{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260023,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20260023,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.023","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Pacchetto \u00abStabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera\u2013UE (Bilaterali III)\u00bb","Description":"Protocollo di modifica dell\u2019Accordo fra la Confederazione Svizzera e la Comunit\u00e0 europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 13.03.2026</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Messaggio relativo al pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III)</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il 13 marzo 2026 il Consiglio federale ha approvato il messaggio relativo al Pacchetto \u00abstabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)\u00bb all'attenzione del Parlamento. Il Pacchetto Svizzera-UE mira a garantire per il futuro il funzionamento della comprovata via bilaterale, che \u00e8 stata sviluppata in modo pragmatico negli ultimi 25 anni. Essa si \u00e8 rivelata fondamentale per la prosperit\u00e0, l'innovazione e la sicurezza della Svizzera.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il pacchetto Svizzera-UE mira a consolidare la partecipazione settoriale al mercato interno dell'UE e a rafforzare l'occupazione, la ricerca, l'approvvigionamento energetico e la protezione dei consumatori. Gli accordi e la loro attuazione a livello nazionale, comprese le misure di accompagnamento, offrono alla Svizzera i vantaggi della partecipazione al mercato interno dell'UE e, al contempo, e le permettono di conservare il suo margine di manovra politico.</p><p class=\"Standard_d\">Il pacchetto comprende adeguamenti degli accordi esistenti sul mercato interno, norme sugli aiuti di Stato, la partecipazione ai programmi dell'UE, il contributo svizzero alla coesione e nuovi accordi nei settori dell'energia elettrica, della sicurezza alimentare e della salute. Inoltre, si intende instaurare un dialogo politico ad alto livello a livello ministeriale e una cooperazione parlamentare pi\u00f9 intensa. Nei negoziati con l'UE, la Svizzera \u00e8 riuscita a ottenere deroghe per salvaguardare interessi essenziali, ad esempio in materia di libera circolazione delle persone, trasporti terrestri, energia elettrica e sicurezza alimentare.</p><p class=\"Standard_d\">Il pacchetto riguarda complessivamente 94 atti giuridici dell'UE e comporta l'adeguamento di 36 leggi federali nonch\u00e9 la creazione di tre nuove leggi federali. A ci\u00f2 si aggiungono quattro crediti d'impegno. Il processo politico interno si \u00e8 svolto in modo trasparente e ha goduto di ampio sostegno: Cantoni, Parlamento, parti sociali e circoli interessati sono stati strettamente coinvolti. Il Consiglio federale considera il pacchetto una base lungimirante per garantire a lungo termine la stabilit\u00e0, la competitivit\u00e0 e l'indipendenza istituzionale della Svizzera.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\"><a href=\"https://www.europa.eda.admin.ch/dam/it/sd-web/qVBeKDf08Z2m/Botschaft%20Paket%20Schweiz-EU%20(Bilaterale%20III)%20IT.pdf\">Messaggio relativo al Pacchetto \u00abstabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)\u00bb</a></p>","Proceedings":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della Commissione della&nbsp;politica estera del Consiglio degli Stati del 17.04.2026</strong></h2><p class=\"Standard_d\">Durante la seduta del 16 e 17 aprile 2026, la Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha iniziato l\u2019esame preliminare del pacchetto \u00abStabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera\u2013UE (Bilaterali III)\u00bb (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20260023\">26.023</a>). In veste di Commissione competente per la parte riguardante la stabilizzazione, la CPE-S ha deciso con 9 voti contro 3 di entrare in materia sul decreto federale 1. Ha quindi respinto una proposta di rinvio al Consiglio federale con 10 voti contro 2 e ha avviato i suoi lavori nell\u2019ambito della procedura di corapporto.</p><p class=\"Standard_d\">La Commissione ha avviato i suoi lavori parlamentari sul pacchetto Svizzera\u2013UE del 25&nbsp;marzo 2026 svolgendo audizioni approfondite al riguardo e ha ora preso una prima decisione: con 9&nbsp;voti contro 3 ha deciso di entrare in materia sul decreto federale 1, documento centrale della parte di trattati riguardante la stabilizzazione. La decisione \u00e8 stata preceduta dalla presentazione dei capitoli pertinenti del messaggio da parte del vicepresidente del Consiglio federale Ignazio Cassis e da una discussione approfondita sulla valutazione generale del decreto federale 1 e dei suoi sei allegati.