{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20253650,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20253650,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.3650","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Accordi istituzionali Svizzera-UE. Liberalizzazione del mercato dell'elettricit\u00e0 e sua compatibilit\u00e0 con l'obbligo di ritiro dell'energia solare","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nell\u2019ambito del pacchetto di accordi istituzionali e settoriali tra la Svizzera e l\u2019UE il Consiglio federale propone la liberalizzazione del mercato dell\u2019energia elettrica e al contempo la possibilit\u00e0 per i consumatori svizzeri che lo desiderino di rimanere in un mercato regolamentato. Questa liberalizzazione permetter\u00e0 a tutti i consumatori di scegliere il proprio fornitore e ai fornitori stranieri di offrire elettricit\u00e0 sul mercato svizzero. L\u2019elettricit\u00e0 fornita da gestori di reti di distribuzione esteri potrebbe essere generata senza rispettare gli standard svizzeri, provenendo ad esempio da centrali nucleari di nuova costruzione, che invece in Svizzera sono vietate per legge. Paradossalmente, il Consiglio federale propone di mantenere l\u2019obbligo di ritiro previsto all\u2019articolo&nbsp;15 LEne ma di limitarlo agli impianti con una produzione massima di 200&nbsp;kWh. Gi\u00e0 oggi l\u2019obbligo di ritiro dell\u2019energia solare mette in difficolt\u00e0 i GRD, che sono costretti ad acquistare grandi quantit\u00e0 di elettricit\u00e0 in eccesso, soprattutto in estate, di cui non hanno bisogno, e sono poi penalizzati da prezzi di mercato negativi. I disegni dei succitati accordi metterebbero i GRD svizzeri di fronte a una forte concorrenza da parte dei GRD stranieri.</p><p>&nbsp;</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>&nbsp;</p><ol><li>Perch\u00e9 nell\u2019ambito dei negoziati il Consiglio federale ha voluto mantenere l\u2019obbligo di ritiro dell\u2019energia solare prodotta da impianti con una produzione massima di 200&nbsp;kWh se ha invece accettato la liberalizzazione del mercato?</li><li>Qual \u00e8 la percentuale degli impianti svizzeri con una produzione inferiore a 200&nbsp;kWh interessati dall\u2019obbligo di ritiro e quale percentuale rappresenta l\u2019energia solare da essi prodotta rispetto alla produzione nazionale (dati al 31.12.2024)?</li><li>Quali sono le maggiori disparit\u00e0 tra i GRD in Svizzera in termini di numero di impianti nei rispettivi comprensori?</li><li>Queste nuove disposizioni non penalizzano chi promuoveva la transizione energetica e l'installazione di impianti fotovoltaici?</li><li>Il CF \u00e8 consapevole del fatto che ci\u00f2 potrebbe mettere in seria difficolt\u00e0 gli affari dei GRD svizzeri, tradizionalmente di propriet\u00e0 delle autorit\u00e0 locali (Comuni e Cantoni)?</li><li>L\u2019abolizione totale dell\u2019obbligo di ritiro previsto all\u2019art.&nbsp;15 LEne sarebbe compatibile con la normativa europea e con l\u2019accordo concluso con l\u2019UE?</li></ol>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>Finora, la legge federale sull\u2019approvvigionamento elettrico (LAEl; RS</span><span>&nbsp;</span><em><span>734.7</span></em><span>) non ha distinto in modo coerente il ruolo del gestore della rete di distribuzione (GRD) da quello del fornitore di energia elettrica. In particolare, nell\u2019ambito del servizio universale, sono ancora i GRD a fornire attualmente l'energia e l'elettricit\u00e0, nonostante le vigenti norme sulla disgiunzione impongano che la gestione della rete sia indipendente dall\u2019approvvigionamento. Questa situazione cambier\u00e0 con l\u2019attuazione dell\u2019Accordo sull\u2019energia elettrica. Le revisioni della LAEl e della legge sull\u2019energia (LEne; RS</span><span>&nbsp;</span><span>730.0), resesi necessarie dall\u2019Accordo, prevedono che il mandato di fornitura dell\u2019energia elettrica passi al \u00abfornitore del servizio universale\u00bb, ossia a un settore specifico, diverso da quello della rete, delle aziende elettriche locali. Con l\u2019entrata in vigore dell\u2019Accordo sull\u2019energia elettrica, anche l\u2019obbligo di ritiro e di rimunerazione dell\u2019energia elettrica ritirata secondo l\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>15 LEne verr\u00e0 trasferito dal GRD al fornitore del servizio universale. Secondo l\u2019Accordo, in futuro non saranno pi\u00f9 i GRD bens\u00ec i fornitori di energia elettrica a competere tra loro per conquistare i consumatori finali con accesso al mercato. I fornitori di energia elettrica e i GRD potranno far parte dello stesso gruppo, ma dovranno rispettare le norme sulla disgiunzione gi\u00e0 previste nell\u2019attuale LAEl e che verranno ulteriormente inasprite per le grandi aziende con almeno</span><span>&nbsp;</span><span>100</span><span>&nbsp;</span><span>000</span><span>&nbsp;</span><span>clienti allacciati a seguito dell\u2019attuazione dell\u2019Accordo sull\u2019energia elettrica.