{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253556,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20253556,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.3556","BusinessType":9,"BusinessTypeName":"Interpellanza urgente","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.u.","Title":"Politica economica degli Stati Uniti, quali conseguenze per la Svizzera?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali danni economici causano alla Svizzera ogni anno i dazi statunitensi? In che modo pregiudicano la competitivit\u00e0 delle nostre imprese a livello internazionale?&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>2. Gli Stati Uniti sono consapevoli dei vantaggi degli scambi commerciali con la Svizzera, degli investimenti delle nostre imprese e del numero di posti di lavoro che vengono cos\u00ec creati?</p><p>&nbsp;</p><p>3. Il Consiglio federale valuter\u00e0 misure di sgravio concrete \u2013 per esempio incentivi fiscali o assicurazioni per le esportazioni \u2013 per proteggere le imprese dai dazi?</p><p>&nbsp;</p><p>4. In che modo il Consiglio federale coinvolger\u00e0 maggiormente i settori interessati nella strategia di politica commerciale al fine di poter reagire rapidamente ai rischi economici legati ai dazi statunitensi?</p><p>&nbsp;</p><p>5. Esistono soluzioni settoriali specifiche, per esempio disposizioni derogatorie per rami industriali elvetici che il Consiglio federale potrebbe negoziare in via bilaterale?</p><p>&nbsp;</p><p>6. Quali soluzioni intravede il Consiglio federale nel caso in cui, a causa dei dazi, il commercio tra la Svizzera e gli Stati Uniti dovesse diminuire nei prossimi anni?&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>7. Che segnale danno i dazi statunitensi per il settore delle tecnologie di punta e in che modo la Svizzera pu\u00f2 garantire che il suo mercato dell\u2019innovazione non venga estromesso?</p><p>&nbsp;</p><p>8. Come valuta il Consiglio federale la competitivit\u00e0 della piazza economica elvetica alla luce del fatto che il nostro Paese d\u00e0 seguito all\u2019imposizione minima OCSE, mentre altri Paesi importanti come gli Stati Uniti ne rifiutano o ritardano l\u2019attuazione?</p><p>&nbsp;</p><p>9. Secondo il Consiglio federale, quali saranno le conseguenze per i consumatori svizzeri del non disciplinamento dei colossi tech, in particolare per quanto riguarda la protezione dei dati, la trasparenza del mercato e la dipendenza digitale?</p><p>&nbsp;</p><p>10. Considerate le sempre maggiori restrizioni al commercio per motivi geopolitici, quali misure adotta il Consiglio federale per garantire l\u2019approvvigionamento della Svizzera con materie prime d\u2019importanza strategica?</p><p>&nbsp;</p><p>11. In che modo \u00e8 possibile rafforzare la posizione della Svizzera sui mercati internazionali? Quali opzioni sono ipotizzabili?</p><p>&nbsp;</p><p>12. Quando e come verranno consultate le due Commissioni della politica estera (CPE) sul mandato di negoziazione concreto?</p>","ReasonText":"<span><p><span>La politica economica statunitense, imprevedibile, complica le esportazioni e crea un clima di insicurezza. Per un\u2019economia aperta e orientata alle esportazioni come quella svizzera, si tratta di un rischio economico considerevole.</span></p></span>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><ol><li><span>L\u2019economia svizzera \u00e8 colpita dai dazi aggiuntivi statunitensi in modo diretto e indiretto. Al 28 maggio 2025, in base alla media degli anni 2020-2024, le esportazioni svizzere direttamente toccate dai dazi supplementari erano pari a 37 miliardi di dollari, il che potrebbe portare al pagamento di dazi annui aggiuntivi fino a 3,85 miliardi di dollari. Una parte non trascurabile dei dazi aggiuntivi dovrebbe essere trasmessa agli acquirenti tramite un aumento dei prezzi. I dazi aggiuntivi riducono la competitivit\u00e0 delle imprese svizzere sul mercato USA rispetto agli operatori locali ma, ad oggi, questa competitivit\u00e0 rimane intatta rispetto agli operatori di Stati terzi, sottoposti agli stessi dazi. Le previsioni congiunturali per la Svizzera per l\u2019anno in corso e per il prossimo indicano una crescita inferiore alla media dell\u2019economia elvetica, ma non un crollo. Le valutazioni riguardanti l\u2019impatto sulla nostra economia sono molto incerte a causa della volatilit\u00e0 della situazione.