{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254080,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20254080,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.4080","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Quando l'imposizione minima dell'OCSE sar\u00e0 attuata in modo da preservare l'attrattiva e la competitivit\u00e0 della Svizzera?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><ol style=\"list-style-type:decimal;\"><li>Come stabilito nella disposizione transitoria dell\u2019articolo&nbsp;129a (Imposizione speciale dei grandi gruppi di imprese) della Costituzione federale, la Confederazione \u00abutilizza la propria quota del gettito lordo dell\u2019imposta integrativa, al netto delle maggiori uscite per la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri generate da tale imposta, per promuovere ulteriormente l\u2019attrattiva della piazza economica svizzera\u00bb. Quali misure ha adottato finora la Confederazione per rafforzare l\u2019attrattiva della piazza economica svizzera?</li><li>Qual \u00e8 il quadro o il sostegno che la Confederazione propone ai Cantoni, nel rispetto delle loro prerogative in materia fiscale, al fine di mettere in atto, come negli altri Paesi, le suddette misure di promozione, che includono anche i crediti d\u2019imposta (non) rimborsabili? Quali sono i lavori in corso in questo ambito?</li><li>Il settore marittimo \u00e8 un attore economico importante in Svizzera, specialmente nei Cantoni in cui sono insediati armatori e commercianti di materie prime. La Confederazione intende sfruttare il principio previsto dalla disposizione transitoria dell\u2019articolo&nbsp;129a, secondo cui \u00abgli utili e le perdite correlati al traffico marittimo internazionale non sono presi in considerazione\u00bb nell\u2019imposizione minima con l\u2019aliquota del 15&nbsp;per cento? Attualmente 21&nbsp;Paesi dell\u2019Unione europea hanno istituito un regime fiscale speciale per il traffico marittimo. Cosa intende fare la Svizzera per rimanere competitiva in questo settore?</li><li>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che se non propone misure di sostegno all\u2019economia a livello federale per compensare l\u2019imposizione minima dei grandi gruppi di imprese, vi \u00e8 un notevole rischio che una parte consistente della sostanza fiscale defluisca all\u2019estero?&nbsp;</li><li>Mentre i nostri vicini europei stanno introducendo misure di sostegno a favore dell\u2019economia, tra cui anche i crediti d\u2019imposta (non) rimborsabili, ponendo l\u2019accento sulla decarbonizzazione, sulla transizione energetica nonch\u00e9 sulla ricerca e lo sviluppo, la Svizzera rimane inerte. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che le misure di sostegno sotto forma di crediti d\u2019imposta (non) rimborsabili contribuirebbero al raggiungimento dei nostri obiettivi climatici e di transizione energetica?</li></ol>","ReasonText":"<p>L\u2019attuazione in Svizzera dell\u2019imposizione minima dei grandi gruppi di imprese ha fatto s\u00ec che il nostro Paese perdesse uno dei pilastri della sua attrattiva fiscale ed economica. Molte multinazionali estere hanno infatti stabilito la loro sede europea o un grande ufficio nel nostro Paese proprio grazie al nostro regime fiscale vantaggioso.</p><p>Mentre i nostri partner e concorrenti sostengono la loro piazza economica per colmare la perdita di attrattiva causata dall\u2019imposizione minima, la Svizzera rimane inerte, rischiando che contribuenti di portata rilevante si trasferiscano all\u2019estero.</p><p>In Francia, il Governo ha creato un <i>credito d\u2019imposta per gli investimenti nell\u2019industria verde</i>. Tale credito d\u2019imposta ha lo scopo di incoraggiare le imprese a produrre in Francia le tecnologie fondamentali per la transizione energetica, tra cui le batterie, i pannelli solari, le turbine eoliche e le pompe di calore.</p><p>Anche Singapore si \u00e8 mossa in tal senso, preservando la sua attrattiva nei confronti degli investitori esteri grazie a crediti d\u2019investimento rimborsabili, concessi nel quadro di un programma d\u2019incentivazione che stimoli le multinazionali a investire a Singapore nelle attivit\u00e0 sostenibili ad alto valore aggiunto. Ci\u00f2 pu\u00f2 comportare investimenti nei progetti di ricerca e sviluppo, nella produzione industriale o nell\u2019allestimento di centri di comando per la gestione della catena di approvvigionamento.