{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20261019,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20261019,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.1019","BusinessType":18,"BusinessTypeName":"Interrogazione","BusinessTypeAbbreviation":"I","Title":"Finanziamento della ricostruzione dell'Ucraina dopo il 2028","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale ha deciso di stanziare un totale di 5 miliardi di franchi per la ricostruzione dell\u2019Ucraina tra il 2025 e il 2036. Per la prima fase, che termina nel 2028, sono stati previsti 1,5 miliardi di franchi, interamente finanziati dal bilancio della Cooperazione internazionale (CI). In vista della seconda fase (2029\u20132036) il Consiglio federale ha annunciato che valuter\u00e0 ulteriori fonti di finanziamento per i restanti 3,5 miliardi di franchi. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quali fonti di finanziamento aggiuntive sta esaminando?</p><p>2. Intende stanziare fondi per il settore privato svizzero anche negli anni successivi al 2028? In caso affermativo, come si pu\u00f2 garantire che tali fondi non provengano dal bilancio della CI e che la Svizzera non venga nuovamente richiamata dall\u2019OCSE per la sua pratica dell\u2019aiuto vincolato?</p><p>3. Sta valutando opzioni alternative per sostenere il settore privato svizzero in Ucraina? Se s\u00ec, quali?</p><p>4. Nella sua risposta all\u2019interpellanza Schneider-Schneiter (25.4418) il Consiglio federale menziona \u00abun utilizzo pi\u00f9 ampio delle garanzie come opzione per facilitare, in futuro, gli investimenti privati\u00bb. Questa opzione viene presa in considerazione anche per sostenere il settore privato in Ucraina? Come si pu\u00f2 garantire che un eventuale nuovo strumento per la concessione di garanzie non venga finanziato con i fondi della CI?</p><p>5. Si sta valutando l\u2019introduzione di un\u2019assicurazione contro i rischi di guerra tramite l'ASRE come opzione supplementare per sostenere il settore privato svizzero?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p>1. In questa fase non \u00e8 stata ancora esaminata concretamente alcuna fonte di finanziamento supplementare. Il Consiglio federale analizzer\u00e0 la questione a tempo debito, in vista della preparazione della strategia di cooperazione internazionale (CI) 2029\u20132032.</p><p>2. Nell\u2019ambito del programma per l\u2019Ucraina 2025\u20132028, il Consiglio federale prevede un coinvolgimento mirato del settore privato, a complemento degli strumenti classici della cooperazione internazionale. Questo approccio mira a contribuire a una ripresa economica duratura e a mobilitare investimenti privati, in conformit\u00e0 con le priorit\u00e0 definite insieme alle autorit\u00e0 ucraine.</p><p>Le modalit\u00e0 per il periodo successivo al 2028 non sono ancora state definite. Il Consiglio federale punta a una soluzione che tenga conto dei diversi interessi, in particolare delle esigenze di ricostruzione in Ucraina.</p><p>3. Il programma per l\u2019Ucraina prevede gi\u00e0 una serie di strumenti volti a rafforzare la partecipazione del settore privato e a migliorare le condizioni quadro per gli investimenti. In questa fase \u00e8 prematuro pronunciarsi su opzioni sostanzialmente nuove. Il Consiglio federale privilegia un approccio graduale basato sullo sviluppo e sull\u2019adeguamento degli strumenti esistenti. L\u2019introduzione di misure supplementari, in particolare di misure di riduzione dei rischi, potrebbe richiedere adeguamenti del quadro giuridico, che saranno esaminati se necessario.</p><p>4. La CI della Svizzera adatta i propri strumenti ai vari contesti. Va notato che le banche multilaterali di sviluppo cofinanziate dalla Svizzera, come la BERS e la Banca mondiale, dispongono di propri organismi di garanzia.</p><p>Entro la met\u00e0 del 2027 il Consiglio federale valuter\u00e0, attraverso progetti pilota, se sia possibile e opportuno introdurre un sistema di garanzia o altri meccanismi volti a facilitare gli investimenti privati. I risultati di tale analisi consentiranno di stabilire se un simile approccio debba essere esteso all\u2019intero settore dell\u2019aiuto allo sviluppo, in particolare a quello in Ucraina. </p><p>Tuttavia, l\u2019attuazione concreta di tali strumenti dipende dalle basi giuridiche in vigore. Le istituzioni esistenti non dispongono necessariamente, in questa fase, delle competenze necessarie per un\u2019applicazione estesa. Il Consiglio federale esaminer\u00e0 la questione nell\u2019ambito dei suoi lavori in corso.</p><p>5. Nel programma di ricostruzione dell\u2019Ucraina, il Consiglio federale sottolinea che una parte dei rischi legati alle attivit\u00e0 commerciali in Ucraina doveva essere assunta per consentire al settore privato di investire in questo Paese (p. es. assicurazione contro i rischi di guerra). La riduzione dei rischi continuer\u00e0 ad avvenire attraverso la partecipazione a meccanismi di riduzione dei rischi con istituzioni finanziarie internazionali (IFI) e, se possibile, con l\u2019UE. Ad esempio, la Confederazione ha partecipato con cinque&nbsp;milioni di franchi svizzeri all\u2019<em>Ukraine</em> <em>Recovery and Reconstruction Guarantee Facility</em> (URGF) della BERS. Questo strumento prevede un meccanismo di assicurazione contro i rischi di guerra per compensare il ritiro delle societ\u00e0 di riassicurazione internazionali.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che proporre un\u2019assicurazione svizzera contro i rischi di guerra su base bilaterale tramite l\u2019ASRE o un altro ente non sia una soluzione adeguata, in particolare a causa dell\u2019 impossibilit\u00e0 di diversificare i rischi. Le assicurazioni contro i danni materiali, ad esempio agli impianti di produzione o durante il trasporto, rientrano nell\u2019assicurazione dei beni, ambito per il quale l\u2019ASRE non \u00e8 adatta. Inoltre, i prodotti assicurativi contro i rischi di guerra dovrebbero essere accessibili anche alle imprese ucraine, perch\u00e9 sono queste ultime che, in ultima analisi, devono fornire una parte importante degli sforzi necessari alla ricostruzione. Anche per questo motivo \u00e8 opportuno privilegiare soluzioni multilaterali.</p><p>L\u2019ASRE pu\u00f2 invece offrire gi\u00e0 oggi alle imprese svizzere un\u2019assicurazione contro il rischio di mancato pagamento per le esportazioni verso l\u2019Ucraina. Tuttavia, in tempo di guerra, il premio \u00e8 troppo elevato a livello internazionale per suscitare l\u2019interesse delle imprese. Inoltre, la legge vieta di assicurare rischi troppo elevati, come quelli attualmente presenti nella parte orientale del Paese.</p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1778630400000)\/","SubmittedBy":"Molina Fabian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1778688558000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|15|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1778688570890)\/","SubmissionDate":"\/Date(1773878400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5212,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Economia|Finanze"}}