{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254111,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20254111,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.4111","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Tutela dei posti di lavoro in Svizzera. No alla delocalizzazione da parte delle aziende di propriet\u00e0 della Confederazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di adeguare le basi legali affinch\u00e9 le aziende con partecipazione maggioritaria della Confederazione, aventi sede in Svizzera, non possano delocalizzare posti di lavoro all\u2019estero.</p>","ReasonText":"<p>La Svizzera \u00e8 una piazza economica attrattiva e stabile, fondata su una forza lavoro qualificata, su istituzioni affidabili e su una rete infrastrutturale avanzata. Le imprese con partecipazione maggioritaria della Confederazione \u2013 come la Posta Svizzera, Swisscom o le FFS \u2013 ricoprono un ruolo fondamentale non solo nell\u2019erogazione dei servizi di base, ma anche come datori di lavoro responsabili verso il territorio e la popolazione. Tali imprese godono di una posizione privilegiata, anche in termini di accesso ai capitali pubblici e alla credibilit\u00e0 istituzionale, e devono pertanto assumersi una responsabilit\u00e0 particolare verso l\u2019economia nazionale. Un esempio recente e allarmante \u00e8 rappresentato dalla decisione della Posta Svizzera di creare, entro il 2030, 200 nuovi posti di lavoro nel settore IT in Portogallo, a scapito di un numero equivalente di impieghi in Svizzera. Tale scelta non si configura come semplice espansione, bens\u00ec come una delocalizzazione netta di competenze, motivata da presunti ostacoli al reclutamento di personale qualificato in Svizzera. Contestualmente, il centro IT di Lisbona, aperto nel 2022, \u00e8 destinato a raggiungere 260 collaboratori, consolidando cos\u00ec la dipendenza da infrastrutture e competenze esterne in settori altamente sensibili.</p><p>Questa strategia indebolisce la piazza economica svizzera, erode le competenze digitali interne e solleva preoccupazioni significative sul piano della sicurezza. L\u2019affidamento di attivit\u00e0 quali il voto elettronico o la protezione del segreto epistolare a strutture estere potrebbe compromettere la fiducia nei servizi pubblici e nella capacit\u00e0 dello Stato di garantire la propria sovranit\u00e0 digitale. L\u2019obiettivo delle imprese pubbliche \u00e8 di garantire servizi di qualit\u00e0, affidabilit\u00e0 e sicurezza. L\u2019esternalizzazione mette a rischio queste priorit\u00e0, indebolendo la resilienza strategica del Paese. L\u2019autonomia imprenditoriale, spesso evocata, non pu\u00f2 costituire un alibi per disimpegnarsi dalle responsabilit\u00e0 pubbliche. Le imprese con partecipazione pubblica devono rispettare vincoli strategici e normativi, specialmente quando le loro decisioni incidono sulla coesione nazionale, sull\u2019occupazione e sulla sicurezza. Le delocalizzazioni di funzioni tecniche e amministrative da parte di aziende federali stanno diventando sistemiche. Senza un chiaro segnale politico, vi \u00e8 il rischio concreto di uno svuotamento progressivo delle competenze nazionali nei settori strategici. La soluzione non \u00e8 delocalizzare, ma investire nella formazione e nella valorizzazione dei talenti interni. Le imprese federali dovrebbero essere un motore per la qualificazione della manodopera nazionale, non promotrici della sua sostituzione tramite outsourcing.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>Il Consiglio federale guida le imprese parastatali FFS, Posta Svizzera e Swisscom mediante obiettivi strategici e attende da loro una politica del personale avanzata e socialmente responsabile. Nella loro organizzazione, le aziende devono tenere conto delle esigenze delle diverse regioni della Svizzera. In linea di principio il Consiglio federale non interferisce invece nelle attivit\u00e0 operative.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>La Posta prevede di ampliare gradualmente il suo centro IT a Lisbona entro al fine del 2030. L\u2019azienda assicura che ci\u00f2 non comporter\u00e0 licenziamenti in Svizzera. Al contrario, negli ultimi anni la Posta ha creato nel nostro Paese nuovi posti di lavoro nel settore IT e nel 2024 ha aperto una nuova sede a Losanna per reclutare personale specializzato soprattutto dalla Svizzera francese. L\u2019azienda prevede che, a causa di fluttuazioni naturali, nei prossimi cinque anni si verranno a creare in Svizzera circa 500</span><span>&nbsp;</span><span>posti vacanti. Di questi, circa 130 saranno occupati all\u2019estero.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Per quanto concerne Swisscom, la continua pressione sui prezzi sul mercato svizzero delle telecomunicazioni e dell\u2019IT fa s\u00ec che l\u2019azienda debba ridurre costantemente i costi per motivi di natura economico-aziendale, in modo da poter continuare a investire anche in futuro nella rete in fibra ottica e nella rete mobile in tutte le regioni della Svizzera. Per questi motivi anche Swisscom, come altre aziende del settore, delocalizza alcuni servizi IT in Paesi limitrofi e lontani e attualmente occupa circa 600</span><span>&nbsp;</span><span>collaboratori a Riga e a Rotterdam.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Sia la Posta che Swisscom sottolineano che la Svizzera rimarr\u00e0 la sede principale per i servizi IT anche in futuro e che i posti vacanti continueranno in buona parte a essere occupati nel nostro Paese. Inoltre le due aziende ritengono molto importanti la formazione e la formazione continua nel settore IT. Dopo aver completato con successo il loro apprendistato, gli apprendisti continueranno per quanto possibile a essere impiegati nel settore. Del resto va considerato che la prevista creazione di posti di lavoro all\u2019estero non \u00e8 tale da avere un impatto significativo sul mercato del lavoro svizzero.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Il Consiglio federale attende ovviamente dalle imprese parastatali che la sicurezza dei dati sia sempre e del tutto garantita anche nelle attivit\u00e0 all\u2019estero. La creazione di posti di lavoro all\u2019estero nel settore IT \u00e8 compatibile con gli obiettivi strategici delle imprese parastatali, in quanto \u00e8 finalizzata al reclutamento sul mercato internazionale di personale IT altamente specializzato, al supporto delle attivit\u00e0 in Svizzera e alla garanzia della competitivit\u00e0 e capacit\u00e0 di innovazione delle aziende. Limitare la libert\u00e0 imprenditoriale di queste ultime nello sviluppo di posti di lavoro all\u2019estero potrebbe compromettere la loro competitivit\u00e0 in Svizzera.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Visto quanto precede, il Consiglio federale non ritiene opportuno un adeguamento delle basi legali volto a impedire la delocalizzazione all\u2019estero di posti di lavoro da parte delle imprese a partecipazione maggioritaria della Confederazione aventi sede in Svizzera.</span></p></span><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1763510400000)\/","SubmittedBy":"Chiesa Marco","BusinessStatus":206,"BusinessStatusText":"Nella Commissione del Consiglio degli Stati","BusinessStatusDate":"\/Date(1781001544000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|15|34|44","Category":null,"Modified":"\/Date(1781001615467)\/","SubmissionDate":"\/Date(1758672000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5210,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Economia|Media e comunicazione|Occupazione e lavoro"}}