{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20260033,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20260033,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.033","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Accordo di libero scambio tra gli Stati dell\u2019AELS e il Mercosur. Approvazione","Description":"Protocollo d\u2019intesa (Record of Understanding) sugli scambi di prodotti vitivinicoli concernente il capitolo 2 (Scambi di merci) dell\u2019Accordo di libero scambio tra gli Stati dell\u2019AELS e il Mercosur","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del &nbsp;25.02.2026</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale adotta il messaggio sull\u2019Accordo di libero scambio tra gli Stati dell\u2019AELS e il Mercosur</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il 25 febbraio 2026 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sull\u2019Accordo di libero scambio tra gli Stati dell\u2019AELS e il Mercosur. L\u2019Accordo offre alle imprese svizzere un accesso privilegiato a un mercato di 270 milioni di persone, rafforzando la competitivit\u00e0 dell\u2019economia elvetica.</p><p class=\"Standard_d\">La conclusione dell\u2019Accordo di libero scambio (ALS) tra i quattro Stati dell\u2019AELS (Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) rappresenta una tappa importante nella politica commerciale svizzera.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Forte rilevanza economica</p><p class=\"Standard_d\">Con i suoi 270 milioni di abitanti, il Mercosur costituisce un importante mercato di sbocco con notevole potenziale di crescita per l\u2019export svizzero. Nel 2024 le esportazioni di merci elvetiche verso gli Stati del Mercosur hanno superato i 4 miliardi di franchi.</p><p class=\"Standard_d\">Grazie all\u2019Accordo, dopo un periodo di transizione circa il 96 per cento delle esportazioni svizzere verso questi Stati sar\u00e0 esente da dazi doganali, generando un risparmio di oltre 155 milioni di franchi all\u2019anno.</p><p class=\"Standard_d\">In cambio, la Svizzera concede agli Stati del Mercosur un totale di 25 contingenti bilaterali di importazione per prodotti agricoli sensibili, tra cui la carne. La maggior parte di questi contingenti \u00e8 limitata (inferiore al 2 % del consumo totale svizzero o corrispondente all\u2019attuale volume di importazioni). La Svizzera continuer\u00e0 a poter gestire autonomamente i contingenti, e l\u2019impatto delle concessioni sull\u2019agricoltura nazionale rester\u00e0 contenuto. L\u2019Amministrazione federale continuer\u00e0 tuttavia a monitorare regolarmente, insieme alle cerchie interessate, gli effetti della politica commerciale sull\u2019agricoltura, comprese le eventuali misure di politica agricola adottate in questo contesto.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Accordo globale che include lo sviluppo sostenibile</p><p class=\"Standard_d\">L\u2019Accordo ha un campo di applicazione di ampia portata. Oltre a eliminare i dazi doganali, riduce ad esempio gli ostacoli tecnici agli scambi, protegge la propriet\u00e0 intellettuale \u2013 comprese le denominazioni di origine \u2013 agevola l\u2019accesso al mercato per i prestatori di servizi e gli investitori svizzeri, crea nuove opportunit\u00e0 nel settore degli appalti pubblici e rafforza nel complesso le relazioni economiche bilaterali.</p><p class=\"Standard_d\">Il testo include inoltre disposizioni esaustive in materia di commercio e sviluppo sostenibile. Le Parti assumono impegni vincolanti sui principali temi della sostenibilit\u00e0 economica, tra cui il cambiamento climatico, la gestione sostenibile delle risorse forestali e marine, la lotta alla deforestazione, la biodiversit\u00e0, la protezione del lavoro e i diritti delle popolazioni indigene.</p><p>&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Politica di libero scambio di comprovata validit\u00e0</p><p class=\"Standard_d\">Con questo accordo moderno e ambizioso la Svizzera prosegue una linea che si \u00e8 rivelata vincente: rafforza la competitivit\u00e0 delle imprese e migliora il quadro giuridico per gli operatori economici elvetici in un mercato importante. In un contesto internazionale caratterizzato da forte instabilit\u00e0 nella politica commerciale, gli accordi di libero scambio sono fondamentali per aprire nuovi mercati all\u2019export elvetico e contribuire alla diversificazione. L\u2019Accordo permette inoltre alla Svizzera di evitare svantaggi competitivi rispetto all\u2019Unione europea, che a gennaio 2026 ha firmato a sua volta un accordo di libero scambio con gli Stati del Mercosur.</p><p class=\"Standard_d\">Le Camere federali tratteranno il messaggio presumibilmente nelle sessioni estiva e autunnale 2026.</p>","Proceedings":"<h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.06.2026</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CN dice no ad accordo con Mercosur</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>L'accordo di libero scambio tra l'AELS - di cui fa parte la Svizzera - e gli Stati del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) non s'ha da fare. Dopo tre ore di accesi dibattiti, con 96 voti a 86 e 9 astenuti, il Consiglio nazionale ha detto no all'intesa.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il dossier passa ora agli Stati, probabilmente in settembre.</p><p class=\"Standard_d\">In precedenza, una minoranza democentrista - ma sostenuta dalla maggioranza degli esponenti del Centro e da taluni liberali-radicali - ha tentato invano di chiedere pi\u00f9 fondi per gli agricoltori, concretamente un credito d'impegno di 880 milioni di franchi per gli anni dal 2028 al 2035.