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La Svizzera imponga sanzioni al governo israeliano cos\u00ec come alle persone fisiche e giuridiche coinvolte","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Visti gli attacchi militari continui e illegali di Israele nella Striscia di Gaza, il Consiglio federale \u00e8 invitato a rivedere la sua politica in materia di sanzioni.</p><p>In particolare, \u00e8 chiamato a:</p><ul><li>riprendere le sanzioni adottate o che saranno adottate dall\u2019Unione europea, segnatamente contro i coloni israeliani violenti e i ministri estremisti;</li><li>elaborare le basi legali necessarie per consentire alla Svizzera di adottare autonomamente sanzioni per garantire il rispetto del diritto internazionale, soprattutto dei diritti umani.</li></ul>","ReasonText":"<span><p><span>In quanto Stato di piccole dimensioni, la Svizzera dipende in maniera decisiva dal rispetto del diritto internazionale. Tuttavia, negli ultimi anni si \u00e8 assistito a una progressiva erosione del rispetto di tali regole e norme fondamentali, fino ad arrivare a un vero e proprio disprezzo.</span></p><p><span>Violazioni particolarmente gravi del diritto internazionale vengono attualmente commesse dal governo israeliano e dall\u2019esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Gli attacchi hanno gi\u00e0 provocato decine di migliaia di vittime, in maggioranza civili, mentre tantissime altre persone sono ferite o sfollate e non hanno accesso al cibo n\u00e9 alle cure mediche.</span></p><p><span>Parallelamente, la consegna degli aiuti umanitari viene bloccata in maniera intenzionale.</span></p><p><span>Nel mondo le condanne contro queste palesi violazioni del diritto internazionale sono ancora troppo timide mentre quelle del Consiglio federale sono praticamente inesistenti. Tuttavia, \u00e8 nell\u2019interesse della Svizzera, pi\u00f9 che di qualsiasi altro Stato, difendere l\u2019ordine internazionale e far capire chiaramente al governo israeliano che le violazioni del diritto umanitario non possono essere tollerate senza conseguenze. D\u2019altro canto, in quanto Stato che ospita diverse istituzioni internazionali, la Svizzera \u00e8 tenuta, nei limiti delle sue possibilit\u00e0, a opporsi alle violazioni del diritto umanitario.</span></p><p><span>Grazie alla legge sugli embarghi, il nostro Paese ha gi\u00e0 la possibilit\u00e0 di adottare le sanzioni emanate dalle organizzazioni delle Nazioni Unite, dall\u2019OSCE e dai suoi principali partner commerciali. Con la presente mozione il Consiglio federale \u00e8 invitato a riprendere le sanzioni attuali e future dei suoi partner europei e a effettuare le modifiche legislative necessarie affinch\u00e9 d\u2019ora in poi la Svizzera possa imporre autonomamente sanzioni in caso di gravi violazioni del diritto internazionale.</span></p></span>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Adozione delle sanzioni UE</p><p>La Svizzera decide caso per caso, sulla base di un\u2019attenta valutazione degli interessi, se adottare le nuove sanzioni emanate dall\u2019UE. La valutazione tiene conto della politica estera, della politica economica esterna e dei criteri giuridici. Su queste basi la Svizzera ha adottato numerose sanzioni dell\u2019UE, ma non le cosiddette \u00absanzioni tematiche\u00bb, con cui vengono puniti gli attori responsabili di determinate azioni in tutto il mondo senza restrizioni geografiche.</p><p>&nbsp;</p><p>Ad esempio, nell\u2019ambito del regime di sanzioni tematiche, nel 2024 l\u2019Unione ha sanzionato alcuni coloni israeliani per gravi violazioni dei diritti umani. Tuttavia, il Consiglio federale ha deciso di rimanere fedele alla propria prassi e di non riprendere questo tipo di misure. I risultati delle votazioni svoltesi rispettivamente l\u20198&nbsp;settembre 2025 nel Consiglio degli Stati sulla mozione 25.3561 del consigliere agli Stati Carlo Sommaruga e l\u201911&nbsp;settembre 2025 nel Consiglio nazionale sulla mozione 25.3560 del consigliere nazionale Fabian Molina hanno confermato la validit\u00e0 di tale scelta.</p><p>&nbsp;</p><p>2. Modifica della legge sugli embarghi</p><p>La legge sugli embarghi consente al Consiglio federale di associarsi alle sanzioni dell\u2019ONU e dei principali partner commerciali del nostro Paese, in pratica dell\u2019UE. Se, oltre a ci\u00f2, la Svizzera dovesse emanare sanzioni di sua iniziativa si creerebbero numerosi svantaggi.&nbsp;<br>In primo luogo, la portata di queste sanzioni sarebbe limitata, dato che ci sarebbero molti modi per aggirarle tramite l\u2019estero. Inoltre, la Svizzera ha scarsa influenza sui suoi partner stranieri per quanto riguarda l\u2019adozione di eventuali provvedimenti e dovrebbe anche fare i conti con le contromisure dei Paesi interessati. Infine, se le misure sanzionatorie dovessero essere adottate in modo autonomo, sarebbero necessarie molte pi\u00f9 risorse per progettarle e attuarle.&nbsp;<br>Per questo il Consiglio federale ritiene che l\u2019adozione delle sanzioni dei nostri principali partner commerciali si sia dimostrata una strategia valida. Pertanto, non ritiene necessario decidere sanzioni indipendenti in questo momento. Esistono infatti altri mezzi per impegnarsi a favore dei diritti umani. Nei suoi contatti bilaterali e multilaterali, in particolare nell\u2019ambito dell\u2019ONU, il Consiglio federale esorta regolarmente al rispetto di tali diritti.</p><p><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1763510400000)\/","SubmittedBy":"Walder Nicolas","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1763569987703)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|10|15|1231","Category":null,"Modified":"\/Date(1763639233997)\/","SubmissionDate":"\/Date(1758585600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5210,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Politica europea|Economia|Diritto internazionale"}}