{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20254824,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20254824,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"25.4824","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Chi \u00e8 considerato una vittima? Domande aperte sul contributo di solidariet\u00e0 per misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari prima del 1981","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nel contesto dell\u2019esecuzione della legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><ol><li>La decisione di principio del 5&nbsp;maggio 2023 (149 II 281) ha stabilito che anche le persone sottratte ai genitori sotto costrizione e date in adozione sono considerate vittime ai sensi dell\u2019articolo&nbsp;2 lettera&nbsp;d LMCCE. In che misura questa decisione ha modificato la prassi dell\u2019Ufficio federale di giustizia (UFG) in materia di concessione del contributo di solidariet\u00e0?</li><li>L\u2019UFG ritiene che la decisione di principio gli imponga di riconsiderare e rivalutare d\u2019ufficio le decisioni gi\u00e0 emanate? Lo ha gi\u00e0 fatto in singoli casi?</li><li>Come si \u00e8 evoluto il numero delle domande di un contributo di solidariet\u00e0 trattate dall\u2019UFG nel 2024 e nel 2025?</li><li>Il 20&nbsp;febbraio 2025 il Consiglio federale ha riconosciuto che la persecuzione degli Jenisch e dei Sinti da parte dell\u2019opera assistenziale \u00abBambini della strada\u00bb della Fondazione Pro Juventute ma anche di altre organizzazioni private e religiose con la collaborazione delle autorit\u00e0 deve essere qualificata come \u00abcrimine contro l\u2019umanit\u00e0\u00bb. Quali sono le implicazioni di questo riconoscimento sull\u2019interpretazione della nozione di vittima secondo l\u2019articolo&nbsp;2 lettera&nbsp;d LMCCE?&nbsp;</li><li>Secondo l\u2019articolo della NZZ dell\u201911&nbsp;agosto 2025 \u00abDie Schweiz und die Jenischen: Wie viel soll historisches Unrecht kosten\u00bb (La Svizzera e gli Jenisch: quanto deve costare l'ingiustizia storica), sul piano internazionale la Svizzera \u00e8 l\u2019unico Paese a vincolare la qualit\u00e0 di vittima degli Jenisch e dei Sinti ad altre condizioni oltre al collocamento extrafamiliare. In che modo il Consiglio federale valuta questa prassi pi\u00f9 restrittiva?</li></ol>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p>1. Nella decisione il Tribunale federale ha stabilito che, nel caso di un minore collocato in una famiglia affidataria che poi lo ha adottato, \u00e8 da considerarsi collocamento extrafamiliare ai sensi dell\u2019articolo&nbsp;2 lettera&nbsp;b della legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE; RS&nbsp;211.223.13) non solo il periodo precedente l\u2019adozione ma anche quello successivo. Per determinare la qualit\u00e0 di vittima ai sensi dell\u2019articolo&nbsp;2 lettera&nbsp;d LMCCE, vanno pertanto considerati anche eventuali lesioni gravi subite dopo l\u2019adozione. Esaminando la qualit\u00e0 di vittima di chi fa domanda di contributo di solidariet\u00e0, l\u2019Ufficio federale di giustizia (UFG) segue la giurisprudenza del Tribunale federale prendendo in considerazione anche le gravi lesioni dell\u2019integrit\u00e0 subite dopo l\u2019adozione da parte dei genitori affidatari.</p><p>La citata decisione del Tribunale federale non sottintende tuttavia che ai minori sottratti o adottati per volere delle autorit\u00e0 vada riconosciuta la qualit\u00e0 di vittima ai sensi dell\u2019articolo&nbsp;2 lettera&nbsp;d numero&nbsp;3 LMCCE. La qualit\u00e0 di vittima ai sensi di tale articolo pu\u00f2 essere riconosciuta direttamente solo alla madre e non al minore (cfr. messaggio del Consiglio federale del 4&nbsp;dicembre 2015 concernente l\u2019iniziativa popolare federale \u00abRiparazione a favore dei bambini che hanno subito collocamenti coatti e delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale [Iniziativa per la riparazione]\u00bb e il controprogetto indiretto [legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981], FF&nbsp;2016 73, 94-95). In virt\u00f9 dell\u2019articolo&nbsp;2 lettera&nbsp;b LMCCE il figlio sottratto pu\u00f2 invece essere considerato vittima ai sensi della legge se il collocamento successivo a questa sottrazione ha leso in maniera grave e diretta la sua integrit\u00e0 \u2013 anche dopo un\u2019eventuale adozione, come specificato nella decisione citata (ibid., FF&nbsp;2016 73, 95).