</p><p class=\"Standard_d\">La proposta \u00e8 per\u00f2 stata bocciata - con 94 voti contro 91 e 6 astenuti. Secondo la maggioranza, si tratta di una cifra ben superiore ai 158 milioni con cui il Consiglio federale intendeva aumentare i sussidi all'agricoltura per compensare le perdite materiali subite dal settore agricolo a causa dell'aumento delle importazioni e dei costi di produzione.</p><p class=\"Standard_d\">A nulla sono valse le minacce del presidente dell'Unione svizzera dei contadini Markus Ritter (Centro/SG) di lanciare un referendum se il credito di impegno non fosse approvato. Ritter ritiene che l'agricoltura sia stata \"sacrificata\".</p><p class=\"Standard_d\">Al voto sul complesso, la Camera del popolo ha quindi respinto l'accordo tra l'Associazione europea di libero scambio (oltre alla Svizzera, anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e gli Stati sudamericani (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) del Mercosur.</p><p class=\"Standard_d\">Una parte dell'UDC e del Centro si \u00e8 associata alla sinistra - che in precedenza non era riuscita a far approvare le proprie proposte in materia di difesa dei diritti umani e dell'ambiente - per respingere l'intesa.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Opportunit\u00e0 per relazioni economiche</p><p class=\"Standard_d\">Il dibattito sull'entrata nel merito lasciava presagire un ampio \"s\u00ec\" all'accordo. Esso costituisce \"una nuova opportunit\u00e0 per diversificare le relazioni economiche della Svizzera\", aveva sottolineato Laurent Wehrli (PLR/VD) a nome della commissione. \u00c8 particolarmente gradito nell'attuale contesto di tensioni geopolitiche. Il risultato dei negoziati \u00e8 \"eccellente e complessivamente molto favorevole per il nostro Paese\", gli aveva fatto eco il presidente della Confederazione Guy Parmelin.</p><p class=\"Standard_d\">Una minoranza rosso-verde si era dichiarata scettica nei confronti dell'accordo e perch\u00e9 lo ritiene, nella sua forma attuale, non al passo con i tempi. Ma le sue richieste volte a sostenere le popolazioni locali dalla deforestazione o altri interventi per attenuare l'impatto climatico della produzione agricola erano state tutte respinte in votazione.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Gli antefatti</p><p class=\"Standard_d\">L'intesa conclusa lo scorso anno tra l'AELS e il blocco sudamericano del Mercosur (Mercado Com\u00fan del Sur) dovrebbe in particolare consentire risparmi di oltre 150 milioni di franchi all'anno sui dazi doganali.</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale ha adottato il messaggio sull'accordo, concluso nel luglio 2025, nel febbraio scorso. L'intesa offrirebbe, secondo il Governo, alle imprese svizzere un accesso privilegiato a un mercato di 270 milioni di persone, rafforzando la competitivit\u00e0 dell'economia elvetica.</p><p class=\"Standard_d\">La conclusione dell'intesa rappresenta secondo l'esecutivo una tappa importante nella politica commerciale elvetica, con i negoziati in merito che erano iniziati nel 2017. Esso regola il mercato con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, mentre la Bolivia, il pi\u00f9 recente membro dell'organizzazione economica sudamericana, \u00e8 esclusa dato che non vi faceva parte al momento dell'inizio delle trattative.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Notevole potenziale di crescita per export</p><p class=\"Standard_d\">Il Mercosur, ha ricordato invano il ministro dell'economia, costituisce un importante mercato di sbocco con notevole potenziale di crescita per l'export svizzero. Nel 2024, le esportazioni di merci elvetiche verso i suoi Stati hanno superato i 4 miliardi di franchi.</p><p class=\"Standard_d\">Grazie all'accordo, dopo un periodo di transizione circa il 96% delle esportazioni svizzere sarebbe esente da dazi, generando un risparmio di oltre 155 milioni di franchi all'anno. In cambio, Berna concede un totale di 25 contingenti bilaterali di importazione per prodotti agricoli sensibili, tra cui la carne. La maggior parte di questi contingenti \u00e8 limitata (inferiore al 2% del consumo totale o corrispondente all'attuale volume di importazioni, stando al Consiglio federale). La Svizzera potr\u00e0 gestire autonomamente i contingenti e l'impatto delle concessioni sull'agricoltura nazionale rester\u00e0 contenuto, secondo l'esecutivo.</p><p class=\"Standard_d\">Il testo, ha assicurato in aula Parmelin, include disposizioni in materia di commercio e sviluppo sostenibile, con impegni vincolanti per le parti su temi quali il cambiamento climatico, la gestione delle risorse forestali e marine, la lotta alla deforestazione, la biodiversit\u00e0, la protezione del lavoro e i diritti delle popolazioni indigene.</p><p class=\"Standard_d\">Ma, come detto, tali rassicurazioni non hanno convinto la maggioranza del plenum. Ora spetta agli Stati pronunciarsi sull'accordo.<br>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione della politica estera (CPE)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:apk.cpe@parl.admin.ch\">apk.cpe@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cpe\">Commissione della politica estera (CPE)</a></p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":206,"BusinessStatusText":"Nella Commissione del Consiglio degli Stati","BusinessStatusDate":"\/Date(1781682426000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|15","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1782383493187)\/","SubmissionDate":"\/Date(1771977600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5212,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Economia"}}