,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20253366,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.3366","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Consiglio dei diritti umani dell'ONU. Porre fine alla focalizzazione unilaterale su Israele e tutelare la neutralit\u00e0 della Svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare al Consiglio dei diritti umani dell\u2019ONU la richiesta di stralciare il punto 7 (\u00abLa situazione dei diritti umani in Palestina e negli altri territori arabi occupati\u00bb) dall\u2019ordine del giorno permanente. Per trattare tale tematica \u00e8 infatti gi\u00e0 disponibile il punto 4 dell\u2019ordine del giorno: \u00abSituazioni dei diritti umani che richiedono l\u2019attenzione del Consiglio\u00bb.</p>","ReasonText":"<span><p><span>La Svizzera \u00e8 stata uno degli attori chiave nella creazione del Consiglio dei diritti umani dell\u2019ONU nel 2006. All\u2019epoca venne adottato un ordine del giorno in dieci punti, ma il punto 7 \u00e8 dedicato eccezionalmente solo alla questione Israele/Palestina. Questo trattamento speciale riservato a una determinata aerea \u2014 che purtroppo pu\u00f2 essere definito come un accanimento contro Israele \u2014 non \u00e8 giustificabile. Non rispecchia la reale situazione globale dei diritti umani e contraddice il principio secondo cui tutti gli Stati devono essere giudicati secondo criteri uniformi. Inoltre, \u00e8 in contrasto con la definizione internazionale di antisemitismo adottata dall\u2019International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), e accettata anche dalla Svizzera, secondo cui \u00e8 considerata antisemita anche l\u2019applicazione di una doppia misura, imponendo a Israele un comportamento non previsto o non richiesto a qualsiasi altro Paese democratico. Il punto 7 dell\u2019ordine del giorno d\u00e0 regolarmente luogo a dibattiti di pi\u00f9 giorni e conduce spesso a condanne discutibili nei confronti di Israele, mentre agli altri Paesi viene dedicata solo una minima parte del tempo disponibile. Circa il 50 per cento delle condanne \u00e8 rivolto esclusivamente contro Israele, nonostante il 58</span><span>&nbsp;</span><span>per cento dei Paesi membri del Consiglio dei diritti umani dell\u2019ONU sia costituito da Stati non democratici. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Inoltre, concentrare il punto 7 dell\u2019ordine del giorno su un unico Paese \u00e8 in contrasto con il principio della neutralit\u00e0 permanente della Svizzera, che impone la parit\u00e0 di trattamento. Se il punto 7 dovesse rimanere in vigore, la Svizzera dovrebbe, per coerenza, prendere in considerazione l\u2019eventualit\u00e0 di uscire dal Consiglio dei diritti umani dell\u2019ONU.</span></p></span>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>In risposta alla mozione</span><span>&nbsp;</span><span>17.3819, il Consiglio federale ha illustrato i difficili negoziati che hanno portato alla creazione del Consiglio dei diritti umani dell\u2019ONU (CDU).</span></p><p><span>La Svizzera resta convinta delle riserve espresse durante tali negoziati nel 2006\u20132007, a proposito della trattanda n. 7 dell\u2019ordine del giorno del CDU. Dato che la \u201csituazione dei diritti umani in Palestina e negli altri territori arabi occupati\u201d \u00e8 una trattanda a s\u00e9 stante, ci\u00f2 fa del conflitto israelo-palestinese l\u2019unico a figurare permanentemente all\u2019ordine del giorno del Consiglio. L\u2019attenzione speciale rivolta alla questione solleva dubbi dal punto di vista istituzionale e del diritto internazionale, e contraddice il principio della parit\u00e0 di trattamento di tutte le situazioni nazionali. Gi\u00e0 nel quadro della stesura della risoluzione</span><span>&nbsp;</span><span>5/1, la Svizzera aveva pertanto sostenuto un approccio standardizzato e non discriminatorio.</span></p><p><span>Allo stesso tempo, il Consiglio federale \u00e8 consapevole della particolare sensibilit\u00e0 politica della questione. Vista la situazione attuale \u2013 caratterizzata da un conflitto armato in corso, una crisi umanitaria senza precedenti nella Striscia di Gaza e un contesto generale precario in Medio Oriente \u2013 ritiene che sia inappropriato avviare una discussione sullo stralcio del punto</span><span>&nbsp;</span><span>7 dall\u2019ordine del giorno. Una simile iniziativa comporterebbe un notevole rischio di accentuare la polarizzazione e non lascerebbe spazio a un dialogo obiettivo e costruttivo. Inoltre, le esperienze raccolte recentemente nell\u2019ambito dei preparativi per l\u2019auspicata quarta conferenza delle Alte Parti contraenti delle Convenzioni di Ginevra hanno dimostrato quanto sia difficile, attualmente, raggiungere un consenso, anche sulle questioni umanitarie.</span></p><p><span>Alla luce di quanto precede, ad oggi il Consiglio federale non intende intavolare una discussione sullo stralcio del punto</span><span>&nbsp;</span><span>7 dell\u2019ordine del giorno. In qualit\u00e0 di Stato ospite del CDU, la Svizzera ha una responsabilit\u00e0 particolare per la stabilit\u00e0 e il corretto funzionamento di questo organismo. In seno al Consiglio, continua a sostenere l\u2019applicazione coerente, obiettiva e non discriminatoria degli standard in materia di diritti umani. Quando la Svizzera interviene in merito al punto</span><span>&nbsp;</span><span>7 dell\u2019ordine del giorno, come ha fatto da ultimo nel 2020, agisce in maniera differenziata e con l\u2019obiettivo di evitare critiche infondate o non equilibrate.</span></p><p><span>A prescindere dalla presente mozione, nelle future riflessioni su possibili riforme dell\u2019ordine del giorno permanente la Svizzera continuer\u00e0 a impegnarsi affinch\u00e9 tutte le situazioni nazionali siano trattate al punto</span><span>&nbsp;</span><span>4 (\u00abSituazioni dei diritti umani che richiedono l\u2019attenzione del Consiglio\u00bb). Resta cos\u00ec fedele alla sua linea politica in fatto di diritti umani, adoperandosi per un dialogo obiettivo, giusto e costruttivo presso il CDU.</span></p></span><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1747785600000)\/","SubmittedBy":"Vontobel Erich","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1749814826000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|8|9|1231|2831","Category":null,"Modified":"\/Date(1763089265750)\/","SubmissionDate":"\/Date(1742515200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5207,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica internazionale|Politica di sicurezza|Diritto internazionale|Cultura"}}