</p><p class=\"Standard_d\">Dopo l\u2019entrata in materia la Commissione ha trattato una proposta di rinvio tesa a incaricare il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento tutti gli accordi con l\u2019UE e i vari progetti in un unico pacchetto anzich\u00e9 separatamente in diversi decreti federali. La proposta \u00e8 stata respinta con 10&nbsp;voti contro 2.</p><p class=\"Standard_d\">La Commissione ha inoltre avviato l\u2019esame dei corapporti allargati destinati alle commissioni competenti: la Commissione dell\u2019economia e dei tributi (CET-S) per la legge sulla sorveglianza degli aiuti di Stato (LSaS) e la Commissione delle istituzioni politiche (CIP-S) per la questione referendaria e per le modifiche legislative riguardanti la libera circolazione delle persone. L\u2019esame dei progetti da parte della CPE-S \u00e8 iniziato con una presentazione degli stessi da parte dell\u2019Amministrazione e con una prima discussione.</p><p class=\"Standard_d\">La CPE-S esaminer\u00e0 in dettaglio e adotter\u00e0 i corapporti allargati durante la seduta del 21 e 22&nbsp;maggio 2026.</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della Commissione della&nbsp;politica estera del Consiglio degli Stati del 22.05.2026</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha adottato, nel quadro della procedura di corapporto ampliata, tre corapporti relativi al pacchetto Svizzera-UE. Si \u00e8 espressa, in particolare, contro l\u2019assoggettamento del pacchetto al referendum obbligatorio. Ha inoltre deciso di entrare in materia sui decreti federali concernenti i crediti d\u2019impegno nel settore della coesione.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Nel quadro dell\u2019attribuzione parziale del decreto federale 1 relativo all\u2019oggetto <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20260023\">26.023</a>, la CPE-S trasmette diversi corapporti ampliati alle commissioni tematiche competenti. Durante la seduta del 21 e 22 maggio 2026, la Commissione ha concluso le deliberazioni di dettaglio in merito ai corapporti concernenti la questione del referendum, la legge sulla sorveglianza degli aiuti di Stato e la libera circolazione delle persone. La Commissione sottoporr\u00e0 i corapporti ampliati alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) e alla Commissione dell\u2019economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S).</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Questione del referendum</p><p class=\"Standard_d\">La CPE-S ha discusso a lungo la questione dell\u2019assoggettamento del pacchetto Svizzera-UE al referendum (facoltativo o obbligatorio) nonch\u00e9 tutte le implicazioni legate all\u2019articolo 121<i>a </i>della Costituzione federale (Cost.). Nel corso del dibattito, la Commissione ha rifiutato, con 8 voti contro 5, di assoggettare il pacchetto Svizzera-UE al referendum obbligatorio. Ha inoltre respinto la proposta di introdurre una nuova disposizione transitoria nella Costituzione in deroga all\u2019articolo 121<i>a</i> capoverso 4 Cost., che avrebbe permesso di siglare il protocollo di modifica sulla libera circolazione delle persone.</p><p class=\"Standard_d\">La maggioranza dei membri della Commissione giudica superflua una simile disposizione transitoria, ritenendo che il protocollo di modifica sulla libera circolazione delle persone non introduca alcun nuovo diritto di soggiorno contrario all\u2019articolo 121<i>a</i> Cost. A suo avviso, il pacchetto Svizzera-UE \u00e8 del tutto conforme alla Costituzione, motivo per cui non si rende necessaria una disposizione costituzionale derogatoria. Rileva inoltre che il meccanismo di controllo previsto dal medesimo articolo rimane pienamente valido. Inoltre, la maggioranza \u00e8 del parere che il disegno di decreto federale del Consiglio federale non soddisfi i requisiti stabiliti dall\u2019articolo 140 capoverso 1 Cost. per l\u2019indizione di un referendum obbligatorio. In tale contesto, ritiene che la parte dei Bilaterali III relativa alla \u00abstabilizzazione\u00bb debba essere sottoposta a referendum facoltativo.</p><p class=\"Standard_d\">Una minoranza \u00e8 invece del parere che il progetto sia in aperta contraddizione con l\u2019articolo 121<i>a</i> Cost. e che sia indispensabile una disposizione transitoria che escluda il pacchetto Svizzera-UE dal divieto di concludere trattati internazionali che impediscono alla Svizzera di regolare l\u2019immigrazione in modo autonomo.