{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254782,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20254782,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.4782","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Una Svizzera da 11 milioni di abitanti grazie all'iniziativa da 10 milioni. Quali sarebbero le conseguenze pratiche dell'attuazione?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<span><p><span>L\u2019iniziativa \u00abNo a una Svizzera da 10</span><span>&nbsp;</span><span>milioni!\u00bb dell\u2019UDC chiede di fissare un tetto massimo per la popolazione residente in Svizzera e misure drastiche in materia d\u2019immigrazione se questo limite \u00e8 raggiunto. Definisce un obiettivo quantitativo, ma non dice come e in quali settori l\u2019immigrazione dovrebbe essere ridotta. Tuttavia, senza strategia d\u2019attuazione qualsiasi pianificazione economica \u00e8 destinata a restare lettera morta.</span></p><p><span>Non \u00e8 chiaro come potrebbe essere impostato un sistema d\u2019immigrazione non pi\u00f9 basato sui noti principi della libera circolazione delle persone. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</span></p><ol><li><span>Il testo dell\u2019iniziativa chiede di adottare tutte le misure a disposizione del Consiglio federale e dell\u2019Assemblea federale al fine di rispettare il limite previsto. Quali potrebbero essere queste misure? Come potrebbe essere gestita concretamente l\u2019immigrazione?</span></li><li><span>\u00c8 possibile che un nuovo sistema complichi l\u2019immigrazione senza riuscire a ridurla? Non si rischia di creare un mostro burocratico?</span></li><li><span>Secondo le dichiarazioni di diversi esponenti dell\u2019UDC, i promotori dell\u2019iniziativa vorrebbero tornare a un sistema d\u2019immigrazione basato sui contingenti e i tetti massimi (cfr. p.</span><span>&nbsp;</span><span>es. l\u2019intervista a Marcel Dettling pubblicata nella NZZ il 22</span><span>&nbsp;</span><span>settembre 2025). Quali esperienze ha maturato la Svizzera con questo sistema?</span></li><li><span>Secondo il Consiglio federale, un modello di contingenti dovrebbe fondarsi su criteri di valore aggiunto economico (ossia maggiori contingenti per i settori ad alto valore aggiunto e lavoratori qualificati, e contingenti minori per lavoratori non qualificati o poco qualificati)?</span></li><li><span>Per gestire l\u2019immigrazione sarebbe ipotizzabile un \u00absistema a punti\u00bb analogo a quelli previsti in altri Paesi (p.</span><span>&nbsp;</span><span>es. il Canada)?</span></li></ol></span>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p>1. Conformemente al testo costituzionale posto in votazione e all\u2019obiettivo perseguito, il Consiglio federale e l\u2019Assemblea federale deciderebbero a tempo debito quali misure adottare, ponderando i relativi vantaggi e svantaggi. Inoltre, l\u2019iniziativa prevede gi\u00e0 misure quali la rinegoziazione o la denuncia di trattati internazionali che favoriscono la crescita demografica, che dovrebbero essere attuate se sono adempiute determinate condizioni. Tuttavia, dato che l\u2019immigrazione \u00e8 determinata in primo luogo dalla domanda di forza lavoro delle imprese, l\u2019impatto massimo sar\u00e0 raggiunto con misure che si ripercuoteranno in modo chiaramente negativo sullo sviluppo economico. </p><p>&nbsp;</p><p>2. L\u2019immigrazione in Svizzera \u00e8 determinata in primo luogo dalla domanda di forza lavoro delle imprese svizzere e attualmente proviene perlopi\u00f9 da Stati dell\u2019UE e dell\u2019AELS nel quadro dell\u2019Accordo tra la Svizzera e l\u2019UE sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS&nbsp;0.142.112.681) e della Convenzione istitutiva dell\u2019AELS (RS&nbsp;0.632.31). L\u2019ALC consente di reclutare rapidamente e senza lungaggini burocratiche lavoratori specializzati provenienti dall\u2019UE/AELS. L\u2019onere amministrativo in un sistema di contingenti, come quello attualmente vigente per i cittadini di Stati terzi, \u00e8 invece di gran lunga pi\u00f9 elevato, sia per le autorit\u00e0 sia per le imprese. Considerando l\u2019evoluzione demografica e il fabbisogno sul mercato del lavoro ad essa connesso, la Svizzera continuer\u00e0 a dipendere anche in futuro dall\u2019immigrazione di lavoratori stranieri per integrare il potenziale di manodopera nazionale. L\u2019introduzione di un nuovo sistema d\u2019immigrazione non cambierebbe nulla al riguardo. Per contro, le rigide prescrizioni dell\u2019iniziativa renderebbero molto difficile reclutare forza lavoro in funzione delle esigenze delle imprese. Una parte dei posti vacanti non potrebbe pi\u00f9 essere occupata, con pesanti ripercussioni per l\u2019economia e il settore sanitario.