</span></li><li><span>L\u2019ambasciata svizzera a Washington ha sviluppato il programma \u00abSwiss Impact USA\u00bb, che sottolinea i vantaggi delle relazioni economiche e scientifiche fra Svizzera e Stati Uniti. Gli effetti positivi (importo degli investimenti, numero dei posti di lavoro creati, ecc.) vengono resi noti in America anche tramite la piattaforma </span><a href=\"www.swissimpactusa.com\"><u><span>www.swissimpactusa.com</span></u></a><span>. Questi elementi rientrano naturalmente anche nel dialogo con gli Stati Uniti e sono stati trasmessi per iscritto all\u2019ufficio del rappresentante per il commercio degli Stati Uniti (USTR) nel quadro degli accertamenti prima dell\u2019introduzione dei cosiddetti dazi \u00abreciproci\u00bb. Questa informazione \u00e8 stata inoltre pubblicata sul sito della SECO. Gli Stati Uniti conoscono la situazione. A titolo di esempio \u00e8 possibile citare la presa di posizione dell\u2019ambasciatrice statunitense Calista Gingrich in occasione della sua audizione presso il Foreign Relations Committee del Senato USA l\u20198 maggio 2025.</span></li><li><span>Il Consiglio federale analizza con regolarit\u00e0 le conseguenze dei dazi sull\u2019economia svizzera e la necessit\u00e0 di introdurre misure supplementari. In tal senso la SECO ha reso noto in un comunicato stampa che i nuovi dazi e quelli annunciati verranno riconosciuti come motivi per la richiesta d\u2019indennit\u00e0 per lavoro ridotto (ILR). Il 14 maggio 2025 il Consiglio federale ha deciso di prolungare la durata massima di riscossione dell\u2019ILR da 12 a 18 mesi fino a fine luglio 2026. Le imprese hanno a disposizione anche altri strumenti, per esempio la promozione delle esportazioni da parte della S-GE o dell\u2019ASRE. Un sostegno alle imprese che vada oltre quanto appena precisato non \u00e8 opportuno, a maggior ragione ora che l\u2019economia svizzera non \u00e8 minacciata da una grave recessione. Il Consiglio federale mantiene la propria strategia della \u00abpolitica industriale orizzontale\u00bb e la sua determinazione a migliorare le condizioni quadro per tutte imprese.</span></li><li><span>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla stretta collaborazione con l\u2019economia nel campo della politica economica esterna. I canali esistenti per uno scambio strutturato e regolare con i settori interessati vengono intensamente sfruttati. Il dialogo con il settore privato \u00e8 stato ulteriormente potenziato cos\u00ec da poter rispondere in modo rapido e coordinato alle nuove sfide in campo economico.</span></li><li><span>\u00c8 prematuro esprimersi sui possibili risultati dei negoziati.</span></li><li><span>Il Consiglio federale \u00e8 determinato a rafforzare e approfondire le relazioni economiche bilaterali. A tempo debito potranno essere vagliate ulteriori misure.</span></li><li><span>I dazi aggiuntivi riguardano importanti settori dell\u2019export elvetici, fra cui quelli orologiero, alimentare e dell\u2019industria metalmeccanica ed elettronica (MEM). Per i settori colpiti i nuovi ostacoli commerciali hanno un forte impatto negativo. Negli ultimi decenni il reale apprezzamento del franco \u2013 le cui conseguenze sulla competitivit\u00e0 dei prezzi sono molto pi\u00f9 ampie di quelle dell\u2019aumento dei dazi \u2013 ha tenuto costantemente sotto pressione l\u2019industria svizzera, che ha dovuto adeguarsi. L\u2019economia elvetica ha ripetutamente dimostrato la sua resilienza. Per consentire alla nostra economia dell\u2019innovazione e dell\u2019esportazione di continuare a rispondere nel migliore dei modi alle future richieste di adeguamento, il Consiglio federale lavora al miglioramento continuo delle condizioni quadro dell\u2019economia, in particolare stabilizzando e sviluppando ulteriormente la via bilaterale con l\u2019UE. </span><span>Nella sua seduta del 13 giugno 2025 ha avviato la consultazione sul pacchetto Svizzera-UE, che si concluder\u00e0 il 31 ottobre 2025.