</p><p class=\"Standard_d\">Per concludere il dibattito sulla questione del referendum, la Commissione ha votato e, con 8 voti contro 5, ha respinto anche l\u2019iniziativa parlamentare depositata dalla CIP-S (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20260425\">26.425</a>), che impone una modifica costituzionale ingiustificata.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Libera circolazione delle persone</p><p class=\"Standard_d\">La Commissione ha altres\u00ec esaminato le modifiche legislative riguardanti la libera circolazione delle persone e propone, in particolare, precisazioni riguardanti: la definizione e la verifica della qualit\u00e0 di lavoratore dei cittadini dei Paesi dell\u2019UE; un esame approfondito nel caso in cui sia esercitato il diritto al soggiorno permanente e sussista il rischio di un\u2019attivit\u00e0 lucrativa marginale e accessoria; l\u2019obbligo delle autorit\u00e0 competenti in materia di migrazione di esaminare la sussistenza del diritto al soggiorno in casi specifici nei quali indizi concreti lascino supporre che le condizioni di soggiorno previste nell\u2019Accordo sulla libera circolazione delle persone non siano pi\u00f9 soddisfatte.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Sorveglianza degli aiuti di Stato</p><p class=\"Standard_d\">La CPE-S ha esaminato la legge federale sulla sorveglianza degli aiuti di Stato (allegato 1 del decreto federale 1) e propone di aderire in larga misura al disegno del Consiglio federale. \u00c8 stata discussa in particolare la questione della forma organizzativa dell\u2019autorit\u00e0 di sorveglianza. La CPE-S suggerisce la creazione di una Commissione degli aiuti di Stato, con una segreteria condivisa con la Commissione della concorrenza (COMCO). Si discosta quindi dalla proposta del Consiglio federale, che prevedeva di affidare il compito di autorit\u00e0 di sorveglianza ad una Camera preposta agli aiuti di Stato, creata in seno alla COMCO. La CPE-S propone inoltre di applicare un tetto massimo agli emolumenti riscossi per l\u2019attivit\u00e0 di consulenza, che sar\u00e0 svolta dalla segreteria invece che dalla Commissione, in modo da rafforzare i diritti delle parti nelle procedure dinanzi all\u2019autorit\u00e0 di sorveglianza.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Contributi per la coesione</p><p class=\"Standard_d\">Infine, la CPE-S ha avviato l\u2019esame della legge sui contributi per la coesione (allegato 3 del decreto federale 1), nonch\u00e9 dei relativi crediti d\u2019impegno. Con 9 voti contro 2 e 1 astensione, la Commissione ha approvato l\u2019entrata in materia sui decreti federali 6 (contributo nel settore della coesione), 7 (contributo nel settore della migrazione) e 8 (impegno finanziario supplementare una tantum nel settore della coesione).</p><p class=\"Standard_d\">Nella seduta del 13 e 14 agosto 2026, la Commissione proseguir\u00e0 le deliberazioni di dettaglio sulla parte relativa alla stabilizzazione e ai crediti d'impegno (decreti federali 6-8). La conclusione delle deliberazioni e la votazione finale sul decreto federale 1 avranno luogo nella seduta del 3 e 4 settembre 2026; l\u2019oggetto sar\u00e0 pertanto trattato in seno al Consiglio degli Stati durante la sessione autunnale del 2026.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione della politica estera (CPE)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:apk.cpe@parl.admin.ch\">apk.cpe@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cpe\">Commissione della politica estera (CPE)</a></p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Disegno 1</strong></h2><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della Commissione&nbsp;dei trasporti e delle telecomunicazioni&nbsp;del Consiglio degli Stati del 22.05.2026</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) ha portato a termine la deliberazione di dettaglio sulle modifiche delle leggi federali sulle ferrovie, sul trasporto di viaggiatori e sulla navigazione aerea nell\u2019ambito dell\u2019oggetto \u00abStabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera\u2013UE (Bilaterali III)\u00bb (</strong><a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20260023\"><strong>26.023</strong></a><strong>).</strong></p><p class=\"Standard_d\">Le modifiche delle leggi sulle ferrovie, sul trasporto di viaggiatori e sulla navigazione aerea rientrano nell\u2019attuazione a livello di politica interna del pacchetto di trattati Svizzera-UE. Riportate nell\u2019allegato&nbsp;6 del decreto federale&nbsp;1 \u00abche approva e traspone nel diritto svizzero gli accordi relativi alla stabilizzazione delle relazioni Svizzera\u2013UE (Bilaterali III)\u00bb (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20260023\">26.023</a>), tali modifiche sono state attribuite alla CTT-S per la deliberazione di dettaglio.