</p><p>&nbsp;</p><p>2. In seguito alla citata decisione del Tribunale federale, l\u2019UFG ha esaminato la possibilit\u00e0 di riconsiderare le decisioni. Fino al momento della sentenza erano state respinte circa 45&nbsp;domande di persone adottate in minore et\u00e0 che non avevano reso credibile di aver subito gravi lesioni della loro integrit\u00e0 durante il collocamento.</p><p>In sede di esame delle domande, queste persone non avevano esposto fatti indicanti che avessero subito gravi lesioni nel contesto del collocamento (prima o dopo l\u2019adozione), ragion per cui l\u2019UFG ha rinunciato a riconsiderare d\u2019ufficio le decisioni in questione.</p><p>&nbsp;</p><p>3. Il termine iniziale per chiedere un contributo di solidariet\u00e0 \u00e8 stato abrogato il 1\u00b0&nbsp;novembre 2020. Contrariamente a quanto previsto all\u2019epoca, da allora il numero delle domande pervenute non regredisce in maniera costante. Negli ultimi tre anni l\u2019UFG ha continuato a ricevere oltre 300 domande all\u2019anno (2023: 352 domande; 2024: 397; 2025: 330).</p><p>&nbsp;</p><p>4./5. Lo scopo della LMCCE \u00e8 riconoscere e riparare l\u2019ingiustizia inflitta alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari in Svizzera prima del 1981. Conformemente all\u2019articolo&nbsp;4 capoverso&nbsp;1 LMCCE le vittime ai sensi della legge hanno diritto a un contributo di solidariet\u00e0, in segno di riconoscimento dell\u2019ingiustizia inflitta e a titolo di contributo riparatore. La LMCCE crea dunque uno speciale beneficio di legge nel ristretto campo d\u2019applicazione della legge, ossia nell\u2019ambito piuttosto circoscritto delle prassi amministrative politicamente riconosciute come atti d\u2019ingiustizia.</p><p>Secondo l\u2019articolo&nbsp;2 lettera&nbsp;d LMCCE, sono considerate vittime le persone che rendono credibile di essere state oggetto di una misura coercitiva a scopo assistenziale o di un collocamento extrafamiliare in Svizzera prima del 1981 e la cui integrit\u00e0 fisica, psichica o sessuale o il cui sviluppo intellettivo sono stati lesi in modo diretto e grave a causa di tale misura. La legge elenca diverse forme di lesione. La disposizione stessa di misure citate nella LMCCE pu\u00f2 considerarsi ingiusta se la misura era immotivata o la decisione materialmente sbagliata oppure se il processo decisionale non rispettava principi procedurali fondamentali (ibid., FF&nbsp;2016 73, 94). Sulla base di questa normativa, l\u2019UFG esamina caso per caso se sono adempiute le condizioni per la qualit\u00e0 di vittima ai sensi dell\u2019articolo&nbsp;2 lettera&nbsp;d LMCCE. Le stesse regole si applicano anche alle domande presentate da persone Jenisch e Sinti. A tale riguardo, la decisione del Consiglio federale del 19&nbsp;febbraio 2025 non ha implicazioni dirette per l\u2019interpretazione della nozione di vittima ai sensi dell\u2019articolo&nbsp;2 lettera&nbsp;d LMCCE. \u00c8 noto che le misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari contemplati dalla LMCCE miravano perlopi\u00f9 a persone provenienti da famiglie povere o il cui modo di vita non corrispondeva alle norme sociali accettate all\u2019epoca, compresi in particolare gli Jenisch e i Sinti. Il riconoscimento da parte del Consiglio federale evidenzia le ingiustizie inflitte agli Jenisch e ai Sinti attraverso le attivit\u00e0 dell\u2019opera assistenziale \u00abBambini della strada\u00bb della Fondazione Pro Juventute o di altre organizzazioni private o ecclesiastiche. Con decisione del 19&nbsp;febbraio 2025 il Consiglio federale ha quindi incaricato il Dipartimento federale dell\u2019interno di avviare un dialogo con le organizzazioni degli Jenisch e dei Sinti al fine di individuare eventuali lacune nel lavoro finora svolto per elaborare il passato.</p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1771372800000)\/","SubmittedBy":"Mahaim Rapha\u00ebl","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1771435344270)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|24|1211","Category":null,"Modified":"\/Date(1771435352557)\/","SubmissionDate":"\/Date(1766102400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5211,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Finanze|Diritto civile"}}