</p><p>L\u2019Irlanda, dal canto suo, propone da tempo ormai dei crediti d\u2019imposta molto generosi per i progetti di ricerca e sviluppo, che hanno gi\u00e0 attirato numerose multinazionali. Dubai, la cui attrattiva fiscale \u00e8 proverbiale, non prevedeva, salvo alcune eccezioni, un\u2019imposta sulle societ\u00e0 fino all\u2019introduzione di un\u2019imposta del 9&nbsp;per cento e alla successiva attuazione dell\u2019imposizione minima dell\u2019OCSE. Occorre peraltro ricordare che la tassazione delle persone fisiche a Dubai \u00e8 dello 0&nbsp;per cento.&nbsp;</p><p>In Svizzera, solo i Cantoni di Basilea Citt\u00e0 e Zurigo utilizzano il gettito derivante dall\u2019imposizione minima per finanziare programmi di sostegno, in particolare a favore della decarbonizzazione delle imprese. In tal modo garantiscono che gli utili siano tassati in Svizzera e non all\u2019estero. Nel Cantone di Zugo, recentemente si \u00e8 conclusa la consultazione che intende sostenere gli investimenti delle imprese a favore della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019innovazione.</p><p>Come indicato nella mia interpellanza&nbsp;25.3699 \u00ab <i>Imposizione minima OCSE. Una promessa di maggiori entrate o un miraggio fiscale</i>?\u00bb, \u00e8 importante che la Svizzera tragga vantaggio da questa imposizione minima a livello non solo normativo, ma anche finanziario, al fine di sostenere la sua competitivit\u00e0 internazionale senza compromettere le finanze federali. Se la Confederazione vuole mantenere un bilancio stabile a lungo termine, deve anche tenere adeguatamente conto delle entrate, soprattutto in un periodo di forte concorrenza fiscale come questo.&nbsp;</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><br><span>Ad domande</span><span>&nbsp;</span><span>1, 4 e 5: il legislatore ha optato per un\u2019attuazione federalista dell\u2019imposizione minima dell\u2019OCSE. La quota delle entrate spettante alla Confederazione ammonta al</span><span>&nbsp;</span><span>25 per cento, quella spettante ai Cantoni al 75</span><span>&nbsp;</span><span>per cento. A decidere in merito all\u2019impiego delle entrate e, di conseguenza, anche all\u2019attuazione di eventuali misure per favorire l\u2019attrattiva della piazza economica svizzera sono in primo luogo i Cantoni. Ci\u00f2 pu\u00f2 includere anche misure per ridurre le emissioni di CO</span><sub><span>2</span></sub><span> (decarbonizzazione). Alcuni Cantoni (ad es.</span><span>&nbsp;</span><span>BS, GR, LU, ZG), soprattutto quelli maggiormente interessati dall\u2019imposizione minima dell\u2019OCSE, intendono offrire i cosiddetti crediti d\u2019imposta rimborsabili (\u00abqualified refundable tax credits\u00bb, QRTC), che sono conformi alla normativa dell\u2019OCSE (v.</span><span>&nbsp;</span><span>anche risposta ad domanda</span><span>&nbsp;</span><span>2). L\u2019importo residuo a disposizione della Confederazione, dopo aver coperto le maggiori uscite per la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri, deve essere utilizzato per promuovere ulteriormente l\u2019attrattiva della piazza economica svizzera in diversi settori. A livello federale, stante l\u2019evoluzione incerta sul fronte delle entrate, l\u2019imposta integrativa non \u00e8 adeguata quale unica fonte di finanziamento per un nuovo compito. Perci\u00f2, il Consiglio federale reputa prioritari in particolare le misure per la trasformazione digitale dell\u2019amministrazione pubblica, il finanziamento della crescita nella formazione, nella ricerca e nell\u2019innovazione, come anche la promozione di tecnologie e processi innovativi nell\u2019ambito della decarbonizzazione delle imprese. Nel preventivo</span><span>&nbsp;</span><span>2026 sono iscritti, solo in questi tre settori, fondi supplementari pari a circa 600</span><span>&nbsp;</span><span>milioni di franchi per promuovere l\u2019attrattiva della piazza economica svizzera (secondo il pacchetto di sgravio</span><span>&nbsp;</span><span>2027, i sussidi a favore della decarbonizzazione saranno compensati, a partire dal</span><span>&nbsp;</span><span>2027, attraverso