{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263048,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20263048,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.3048","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Garantire la capacit\u00e0 di difesa e di resistenza della Svizzera in caso di possibile escalation in Europa (orizzonte temporale 2026\u20132028)","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<span><p><span>La situazione in materia di politica di sicurezza in Europa \u00e8 volatile. Numerosi Stati si stano riarmando, i conflitti perdurano a lungo e le operazioni ibride aumentano. Non \u00e8 possibile escludere un\u2019ulteriore escalation militare nei prossimi due o tre anni.</span></p><p><span>Alla luce di tali considerazioni, il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>1. Prontezza all\u2019impiego nel breve termine</span></p><p><span>1.1. Di quali capacit\u00e0 militari pu\u00f2 disporre realmente la Svizzera entro 30</span><span>&nbsp;</span><span>giorni?</span></p><p><span>1.2. Quali formazioni sono completamente equipaggiate ed entro quale termine possono essere mobilizzate?</span></p><p><span>1.3. In quali casi vi sono carenze gravi di materiale o personale?</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>2. Capacit\u00e0 di resistenza in caso di escalation</span></p><p><span>2.1. Di quali riserve di munizioni, pezzi di ricambio e carburante dispone l\u2019esercito al momento?</span></p><p><span>2.2. Quanto a lungo riuscirebbe a resistere la Svizzera in caso di grado di prontezza elevato oppure di mobilitazione parziale?</span></p><p><span>2.3. Quali misure sono previste per ridurre le lacune esistenti in modo sostanziale nell\u2019arco di 24</span><span>&nbsp;</span><span>mesi?</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>3. Protezione delle infrastrutture critiche e resilienza</span></p><p><span>3.1. Com\u2019\u00e8 coordinata a livello militare e civile la protezione dell\u2019approvvigionamento energetico, dei nodi del traffico, delle reti di comunicazione e dell\u2019infrastruttura di condotta?</span></p><p><span>3.2. Quali scenari concreti di attacchi ibridi sono stati affrontati concretamente?</span></p><p><span>3.3. Quali sono le vulnerabilit\u00e0 esistenti?</span></p><p><span><strong>&nbsp;</strong></span></p><p><span>4. Accelerazione a livello finanziario e di diritto in materia di appalti pubblici</span></p><p><span>4.1. Come si giustifica la discrepanza tra la Svizzera (PIL</span><span>&nbsp;</span><span>0,7%) e la maggior parte dei Paesi europei pi\u00f9 rilevanti (obiettivo di PIL tra il</span><span>&nbsp;</span><span>3,5% e il</span><span>&nbsp;</span><span>5%)? La minaccia viene valutata diversamente?</span></p><p><span>4.2. Quali investimenti sono necessari per aumentare in modo significativo la capacit\u00e0 d\u2019impiego e di resistenza entro il</span><span>&nbsp;</span><span>2028?</span></p><p><span>4.2. Sono previste accelerazioni nei progetti di acquisto?</span></p><p><span>4.3. Viene esaminata la creazione di un credito speciale temporaneo per la politica di sicurezza?</span></p><p><span><strong>&nbsp;</strong></span></p><p><span>5. Collocazione internazionale e neutralit\u00e0 in caso di crisi</span></p><p><span>5.1. Quali accordi preliminari sono stati stipulati con Stati partner europei relativamente alla sicurezza dello spazio aereo, alla logistica, alla ciberdifesa e allo scambio di quadri della situazione?</span></p><p><span>5.2. Come verrebbe garantita concretamente la neutralit\u00e0 armata, nel caso in cui la Svizzera venisse coinvolta indirettamente nel conflitto?</span></p><p><span>5.3. Quali adeguamenti legali o organizzativi sarebbero necessari nel breve termine?</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span><strong>&nbsp;</strong></span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span><strong>Cofirmatari</strong></span></p><p><span>Dittli, Gm\u00fcr-Sch\u00f6nenberger, H\u00e4berli-Koller, Regazzi</span></p></span>","ReasonText":"<span><p><span>Una possibile escalation nei prossimi due o tre anni richiede una valutazione realistica della prontezza all\u2019impiego e della capacit\u00e0 di resistenza nel breve termine.</span></p><p><span>I programmi di riforme a lungo termine non sono sufficienti se mancano le capacit\u00e0 critiche nell\u2019orizzonte temporale immediato. Il Parlamento necessita di trasparenza riguardo alle capacit\u00e0 reali, alle lacune esistenti e alle misure vincolanti con una linea del tempo chiara.