</span></li><li><span>Stando al memorandum rilasciato in gennaio dal presidente americano, l\u2019imposizione minima dell\u2019OCSE non dovrebbe essere applicabile o produrre effetti negli Stati Uniti. Ad oggi gli USA mirano a una \u00abcoesistenza\u00bb del sistema fiscale statunitense con l\u2019imposizione fiscale minima dell\u2019OCSE affinch\u00e9 gli elementi extraterritoriali di quest\u2019ultima non gravino sul Paese. Questa coesistenza dovrebbe possibilmente essere realizzata nel quadro dell\u2019Inclusive Framework OCSE / G20; i dettagli dell\u2019attuazione non sono ancora stati definiti. Al momento non \u00e8 neppure chiaro in che modo l\u2019OCSE, l\u2019UE e gli altri Stati coinvolti nell\u2019attuazione reagiranno alle richieste degli Stati Uniti. Da ci\u00f2 dipenderanno le conseguenze per la competitivit\u00e0 dei gruppi industriali svizzeri attivi a livello internazionale e per la nostra piazza economica. Tuttavia, fino a quando la Svizzera dovr\u00e0 aspettarsi che altri Stati, in particolare quelli dell\u2019UE, applichino imposte complementari extraterritoriali nei confronti delle imprese elvetiche, rimane nell\u2019interesse del nostro Paese attuare l\u2019imposizione minima in modo conforme, al fine di garantire la certezza del diritto ed evitare che la base imponibile defluisca verso l\u2019estero. Il Consiglio federale segue da vicino gli sviluppi internazionali, molto dinamici, e la riforma fiscale attualmente discussa dal Congresso al fine di poter adottare, ove necessario, misure adeguate nell\u2019interesse della Svizzera.</span><span></span></li><li><span>Gli operatori esteri devono conformarsi alla legislazione in vigore in Svizzera, come per esempio alla legge sulla protezione dei dati. Il Consiglio federale ha gi\u00e0 intrapreso diversi adeguamenti del quadro legale. Il 5</span><span>&nbsp;</span><span>aprile 2023 ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell\u2019energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare un avamprogetto sulla regolamentazione delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca. In questo modo si intendono rafforzare i diritti degli utenti che effettuano ricerche nello spazio digitale e rendere pi\u00f9 trasparenti le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca molto grandi. Il progetto per la consultazione \u00e8 stato elaborato. Il Consiglio federale ha gi\u00e0 esaminato a pi\u00f9 riprese la questione e decider\u00e0 in merito in un secondo tempo. Il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale ha inoltre stabilito di ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa sull\u2019intelligenza artificiale (IA) e apportare le necessarie modifiche al diritto svizzero.</span></li><li><span>Gestire i rapporti di dipendenza e i rischi legati all\u2019approvvigionamento rientra fra i compiti principali delle imprese. Queste ultime sono nella posizione migliore per poter valutare e affrontare i rischi. Per rifornire la Svizzera delle materie prime di cui ha bisogno, il Consiglio federale punta su mercati quanto pi\u00f9 possibile aperti e sulla diversificazione delle fonti, evitando inoltre di applicare una politica industriale verticale. Ove necessario, per migliorare la sicurezza dell\u2019approvvigionamento, vaglia cooperazioni internazionali, accordi settoriali e la modernizzazione degli accordi di libero scambio. A titolo complementare il Consiglio federale promuove lo sviluppo dell\u2019economia circolare e sostiene in modo mirato la ricerca di base per l\u2019eventuale sostituzione di metalli d\u2019importanza critica come litio, cobalto e nichel. In aggiunta a ci\u00f2 sostiene il monitoraggio e la gestione per prevenire eventuali strozzature nell\u2019approvvigionamento.</span></li><li><span>La </span><a href=\"https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/Aussenwirtschaftspolitik_Wirtschaftliche_Zusammenarbeit/aussenwirtschaftspolitik/aws.html\"><u><span>strategia di economia esterna</span></u></a><span> del Consiglio federale prevede la conclusione di nuovi accordi economici e commerciali e la modernizzazione di quelli esistenti come contributo alla diversificazione dell\u2019economia elvetica. Molti negoziati sono a buon punto e il Consiglio federale esamina costantemente l\u2019opportunit\u00e0 di avviarne di nuovi.</span></li><li><span>Le due CPE sono state consultate luned\u00ec due giugno.</span></li></ol></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1749772800000)\/","SubmittedBy":"Il Gruppo del Centro. Alleanza del Centro. 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