{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254757,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20254757,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.4757","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Una Svizzera da 11 milioni di abitanti grazie all'iniziativa da 10 milioni. Cosa comporterebbe l'attuazione a livello pratico?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Con l\u2019iniziativa in questione l\u2019UDC chiede di fissare un tetto massimo al numero dei residenti in Svizzera (a 10&nbsp;milioni) e di adottare misure drastiche nel campo dell\u2019immigrazione nel caso in cui questa quota venga raggiunta. Se da una parte l\u2019iniziativa stabilisce un obiettivo sotto forma di numero concreto, dall\u2019altra non descrive minimamente come e in quali settori si dovr\u00e0 attuare un\u2019effettiva riduzione dell\u2019immigrazione. Tuttavia, se si vuole intervenire in termini di pianificazione economica, occorre una strategia operativa, altrimenti rimangono solo promesse vuote.</p><p>&nbsp;</p><p>Finora non \u00e8 chiaro in quali settori debba essere limitata l\u2019immigrazione e di quanto. Per cui, alla luce di quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><ol style=\"list-style-type:decimal;\"><li>Come verranno suddivisi i contingenti nei vari settori?</li><li>In quali ambiti si dovr\u00e0 fare a meno di manodopera? Chiedo al Consiglio federale di stilare una ripartizione dei vari settori in cui la percentuale di lavoratori stranieri \u00e8 particolarmente elevata (tra cui quelli delle cure assistenziali, della ristorazione, dell\u2019agricoltura e dell\u2019edilizia). Quali sarebbero le conseguenze per questi settori?</li><li>Quali sarebbero le conseguenze per le strutture economiche e di approvvigionamento, in particolare nelle regioni pi\u00f9 deboli dal punto di vista strutturale, se alcuni settori dovessero fare a meno della manodopera?</li></ol>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p>Risposta alla domanda&nbsp;1. Nel sistema di contingenti esistente per i lavoratori provenienti da Paesi terzi, i contingenti vengono ripartiti tra i Cantoni e la Confederazione, selezionando poi, indipendentemente dal settore, soltanto personale altamente qualificato e specializzato. L\u2019attuale sistema di ammissione non prevede contingenti specifici per settore. </p><p>&nbsp;</p><p>Risposta alla domanda&nbsp;2. Tra i settori che necessitano prevalentemente di manodopera poco qualificata figurano ad esempio il settore alberghiero e della ristorazione, l\u2019edilizia o l\u2019agricoltura. Secondo la rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera, nel 2024 il settore alberghiero e della ristorazione presentava la percentuale pi\u00f9 alta di stranieri (49&nbsp;%), seguito dall\u2019edilizia, dalle attivit\u00e0 immobiliari e dai servizi economici con il 38&nbsp;% ciascuno, nonch\u00e9 dall\u2019industria manifatturiera con il 33&nbsp;%. Negli ultimi anni, tra i settori che hanno registrato un forte aumento della domanda di manodopera figurano la sanit\u00e0 e i servizi sociali, l\u2019informazione e la comunicazione o i servizi scientifici, tecnici e quelli forniti da liberi professionisti. L\u2019importanza del fenomeno di reclutare personale all\u2019estero per soddisfare il fabbisogno di manodopera tender\u00e0 inoltre ad aumentare nei prossimi anni a causa dei cambiamenti demografici e del gi\u00e0 elevato sfruttamento del potenziale della forza lavoro interna.</p><p>&nbsp;</p><p>Risposta alla domanda&nbsp;3. Dal momento che la natura e la portata di una tale limitazione dell\u2019immigrazione non sono note, non \u00e8 possibile valutare in modo articolato le conseguenze economiche concrete. Come indicato nel relativo messaggio del 21&nbsp;marzo 2025, in particolare la risoluzione dell\u2019Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) prevista dall\u2019iniziativa e la conseguente limitazione dell\u2019immigrazione di lavoratori qualificati provenienti dall\u2019Unione europea comprometterebbero notevolmente lo sviluppo economico della Svizzera. L\u2019attuazione dell\u2019iniziativa richiederebbe inoltre numerosi compromessi di difficile realizzazione, in particolare tra settori e regioni con strutture diverse in termini di creazione di valore aggiunto e popolazione. L\u2019abolizione della libera circolazione delle persone aumenterebbe l\u2019incertezza giuridica per gli operatori economici. Un eventuale sistema di contingenti come alternativa comporterebbe probabilmente un aumento degli oneri burocratici. </p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1771977600000)\/","SubmittedBy":"Vincenz-Stauffacher Susanne","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1772033848827)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|28|44|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1774957964827)\/","SubmissionDate":"\/Date(1766102400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5211,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Questioni sociali|Occupazione e lavoro|Migrazione"}}