</p><p class=\"Standard_d\">In occasione della sua ultima seduta, il 16&nbsp;aprile&nbsp;2026, la Commissione ha svolto audizioni, si \u00e8 fatta presentare i progetti e ha incaricato l\u2019Amministrazione di procedere a vari chiarimenti in merito agli aiuti di Stato in materia di trasporti terrestri e trasporto aereo. I pertinenti rapporti sono ora stati presentati alla CTT-S, che ha svolto la deliberazione di dettaglio sui tre testi di attuazione.</p><p class=\"Standard_d\">Nella deliberazione di dettaglio sulla <strong>legge federale sulle ferrovie (Lferr)</strong> la CTT-S ha aderito in tutti i punti alle proposte del Consiglio federale.</p><p class=\"Standard_d\">Nell\u2019ambito della deliberazione di dettaglio sulla <strong>legge sul trasporto di viaggiatori (LTV)</strong> la CTT-S propone di scostarsi in un punto dal disegno del Consiglio federale. Con 8&nbsp;voti contro&nbsp;2 e 3&nbsp;astensioni ha deciso di proporre alla propria Camera di integrare l\u2019articolo&nbsp;6 con un nuovo capoverso&nbsp;6 che stabilisce che la legge sui cartelli (RS&nbsp;251) non si applica se un\u2019impresa titolare di una concessione coopera con un\u2019impresa di trasporto ferroviario estera al fine di fornire prestazioni di trasporto di viaggiatori transfrontaliero. Per evitare eventuali incertezze del diritto, la CTT-S intende assicurare anche nel diritto interno la compatibilit\u00e0, convenuta dal Consiglio federale con la Commissione europea, delle cooperazioni esistenti con il diritto europeo in materia di concorrenza.</p><p class=\"Standard_d\">Per quanto riguarda la <strong>legge federale sulla navigazione aerea (LNA)</strong>, la CTT-S ha aderito alla proposta del Consiglio federale.</p><p class=\"Standard_d\">La CTT-S ha cos\u00ec portato a termine la deliberazione di dettaglio su tutti e tre gli atti legislativi che le sono stati attribuiti. In ciascuna delle tre votazioni sul complesso li ha approvati con 11&nbsp;voti contro&nbsp;2. Una minoranza li respinge.</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:kvf.ctt@parl.admin.ch\">kvf.ctt@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-ctt\">Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT)</a></p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Disegno 4</strong></h2><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 del Consiglio degli Stati del 24.04.2026</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>In futuro la Svizzera dovr\u00e0 collaborare pi\u00f9 strettamente con l\u2019UE nell\u2019ambito della sicurezza sanitaria. La Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 del Consiglio degli Stati (CSSS-S) sostiene l\u2019Accordo sulla sanit\u00e0 previsto nella parte sullo sviluppo del pacchetto Svizzera \u2013 UE (Bilaterali III). Respinge inoltre l\u2019assoggettamento dell\u2019Accordo a un referendum obbligatorio sui generis.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Con 9 voti contro 3, nella votazione sul complesso, la CSSS-S propone al proprio Consiglio di accettare il&nbsp;decreto federale 4 del pacchetto Svizzera \u2013 UE (Bilaterali III; <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20260023\">26.023</a>) concernente l\u2019Accordo sulla sanit\u00e0. Precedentemente la Commissione aveva deciso di entrare in materia sul progetto altres\u00ec con 9 voti contro 3. La CSSS-S ritiene che l\u2019Accordo sia di grande utilit\u00e0 per la sicurezza sanitaria della popolazione svizzera. La pandemia di Covid-19 ha infatti mostrato in modo lampante l\u2019importanza fondamentale della collaborazione internazionale nella lotta ai rischi sanitari. In considerazione della posizione geografica del nostro Paese, lo stretto contatto con le autorit\u00e0 europee risulta essenziale. All\u2019inizio della discussione la Commissione ha ricevuto ragguagli sui costi dell\u2019Accordo per la Confederazione, i Cantoni e i fornitori di prestazioni, sulle ripercussioni del Protocollo sulla sicurezza alimentare sulla legislazione svizzera nel settore dei medicamenti per uso umano e veterinario, nonch\u00e9 sull\u2019interazione con le norme sanitarie internazionali dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS). Una minoranza propone di non entrare in materia sul progetto.