{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254355,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20254355,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.4355","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Promuovere il principio \"ambulatoriale prima di stazionario\" sopprimendo il contributo dei pazienti nelle cure ambulatoriali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare al Parlamento una modifica legislativa finalizzata a sopprimere il contributo dei pazienti nel settore delle cure ambulatoriali previsto dall\u2019articolo 25<i>a</i> capoverso&nbsp;5 LAMal e da altre eventuali disposizioni di legge. L\u2019obiettivo \u00e8 di ridurre l\u2019onere finanziario a carico dei pazienti e rafforzare l\u2019attrattiva delle cure ambulatoriali.</p>","ReasonText":"<span><p><span>I pazienti che usufruiscono dei servizi di cura e assistenza a domicilio sono chiamati a pagare sempre di pi\u00f9 di tasca propria, a causa dell\u2019aumento dei premi dell\u2019assicurazione malattie, ma anche della partecipazione ai costi delle cure secondo l\u2019articolo</span><span>&nbsp;</span><span>25</span><span><em>a</em></span><span> capoverso</span><span>&nbsp;</span><span>5 LAMal. Nell\u2019ambito del nuovo finanziamento delle cure, il Parlamento ha fissato tale partecipazione, con effetto dal 2011, al 20</span><span>&nbsp;</span><span>per cento del contributo massimo dell\u2019AOMS per le cure ambulatoriali, una spesa che oggi pu\u00f2 raggiungere 15.35 franchi al giorno. Nel 2011, quando \u00e8 stato introdotto il nuovo finanziamento delle cure, numerosi Cantoni avevano rinunciato a riscuotere contributi dei pazienti nell\u2019intento di promuovere le cure ambulatoriali. Negli ultimi anni, tuttavia, sempre pi\u00f9 Cantoni li hanno introdotti e oggi sono soltanto due a rinunciarvi. L\u2019introduzione di questi contributi si traduce in un aumento dell\u2019onere finanziario a carico dei pazienti, come evidenziato dalla valutazione del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure condotta nel 2018. Nel 2019, nel suo comunicato stampa annuale sulle statistiche delle cure, anche l\u2019UST ha tematizzato l\u2019aumento dei costi per i pazienti. Inoltre, da diverse statistiche emerge che vi sono persone che rinunciano a prestazioni mediche e infermieristiche per motivi finanziari. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Con la soppressione del contributo dei pazienti verrebbe rafforzato l\u2019incentivo a ricorrere alle cure a domicilio. I pazienti potrebbero essere dimessi prima dall\u2019ospedale (tanto pi\u00f9 che le regolamentazioni sulle cure acute e transitorie lasciano a desiderare su larga parte del territorio) e potrebbero essere evitati ricoveri prematuri in case di cura.</span></p></span>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p><span>Oltre alla partecipazione ai costi ordinaria (che comprende la franchigia scelta e l\u2019aliquota percentuale), gli assicurati versano attualmente un contributo alle prestazioni di cura a domicilio (per un importo massimo di 15.35</span><span>&nbsp;</span><span>franchi al giorno) e in casa di cura (per un importo massimo di 23</span><span>&nbsp;</span><span>franchi al giorno). I Cantoni (o i loro Comuni) possono farsi carico di questo contributo \u2013 in tutto o in parte \u2013 su base volontaria. Hanno quindi gi\u00e0 la possibilit\u00e0 di contrastare eventuali incentivi inappropriati all\u2019interfaccia tra ospedale e cure a domicilio, e molti se ne avvalgono. Il contributo dei pazienti \u00e8 pi\u00f9 elevato per le cure erogate in casa di cura che per quelle a domicilio. Nell\u2019ambito della LAMal vi sono dunque gi\u00e0 oggi incentivi finanziari per indurre gli assicurati a ricorrere alle cure a domicilio invece che a quelle nelle case di cura. Il contributo dei pazienti sar\u00e0 mantenuto anche dopo il previsto cambiamento di sistema nel 2032 (integrazione delle cure nel finanziamento uniforme delle prestazioni sanitarie) e non verr\u00e0 aumentato per almeno quattro anni.</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Sopprimere il contributo ai costi delle cure a domicilio, come richiesto dalla mozione, andrebbe principalmente a vantaggio degli assicurati anziani che non hanno diritto a prestazioni complementari. Con l\u2019introduzione del finanziamento uniforme a partire dal 2032, all\u2019incirca tre quarti dei costi derivanti dalla soppressione di questo contributo sarebbero assunti dagli assicurati e pressappoco un quarto dai Cantoni. Senza un adeguamento della quota del contributo cantonale approvata dal Parlamento e confermata nella votazione popolare sul finanziamento uniforme delle prestazioni sanitarie, sopprimere il contributo dei pazienti alle cure a domicilio sgraverebbe tendenzialmente ancora di pi\u00f9 i Cantoni (o i loro Comuni) e non le persone bisognose di cure. Questo perch\u00e9 l\u2019assunzione volontaria del contributo degli assicurati da parte dei Cantoni verrebbe meno e lo stesso accadrebbe con le spese dei Cantoni per le prestazioni complementari a favore delle persone che non sono in grado di pagare questo contributo. Sopprimere il contributo dei pazienti alle cure a domicilio, dunque, non farebbe che aumentare l\u2019onere a carico degli assicurati. </span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Il Consiglio federale ritiene che una soppressione del contributo dei pazienti alle cure a domicilio sarebbe ipotizzabile soltanto considerando un quadro pi\u00f9 ampio, che includa anche le prestazioni complementari, la partecipazione ai costi ordinaria, l\u2019onere dei premi in generale, la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, questioni di solidariet\u00e0 fra generazioni e altri effetti distributivi. Due anni fa, nell\u2019ambito del finanziamento uniforme delle prestazioni sanitarie, il Parlamento ha deciso di non abrogare il contributo dei pazienti alle prestazioni di cura a domicilio (Bollettino ufficiale, sessione invernale 2023, votazione 09.528/27858). Con la votazione popolare del 24</span><span>&nbsp;</span><span>novembre 2024, anche la popolazione ha approvato la riforma (FF 2025 452). Il Consiglio federale non vede quindi motivo di tornare su questa decisione. Inoltre, occorre attendere gli effetti dell\u2019introduzione del finanziamento uniforme.</span></p></span><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1764115200000)\/","SubmittedBy":"Weichelt Manuela","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1764169904023)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1781605520040)\/","SubmissionDate":"\/Date(1758844800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5210,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Salute"}}