{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253587,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20253587,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.3587","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Insegnamento del francese e coesione nazionale in pericolo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>L\u2019insegnamento precoce del francese subisce nuovi attacchi nella Svizzera tedesca: una mozione presentata al parlamento zurighese a fine febbraio chiede che il francese, attualmente materia di studio dalla classe quinta, venga insegnato solo a partire dal grado secondario. Non si tratta di un caso isolato: altri Cantoni della Svizzera orientale intendono posticipare l\u2019insegnamento del francese a favore dell\u2019inglese. Nel mese di marzo il Gran Consiglio del Cantone di Appenzello Esterno ha gi\u00e0 preso una decisione in questo senso e prossimamente potrebbero seguirlo i Cantoni di Turgovia, San Gallo e Lucerna.</p><p>Innanzitutto, occorre rilevare che questa messa in discussione dell\u2019insegnamento precoce del francese \u00e8 una questione ricorrente per la quale non si \u00e8 ancora trovata una soluzione. Eppure, la posta in gioco \u00e8 alta: qui si tratta della coesione nazionale, come del resto ha dichiarato il Consiglio federale nella sua risposta a un\u2019interpellanza del 2014 (14.3287).</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica questi tentativi di mettere in atto dei piani di studio che sopprimono l\u2019insegnamento del francese nelle scuole elementari?</p><p>2. Lasciando carta bianca ai Cantoni, non si rischia di mandare all\u2019aria il concordato HarmoS sull\u2019armonizzazione della scuola obbligatoria e, di conseguenza, anche la coesione nazionale?</p><p>3. Nella risposta all\u2019interpellanza&nbsp;15.3921 si \u00e8 detto disposto a intervenire qualora una lingua nazionale (come lingua straniera) non fosse pi\u00f9 insegnata alle scuole elementari. Conferma quel parere? E se s\u00ec, quali strumenti saranno adottati per evitare che si crei una situazione irreversibile?</p><p>4. Tenuto conto della recente decisione del Gran Consiglio del Cantone di Appenzello Esterno e di quelle che si delineano all\u2019orizzonte in altri Cantoni, non sarebbe urgente rivedere la legge sulle lingue o dichiarare vincolante il concordato HarmoS?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>1. Il Consiglio federale considera fondamentale l\u2019apprendimento delle lingue nazionali ai fini della comprensione tra le varie regioni linguistiche. Ricorda inoltre che l\u2019insegnamento di una seconda lingua nazionale a partire dalle scuole elementari rientra nella strategia delle lingue adottata dai Cantoni e prevista nel concordato HarmoS. Il Consiglio federale ritiene che i tentativi di sopprimere l\u2019insegnamento del francese nelle scuole elementari siano un problema per la coesione nazionale e segue attentamente l\u2019evolversi della situazione.</span></p><p><span>2. La Costituzione federale (art.</span><span>&nbsp;</span><span>62 cpv.</span><span>&nbsp;</span><span>4 Cost.; RS</span><span>&nbsp;</span><span>101) e la legge sulle lingue (art.</span><span>&nbsp;</span><span>15 cpv.</span><span>&nbsp;</span><span>3; RS</span><span>&nbsp;</span><span>441.1) impongono ai Cantoni di armonizzare i loro obiettivi in materia di insegnamento delle lingue. Da questo punto di vista, il concordato HarmoS e la strategia delle lingue costituiscono un quadro adeguato, che lascia tuttavia margine di manovra ai Cantoni. Indebolire questo quadro significherebbe compromettere gli sforzi a favore dell\u2019armonizzazione. Il Consiglio federale esorta i Cantoni a mantenere i loro impegni a favore della qualit\u00e0 e della permeabilit\u00e0 dello spazio formativo svizzero.</span></p><p><span>3. Il Consiglio federale ribadisce di voler far rispettare il plurilinguismo in Svizzera ed \u00e8 disposto a intervenire nell\u2019ambito delle proprie competenze costituzionali, qualora i Cantoni non riuscissero a mantenere la soluzione attuale o a trovarne una nuova armonizzata, conformemente agli obiettivi comuni di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero.</span></p><p><span>4. Il Consiglio federale segue attentamente le decisioni prese a livello cantonale e le possibili ripercussioni sull\u2019insegnamento delle lingue. Qualora si profilasse un allontanamento dal compromesso linguistico, il Consiglio federale interverr\u00e0 attivamente e definir\u00e0 l'ulteriore procedura da seguire. 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