</p><p class=\"Standard_d\">Con 5 voti contro 4 e 3 astensioni, la Commissione ha respinto l\u2019assoggettamento dell\u2019Accordo sulla sanit\u00e0 al referendum obbligatorio. La questione di principio, ossia se i Bilaterali III, e in particolare la loro parte sulla stabilizzazione delle relazioni, debbano essere assoggettati a referendum obbligatorio, sar\u00e0 trattata dalla Commissione della politica estera e da quella delle istituzioni politiche. A prescindere da questa discussione, essendo il suo campo di applicazione limitato alla sicurezza sanitaria, secondo la CSSS-S l\u2019Accordo sulla sanit\u00e0 non comporta alcun conflitto normativo che potrebbe giustificare l\u2019assoggettamento a un referendum obbligatorio&nbsp;<i>sui generis</i>. La Commissione ritiene che le ripercussioni dell\u2019Accordo sull\u2019ordinamento giuridico svizzero siano nel complesso modeste. Una minoranza della Commissione \u00e8 invece del parere che gli elementi istituzionali contenuti anche nell\u2019Accordo sulla sanit\u00e0 costituiscano un\u2019ingerenza grave nella sovranit\u00e0 della Svizzera e propone pertanto di prevedere un referendum obbligatorio.</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 (CSSS)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:sgk.csss@parl.admin.ch\">sgk.csss@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-csss\">Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 (CSSS)</a></p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Disegno 9</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>La Commissione prosegue i propri lavori nel settore della formazione, della ricerca e dell\u2019innovazione nell\u2019ambito del pacchetto Svizzera-UE (</strong><a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20260023\"><strong>26.023</strong></a><strong>) e si \u00e8 espressa a favore del decreto federale 9 (Erasmus+).</strong></p><p class=\"Standard_d\">Nell\u2019ambito dell\u2019esame del decreto federale 9 del pacchetto Svizzera-UE, la Commissione della scienza, dell\u2019educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) si \u00e8 occupata del finanziamento dell\u2019associazione al programma di formazione dell\u2019UE Erasmus+ per il 2027. La maggioranza della Commissione ha sottolineato il valore aggiunto di Erasmus+ per la Svizzera: la partecipazione al programma Erasmus+ rappresenta un investimento nel settore della formazione, che contribuirebbe a rafforzare le competenze degli studenti e delle persone in formazione, in particolare anche nel settore della formazione professionale, in ultimo con ricadute positive anche sull\u2019economia. La Commissione ha discusso altres\u00ec dell\u2019opportunit\u00e0 di un\u2019associazione al programma gi\u00e0 dal 2027. Infine, con 5 voti contro 5 e il voto decisivo del presidente, la CSEC-S ha dapprima deciso di entrare nel merito del decreto federale e successivamente ha approvato lo stesso nella votazione sul complesso.</p><p class=\"Standard_d\">La minoranza ha indicato motivi di politica finanziaria a sostegno del proprio voto contro il decreto federale 9. A suo parere, in considerazione dell\u2019attuale situazione delle finanze federali, e in particolare alla luce delle misure di sgravio appena approvate, tali uscite aggiuntive non sono attualmente giustificate.</p><p class=\"Standard_d\">La Commissione ha inoltre evidenziato la dimensione europea del decreto federale 9. Alla luce di ci\u00f2, si \u00e8 espressa a favore dell\u2019esame di tale decreto contestualmente all\u2019intero pacchetto Svizzera-UE. Con il previsto esame da parte del Consiglio degli Stati nella sessione autunnale, la Commissione rispetta la decisione dell\u2019Ufficio del Consiglio degli Stati di esaminare il pacchetto nel suo complesso e consente al Consiglio federale e al Consiglio nazionale di adottare per tempo i relativi decreti finanziari garantendo il finanziamento per il 2027. Questo modo di procedere \u00e8 coerente con i lavori attualmente in corso nell\u2019ambito del pacchetto Svizzera-UE.</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:wbk.csec@parl.admin.ch\">wbk.csec@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-csec\">Commissione della scienza, dell\u2019educazione e della cultura (CSEC)</a></p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":206,"BusinessStatusText":"Nella Commissione del Consiglio degli Stati","BusinessStatusDate":"\/Date(1774370289000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|15|36|66|2811|2841","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1783699972517)\/","SubmissionDate":"\/Date(1773360000000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5212,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Economia|Scienza e ricerca|Energia|Migrazione|Salute"}}