</p><p>&nbsp;</p><p>3. Un sistema di contingenti implica un onere burocratico di gran lunga superiore a quello sotto l\u2019ALC (cfr. n.&nbsp;2.). La Svizzera ha gi\u00e0 sperimentato diversi modelli di contingentamento prima dell\u2019introduzione dell\u2019ALC nel 2002. All\u2019epoca, l\u2019andamento dell\u2019immigrazione dipendeva gi\u00e0 fortemente dalle esigenze dell\u2019economia e i contingenti venivano adeguati in base alla domanda. Inoltre, tra le persone immigrate vi erano numerosi stagionali, i quali erano autorizzati a lavorare in Svizzera solo temporaneamente e senza la possibilit\u00e0 di farsi raggiungere dalle loro famiglie, che erano quindi confrontate a una situazione molto difficile da sopportare. Negli anni&nbsp;\u201960, a causa della forte domanda di manodopera, l\u2019immigrazione era pi\u00f9 elevata rispetto quella registrata negli ultimi anni. Ad esempio, nel 1962 circa 210&nbsp;000 persone sono immigrate nella popolazione straniera residente permanente, a fronte delle circa 165&nbsp;000 nel 2025. </p><p>&nbsp;</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che l\u2019ammissione di lavoratori stranieri debba orientarsi in linea di massima alle esigenze del mercato del lavoro e agli interessi economici della Svizzera. Nel caso dei cittadini di Stati terzi l\u2019ammissione \u00e8 concessa solo se \u00e8 nell\u2019interesse dell\u2019economia svizzera e se non \u00e8 possibile reclutare lavoratori in Svizzera o negli Stati dell\u2019UE e dell\u2019AELS. Secondo il Consiglio federale, puntare esclusivamente sul valore aggiunto economico non \u00e8 efficace per l\u2019immigrazione nel suo complesso. Infatti, anche settori con un valore aggiunto medio o inferiore alla media per lavoratore (sanit\u00e0, edilizia agricoltura o gastronomia) forniscono un contributo indispensabile al buon funzionamento della nostra economia e della nostra societ\u00e0. Questi settori dipendono fortemente dalla manodopera straniera. L\u2019attuazione dell\u2019iniziativa citata esigerebbe quindi molti compromessi dolorosi, in particolare tra i settori e le regioni con imprese ad alto valore aggiunto e quelli con imprese a valore aggiunto piuttosto debole. La situazione rischia di aggravarsi ulteriormente laddove a causa della penuria di personale si registrano gi\u00e0 carenze nell\u2019ambito delle strutture di approvvigionamento. Inoltre, verrebbero particolarmente colpite le regioni strutturalmente deboli, dove le conseguenze dell\u2019invecchiamento demografico sono gi\u00e0 oggi pi\u00f9 tangibili, nonch\u00e9 le piccole imprese, per le quali l\u2019onere supplementare di un\u2019ammissione al mercato del lavoro pi\u00f9 regolamentata e contingentata rappresenterebbe un ostacolo maggiore. </p><p>&nbsp;</p><p>5. Il Consiglio federale ha esaminato a pi\u00f9 riprese i sistemi a punti o a crediti come quelli previsti in Canada o in Australia (cfr. il rapporto in adempimento del postulato 19.3651 Nantermod \u00abPer una gestione migratoria in linea con le esigenze della Svizzera\u00bb). \u00c8 sempre giunto alla conclusione che i benefici di tali sistemi, quali la trasparenza delle decisioni e un'applicazione pi\u00f9 uniforme, non riescono a compensare i loro grandi svantaggi. In questo modo si passerebbe da un\u2019ammissione orientata alla domanda a una gestione dell\u2019immigrazione focalizzata sull\u2019offerta, aumentando il rischio di uno scollamento tra l\u2019ammissione di manodopera straniera e l\u2019effettivo fabbisogno di forza lavoro nel mercato del lavoro. Inoltre, le imprese dovrebbero sopportare un onere amministrativo elevato e non si potrebbe pi\u00f9 reagire in maniera flessibile ai cambiamenti economici e alle specificit\u00e0 regionali. Anche le esperienze maturate dal Regno Unito dopo la Brexit sollevano interrogativi circa l\u2019efficacia del sistema a punti per la gestione dell\u2019immigrazione. Dall\u2019introduzione di questo sistema nel 2021, l\u2019immigrazione netta in Gran Bretagna \u00e8 aumentata sensibilmente facendo aumentare di conseguenza quella proveniente da Stati terzi (al di fuori dell\u2019UE/AELS).</p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1771372800000)\/","SubmittedBy":"M\u00fchlemann Benjamin","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1773140060000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|28|44|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1773926210077)\/","SubmissionDate":"\/Date(1766102400000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5211,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Questioni sociali|Occupazione e lavoro|Migrazione"}}