{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254765,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20254765,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.4765","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Il Consiglio federale intende oscurare ancor pi\u00f9 le prospettive delle imprese svizzere e ostacolare l\u2019economia svizzera?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><ol><li>Come giustifica la creazione di una nuova autorit\u00e0 di vigilanza alla luce dell\u2019attuale situazione finanziaria della Confederazione? Ancora pi\u00f9 preoccupante, come pu\u00f2 giustificare che siano le imprese a finanziare questa autorit\u00e0?</li><li>Nel caso in cui il Consiglio federale dovesse proporre al Parlamento di istituire una nuova autorit\u00e0 di vigilanza, l\u2019obiettivo sarebbe di allinearsi all\u2019UE, che prevede di sanzionare le imprese fino al 5&nbsp;per cento del loro fatturato mondiale?</li><li>Nell\u2019ambito del recepimento dinamico del diritto, la Svizzera dovr\u00e0 adeguare la sua legislazione a quella dell\u2019UE nel quadro degli accordi di accesso al mercato. Visto che le direttive UE in materia di rendiconti di sostenibilit\u00e0 e vigilanza non fanno parte del pacchetto negoziale, perch\u00e9 allinearsi al diritto europeo invece che a quello degli Stati Uniti o del Regno Unito?</li></ol>","ReasonText":"<span><p><span>La seconda versione dell\u2019iniziativa \u00abPer imprese responsabili\u00bb si basa sulle direttive europee CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e CS3D (Corporate Sustainability Due Diligence Directive). Tuttavia, in seguito al rapporto Draghi sulla competitivit\u00e0 dell\u2019UE, nel febbraio 2025 la Commissione UE ha proposto di modificare in maniera sostanziale questi due testi; la revisione \u00e8 in corso tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento.</span></p><p><span>Di conseguenza, l\u2019iniziativa \u00abPer imprese responsabili\u00bb si fonda su direttive superate, le cui esigenze sono state in gran parte ridotte se non addirittura soppresse. Le istituzioni europee prevedono inoltre di rinviare la trasposizione negli Stati membri e l\u2019entrata in vigore.</span></p><p><span>Inoltre, il Codice delle obbligazioni (CO) \u00e8 stato adeguato con l\u2019entrata in vigore, nel 2021, del controprogetto alla prima versione; le regole del CO e l\u2019ordinanza sugli obblighi di diligenza e trasparenza in relazione a minerali e metalli originari di zone di conflitto e al lavoro minorile vanno peraltro oltre quanto prevede l\u2019attuale diritto europeo.</span></p><p><span>In considerazione di quanto precede, della tensione nel quadro della competitivit\u00e0 e dei ripetuti appelli dell\u2019economia ad alleggerire il contesto normativo, l\u2019autrice dell\u2019interpellanza si interroga in merito alle intenzioni del Consiglio federale come riportate nell\u2019articolo della NZZ del 4</span><span>&nbsp;</span><span>novembre.</span></p></span>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p>1. e 2. Nell\u2019ambito della loro attivit\u00e0 commerciale, le imprese svizzere devono rispettare i diritti umani e proteggere l\u2019ambiente, e al contempo rimanere competitive in Svizzera e all\u2019estero. Dal 2022 il diritto svizzero prevede disposizioni sulla rendicontazione in materia di sostenibilit\u00e0 e specifici obblighi di diligenza nei settori particolarmente sensibili del lavoro minorile e dei minerali provenienti da zone di conflitto. Eccetto che nel settore sensibile del lavoro minorile, queste disposizioni erano armonizzate con la legislazione allora vigente nell\u2019Unione europea (UE), il principale partner commerciale della Svizzera. </p><p>&nbsp;</p><p>Con questa normativa la Svizzera ha optato per una legislazione armonizzata a livello internazionale, condizione fondamentale per la competitivit\u00e0 delle sue imprese.</p><p>&nbsp;</p><p>Negli ultimi anni il diritto dell\u2019UE \u00e8 evoluto, in particolare per quanto riguarda la portata e l\u2019applicazione degli obblighi di diligenza (vigilanza, verifica delle relazioni, ecc.). Le imprese svizzere sottostanno alle direttive UE sia direttamente in quanto imprese di Stati terzi, sia indirettamente in quanto fornitori. Questo anche considerando le cosiddette direttive omnibus proposte dalla Commissione UE e di recente approvate dal Parlamento europeo, che mirano a semplificare le regole e a ridurre l\u2019onere amministrativo. </p><p>&nbsp;</p><p>Nella seduta del 3&nbsp;settembre 2025 il Consiglio federale ha deciso di contrapporre un controprogetto indiretto alla nuova iniziativa popolare per grandi imprese responsabili. </p><p>&nbsp;</p><p>Entro fine marzo 2026 il Consiglio federale definir\u00e0 l\u2019impostazione precisa del controprogetto diretto, in particolare l\u2019eventuale istituzione di nuovi compiti di vigilanza, il loro finanziamento e le relative competenze. Secondo quanto deciso dal Consiglio federale, il controprogetto non dovr\u00e0 andare oltre le future disposizioni dell\u2019UE e considerare gli standard internazionali riconosciuti. L\u2019obiettivo \u00e8 una soluzione il pi\u00f9 possibile armonizzata a livello internazionale che rafforzi la competitivit\u00e0 delle imprese svizzere.</p><p>&nbsp;</p><p>3. N\u00e9 la direttiva 2022/2464 per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilit\u00e0 (CSRD) n\u00e9 la direttiva 2024/1760 relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilit\u00e0 (CSDDD) rientrano nel campo d\u2019applicazione del pacchetto Svizzera\u2013UE (Bilaterali III). Il Consiglio federale \u00e8 favorevole a una legislazione armonizzata a livello internazionale nel settore della gestione sostenibile delle imprese e orientata alle normative dei pi\u00f9 importanti partner commerciali della Svizzera. Considerate le strette relazioni commerciali con l\u2019UE, la legislazione svizzera dovr\u00e0 allinearsi in particolare al diritto europeo senza superarlo e tenere conto degli standard internazionali riconosciuti. Un allineamento agli ordinamenti giuridici degli Stati Uniti o del Regno Unito non apporterebbero vantaggi, bens\u00ec potrebbe aumentare l\u2019incertezza giuridica e la complessit\u00e0 per le imprese svizzere, poich\u00e9 sottostando comunque alla regolamentazione UE applicabile alle imprese di Stati terzi quelle attive in Europa sarebbero parallelamente soggette alle esigenze di diversi ordinamenti giuridici.</p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1771372800000)\/","SubmittedBy":"Amaudruz C\u00e9line","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1771436704220)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1771436741600)\/","SubmissionDate":"\/Date(1766102400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5211,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Finanze"}}