{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254195,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20254195,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.4195","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Iniziativa unilaterale dell'Amministrazione. La SEM intende evacuare persone da Gaza senza una decisione del Consiglio federale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<span><p><span>Secondo quanto riportato dai media, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) intende trasferire e assistere in Svizzera persone provenienti dalla Striscia di Gaza che necessitano di cure urgenti. Ogni paziente potr\u00e0 essere accompagnato da fino a cinque persone, che avranno la possibilit\u00e0 di chiedere asilo in Svizzera. La questione \u00e8 molto delicata, poich\u00e9 a quanto pare questa iniziativa \u00e8 stata presa senza una decisione del Consiglio federale e senza un mandato parlamentare. Manca pure una base legale chiara. Cos\u00ec facendo, l\u2019Amministrazione va oltre le sue competenze e agisce di fatto come uno \u00abStato nello Stato\u00bb. Questo modo di procedere erode la separazione dei poteri e crea situazioni di fatto senza alcuna legittimazione democratica. L\u2019aiuto umanitario \u00e8 necessario, ma deve essere fornito prioritariamente in loco e non pu\u00f2 scardinare l\u2019ordinamento giuridico svizzero con misure unilaterali dell\u2019Amministrazione. Le esperienze maturate da altri Paesi mostrano inoltre le possibili conseguenze a lungo termine di tali eccezioni. Nel 1992, in Danimarca, 321 rifugiati palestinesi respinti hanno ottenuto un diritto di soggiorno; alcuni sono stati carico dell\u2019aiuto sociale in maniera duratura, altri hanno commesso reati e anche la seconda generazione dipendeva spesso dalle prestazioni di aiuto sociale. In seguito, la Danimarca non ha pi\u00f9 voluto procedere a simili evacuazioni. Questo esempio dovrebbe servire da monito per la Svizzera.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><ol><li><span>Su quale base legale si fonda la SEM nel preparare l\u2019accoglienza di pazienti e fino a cinque accompagnatori provenienti dalla Striscia di Gaza?</span></li><li><span>Perch\u00e9 la SEM ha avviato questa operazione senza una decisione del Consiglio federale e un mandato parlamentare?</span></li><li><span>Il Consiglio federale intende sanzionare a posteriori questo modo di procedere o bloccare l\u2019operazione?</span></li><li><span>Chi si assume i costi complessivi (trasporto, cure, alloggio, prestazioni sociali) per i pazienti e i loro accompagnatori?</span></li><li><span>Quali misure adotta il Consiglio federale per evitare che i pazienti o i loro accompagnatori chiedano asilo in Svizzera?</span></li><li><span>Come garantisce che nessun membro di Hamas o di altri gruppi terroristici giunga in tal modo in Svizzera?</span></li><li><span>Come garantisce che in futuro l\u2019Amministrazione non agisca unilateralmente ignorando le procedure previste dallo Stato di diritto?</span></li><li><span>Come garantisce che la Svizzera non faccia le stesse catastrofiche esperienze della Danimarca?</span></li></ol></span>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>1. / 7. Sul piano giuridico, l\u2019operazione consiste in una serie di decisioni che ogni dipartimento prende in relazione al proprio settore di competenza. La decisione sull\u2019organizzazione dell\u2019evacuazione spetta al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), quella sul coordinamento dell\u2019operazione all\u2019Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), mentre quella sul rilascio di un visto umanitario secondo l\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>4 capoverso</span><span>&nbsp;</span><span>2 dell\u2019ordinanza concernente l\u2019entrata e il rilascio del visto (OEV; RS</span><span>&nbsp;</span><span>142.204) nonch\u00e9 sull\u2019asilo (LAsi; RS</span><span>&nbsp;</span><span>142.31) alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM). </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>In virt\u00f9 dell\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>4 capoverso</span><span>&nbsp;</span><span>2 OEV, un visto umanitario pu\u00f2 essere rilasciato alle persone la cui vita o integrit\u00e0 fisica \u00e8 direttamente, seriamente e concretamente minacciata nel Paese di provenienza. Nel quadro dell\u2019operazione umanitaria \u00e8 prevista l\u2019accoglienza di una ventina di bambini feriti provenienti dalla Striscia di Gaza che necessitano di cure mediche urgenti. Per garantire che siano seguiti durante il loro percorso clinico e che non vengano separati dai famigliari pi\u00f9 stretti, \u00e8 altres\u00ec previsto di ammettere accompagnatori. In totale dovrebbe giungere in Svizzera al massimo un centinaio persone. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>2. / 3. Sulla base di una volont\u00e0 congiunta di diversi dipartimenti federali, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha informato il Consiglio federale, una prima volta l\u201911</span><span>&nbsp;</span><span>agosto</span><span>&nbsp;</span><span>2025 e di nuovo il 26</span><span>&nbsp;</span><span>settembre</span><span>&nbsp;</span><span>2025, in merito allo stato attuale dell\u2019operazione prevista. Sotto la direzione del DFGP, l\u2019operazione umanitaria prevista \u00e8 organizzata congiuntamente con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), il Dipartimento federale dell\u2019interno (DFI) nonch\u00e9 vari uffici federali. L\u2019evacuazione e l\u2019assistenza medica in Svizzera sono condotte in collaborazione con gli attori federali e cantonali coinvolti, che lavorano a stretto contatto con l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, Medici Senza Frontiere e la Rega. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>4. I costi per l\u2019evacuazione e il trasporto in Svizzera sono assunti dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). In linea di massima le persone in procedura d\u2019asilo sono soggette all\u2019assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Gli assicuratori malattia possono tuttavia rifiutarsi di affiliare i richiedenti l\u2019asilo che entrano in Svizzera esclusivamente per motivi medici. Dato che questo rischio \u00e8 reale e occorre garantire la copertura dei costi sanitari, l\u2019entrata richiede l\u2019accordo del Cantone in cui si trova l\u2019ospedale o eventualmente anche dell\u2019ospedale stesso. Se la cassa malati si rifiuta di assumere i costi sanitari dei bambini e non pu\u00f2 essere trovata una fonte di finanziamento alternativa, i Cantoni si assumono tali costi nel quadro dell\u2019aiuto sociale. La Confederazione versa ai Cantoni somme forfettarie globali per coprire i costi di aiuto sociale: per cinque anni per le persone in procedura d\u2019asilo e i rifugiati riconosciuti, per sette anni per le persone ammesse provvisoriamente. Queste somme forfettarie permettono ai Cantoni di finanziare in particolare le spese per l\u2019alloggio, l\u2019assistenza e le cure mediche fornite nell\u2019ambito dell\u2019assicurazione delle cure medico-sanitarie. I Cantoni ricevono inoltre una somma forfettaria unica a favore dell\u2019integrazione per ogni persona riconosciuta come rifugiato o ammessa provvisoriamente. Alla scadenza del periodo d\u2019indennizzo (ossia dopo cinque o sette anni), i Cantoni devono assumersi i costi di aiuto sociale per le persone che non sono riuscite a integrarsi nel mercato del lavoro o ci sono riuscite solo in parte. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>5. Dopo l\u2019entrata, queste persone potranno presentare una domanda d\u2019asilo. Le procedure d\u2019asilo saranno svolte caso per caso e conformemente alla legislazione e alla prassi vigenti. Il tipo di titolo di soggiorno rilasciato dipende dall\u2019esito di ogni procedura d\u2019asilo.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>6. Prima dell\u2019entrata in Svizzera, le autorit\u00e0 di sicurezza sottopongono tutte le persone evacuate a un controllo approfondito di sicurezza per scongiurare qualsivoglia rischio per la sicurezza. Si tratta di procedure ben collaudate</span><em><span>. </span></em><span>Per poter uscire dalla Striscia di Gaza gli interessati dovranno ottenere l\u2019autorizzazione delle autorit\u00e0 israeliane, che a tal fine effettuano un proprio controllo di sicurezza.</span></p><p><em><span>&nbsp;</span></em></p><p><span>8. La situazione non \u00e8 paragonabile a quella in Danimarca negli anni \u201990. La Svizzera dispone di tutti gli strumenti necessari per attuare con successo questa operazione in tutti i settori, dall\u2019entrata fino all\u2019integrazione.</span></p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1762905600000)\/","SubmittedBy":"Zuberb\u00fchler David","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1772701821000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|9|2811|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1772788236100)\/","SubmissionDate":"\/Date(1758758400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5210,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica di sicurezza|Migrazione|Salute"}}