</span></p><p><strong><span>&nbsp;</span></strong></p><p><span>Domande</span><span>&nbsp;</span><span>1,</span><span>&nbsp;</span><span>4 e</span><span>&nbsp;</span><span>5: l\u2019obbligo di ritiro e di rimunerazione di cui all\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>15 LEne consente ai piccoli produttori l\u2019accesso alla rete e li sgrava dei costi per la commercializzazione dell\u2019energia elettrica che producono. Pertanto i GRD sono obbligati a ritirare e a rimunerare adeguatamente l\u2019energia elettrica prodotta da questi impianti. I produttori, dal canto loro, non sono invece obbligati a vendere l\u2019elettricit\u00e0 ai GRD del proprio comprensorio e sono liberi di scegliere l\u2019acquirente. L\u2019obbligo di ritiro e di rimunerazione vale attualmente solo per gli impianti che producono non oltre tre megawatt, come ad esempio un impianto eolico di dimensioni medie o un grande impianto fotovoltaico con una superficie di moduli di 15</span><span>&nbsp;</span><span>000 metri quadrati. Con l\u2019attuazione dell\u2019Accordo sull\u2019energia elettrica ci\u00f2 cambier\u00e0: il limite massimo sar\u00e0 fissato a 200</span><span>&nbsp;</span><span>kilowatt (kW), in conformit\u00e0 con la legislazione europea. In questo modo sar\u00e0 possibile</span><span>&nbsp; </span><span>garantire che anche gli impianti tra i 200</span><span>&nbsp;</span><span>kW e i 3</span><span>&nbsp;</span><span>megawatt si assumano la responsabilit\u00e0 del bilanciamento e ricevano pertanto incentivi finanziari affinch\u00e9 si comportino al servizio del mercato e della rete. I gestori di questi impianti di grandi dimensioni devono cercare un fornitore di servizi che venda l\u2019energia elettrica per conto loro e che trasferisca loro anche gli eventuali costi. \u00c8 inoltre vero che l\u2019obbligo di ritiro e di rimunerazione pu\u00f2 svantaggiare i GRD se questi ultimi vendono sul mercato l\u2019energia elettrica ritirata ma devono pagarla ai produttori pi\u00f9 del prezzo di mercato. Conformemente all\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>15 LEne \u00e8 quello che accadr\u00e0 a partire dal 1\u00b0</span><span>&nbsp;</span><span>gennaio</span><span>&nbsp;</span><span>2026, in particolare a causa delle rimunerazioni minime, il cui scopo \u00e8 proteggere i produttori da prezzi di mercato bassi. Le perdite che ne derivano non possono essere riversate sui clienti del servizio universale perch\u00e9 in questo caso l\u2019energia elettrica non viene fornita a loro. Con l\u2019Accordo sull\u2019energia elettrica i fornitori del servizio universale dovranno pagare per\u00f2 solo il prezzo di mercato applicato al momento dell\u2019immissione in rete, il che significa che non subiranno pi\u00f9 perdite o svantaggi concorrenziali a causa dell\u2019obbligo di ritiro e di rimunerazione. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Domanda</span><span>&nbsp;</span><span>2: alla fine del 2024 il 98</span><span>&nbsp;</span><span>per</span><span>&nbsp;</span><span>cento degli impianti aderenti al sistema delle garanzie di origine di Pronovo avevano una produzione pari o inferiore a</span><span>&nbsp;</span><span>200</span><span>&nbsp;</span><span>kW. Questi impianti rappresentano quasi il 70</span><span>&nbsp;</span><span>per</span><span>&nbsp;</span><span>cento della produzione fotovoltaica svizzera.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Domanda</span><span>&nbsp;</span><span>3: la diffusione del fotovoltaico in Svizzera varia notevolmente a seconda del gestore di rete. Secondo le informazioni a disposizione dell\u2019Ufficio federale dell\u2019energia (UFE), alcuni piccoli gestori di rete in zone montane non hanno alcun impianto fotovoltaico, mentre in alcuni comprensori sono installati fino a 5</span><span>&nbsp;</span><span>kW di potenza per abitante. Alla fine del 2024 la media svizzera era di circa 1</span><span>&nbsp;</span><span>kW per abitante.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Domanda</span><span>&nbsp;</span><span>6: s\u00ec, \u00e8 compatibile, perch\u00e9 il diritto dell\u2019UE non prevede alcun obbligo di ritiro e di rimunerazione per i GRD. Tuttavia, chi si approvvigiona autonomamente e le comunit\u00e0 di energia rinnovabile hanno il diritto, tra le altre cose, di accedere alla rete senza essere discriminati o dover pagare tariffe eccessive.</span><span>&nbsp; </span></p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1755648000000)\/","SubmittedBy":"Kolly Nicolas","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1755681626000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|15|66","Category":null,"Modified":"\/Date(1763088497130)\/","SubmissionDate":"\/Date(1750204800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5209,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Economia|Energia"}}