la tassa sul CO</span><sub><span>2</span></sub><span>). Parallelamente, il 20</span><span>&nbsp;</span><span>agosto</span><span>&nbsp;</span><span>2025, in occasione di una seduta speciale, il Consiglio federale ha deciso di moltiplicare gli sforzi per rafforzare la piazza economica svizzera e ha incaricato i dipartimenti competenti di esaminare rapidamente le proposte di sgravio nelle normative esistenti. Per i progetti non ancora conclusi che implicano consistenti ripercussioni finanziarie per le imprese, occorre considerare anche la possibilit\u00e0 di un differimento. Su questa base, nell\u2019autunno</span><span>&nbsp;</span><span>2025 l\u2019Esecutivo decider\u00e0 le prossime tappe da intraprendere e riferir\u00e0 nel dettaglio in merito allo stato dei lavori, continuando a intrattenere il dialogo con il mondo economico. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Ad domanda</span><span>&nbsp;</span><span>2: la concessione di agevolazioni fiscali come i crediti d\u2019imposta rientra nell\u2019autonomia decisionale dei Cantoni, per quanto concerne le imposte cantonali. Ci\u00f2 detto, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e i Cantoni lavorano sempre a stretto contatto. I Cantoni possono richiedere il supporto tecnico del DFF anche su base bilaterale per individuare eventuali rischi concernenti la compatibilit\u00e0 delle misure a livello internazionale, cosa che peraltro fanno. Come si pu\u00f2 desumere dal </span><a href=\"https://www.news.admin.ch/it/nsb?id=97279\"><u><span>rapporto del Consiglio federale del 2</span></u><u><span>&nbsp;</span></u><u><span>agosto</span></u><u><span>&nbsp;</span></u><u><span>2023 in adempimento del postulato</span></u><u><span>&nbsp;</span></u><u><span>22.3893</span></u></a><span>, depositato dalla Commissione dell\u2019economia e dei tributi del Consiglio degli Stati, molti Cantoni stanno intervenendo con specifiche misure. Nel quadro della normativa vigente in materia di imposizione minima, determinati QRTC beneficiano di un trattamento favorevole. Contestualmente all\u2019attuazione di una dichiarazione del G7 del 26</span><span>&nbsp;</span><span>giugno</span><span>&nbsp;</span><span>2025 sulla coesistenza fra l\u2019imposizione minima globale e il sistema fiscale statunitense (approccio \u00abside-by-side\u00bb), al momento proseguono i lavori in seno all\u2019OCSE, non da ultimo anche per permettere la concessione di taluni crediti d\u2019imposta non rimborsabili basati sulla sostanza (i cosiddetti \u00abnon-refundable tax credits\u00bb, NRTC), ovvero crediti ai quali un\u2019impresa non ha diritto se il suo debito fiscale \u00e8 inferiore al credito. Il DFF informa i Cantoni a cadenza regolare in merito agli sviluppi rilevanti a livello internazionale.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Ad domanda</span><span>&nbsp;</span><span>3: poich\u00e9 la Svizzera si attiene alla normativa internazionale per l\u2019attuazione dell\u2019imposizione minima, le relative attivit\u00e0 del settore marittimo sono automaticamente esentate anche dall\u2019imposta integrativa svizzera. L\u2019imposta sul tonnellaggio applicabile alle navi non ha ottenuto la maggioranza in Parlamento. Il 28</span><span>&nbsp;</span><span>maggio</span><span>&nbsp;</span><span>2024 le Camere federali hanno infatti deciso la non entrata in materia sul progetto del Consiglio federale. Per le questioni marittime la Svizzera vuole dare il suo contributo, influenzandone gli sviluppi futuri. Il 2</span><span>&nbsp;</span><span>giugno</span><span>&nbsp;</span><span>2023 l\u2019Esecutivo ha pertanto adottato la Strategia marittima 2023\u20122027, che intende assicurare la coerenza della politica federale nel settore marittimo attraverso un approccio olistico che coinvolga tutti gli attori.</span></p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1762905600000)\/","SubmittedBy":"Regazzi Fabio","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1766059284000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|48|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1771425701837)\/","SubmissionDate":"\/Date(1758585600000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5210,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Trasporti|Imposte"}}