</span></p></span>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p>A titolo introduttivo va ribadito che informazioni pi\u00f9 dettagliate concernenti la prontezza all\u2019impiego nel breve termine (domanda&nbsp;1) e la capacit\u00e0 di resistenza in caso di escalation (domanda&nbsp;2) sono classificate. Pubblicarle recherebbe danno agli interessi della Confederazione, dell\u2019esercito e alla sicurezza della popolazione.</p><p>1.1 Il profilo delle capacit\u00e0 attuale \u00e8 descritto nel messaggio sull\u2019esercito&nbsp;2024 (<a href=\"https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2024/563/it\"><u>FF</u><u>&nbsp;</u><u>2024</u><u>&nbsp;</u><u>563</u></a>).<strong> </strong></p><p>1.2 I mezzi di primo intervento (formazioni di professionisti, militari in ferma continuata e unit\u00e0 specializzate) possono essere impiegati nell\u2019arco di poche ore, mentre le formazioni di milizia in prontezza elevata (fmpe) possono essere impiegate nell\u2019arco di 24-96&nbsp;ore mediante la mobilitazione. Le restanti formazioni di milizia vengono chiamate in servizio come integrazione e in base alle necessit\u00e0. Tuttavia, a causa delle misure di risparmio dei decenni scorsi e al progressivo invecchiamento dei sistemi, l\u2019esercito non dispone pi\u00f9 di materiale a sufficienza per equipaggiare tutte le formazioni contemporaneamente. Per questo motivo, \u00e8 necessario definire come prioritario il materiale destinato alle formazioni impiegate.</p><p>1.3 Attualmente l\u2019esercito dispone di un numero sufficiente di militari per potere garantire l\u2019effettivo regolamentare previsto in caso d\u2019impiego. La sfida principale consiste nel garantire questa base di personale nel lungo termine. Invece, nell\u2019ambito del materiale vi sono gi\u00e0 ora gravi carenze che interessano soprattutto i sistemi e i mezzi necessari per gestire le minacce pi\u00f9 probabili, come gli attacchi a distanza e le minacce ibride.</p><p>2.1 Le informazioni concernenti le riserve di munizioni, pezzi di ricambio e carburante sono classificate. </p><p>2.2 La capacit\u00e0 di resistenza dipende dall\u2019evento che si \u00e8 verificato concretamente.</p><p>2.3 / 4.1 / 4.2 Il 28&nbsp;gennaio&nbsp;2026 il Consiglio federale ha illustrato la sua valutazione della minaccia, spiegando che intende rafforzare la sicurezza e la difesa della Svizzera definendo come prioritari gli acquisti di armamenti e impiegando risorse finanziarie supplementari (attraverso un aumento temporaneo dell\u2019IVA) e istituendo un Fondo per gli armamenti in grado di contrarre debiti per coprire in modo flessibile acconti e pagamenti (<a href=\"https://www.admin.ch/it/newnsb/trNRdCnVTfI32dBYGgJPI\"><em><u>Situazione di minaccia deteriorata: aumento temporaneo dell\u2019imposta sul valore aggiunto per il rafforzamento della sicurezza</u></em></a>). Questo proposito \u00e8 in linea con le intenzioni di diversi Paesi nel contesto europeo che intendono anch\u2019essi rafforzare rapidamente le proprie capacit\u00e0 di difesa e integra l\u2019aumento delle uscite per l\u2019esercito all\u2019uno&nbsp;per&nbsp;cento del PIL entro il&nbsp;2032 previsto dal Parlamento. Gli acquisti comprendono, oltre ai beni d\u2019armamento, anche uno stoccaggio pi\u00f9 ampio di munizioni, carburanti e pezzi di ricambio<em>.</em> Quanto prima saranno disponibili risorse finanziarie supplementari, tanto prima sar\u00e0 possibile aumentare la capacit\u00e0 d\u2019impiego e di resistenza dell\u2019esercito. </p><p>3.1 I gestori di infrastrutture critiche si assumono la responsabilit\u00e0 di garantire la resilienza dei loro impianti, dei loro sistemi e dei loro processi. Nell\u2019ambito della Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche viene valutata periodicamente l\u2019eventuale necessit\u00e0 di misure supplementari, tenendo conto del catalogo dei pericoli dell\u2019UFCS. </p><p>Le organizzazioni d\u2019intervento dei rispettivi Cantoni sono responsabili di fornire sostegno ai gestori in caso di evento. Se le risorse del Cantone non sono sufficienti, possono fornire sostegno anche altri Cantoni. Se le risorse civili sono esaurite in tutta la Svizzera, \u00e8 possibile richiedere alla Confederazione il sostegno sussidiario dell\u2019esercito. </p><p>3.2 / 3.3 Per gli oggetti critici pi\u00f9 importanti i partner cantonali e militari redigono cosiddetti dossier sugli oggetti in cui definiscono come proteggere l\u2019oggetto. Le prestazioni sono orientate anche ai conflitti ibridi e a quelli armati. Nell\u2019ambito del progetto \u00abProtezione della popolazione in caso di conflitto armato\u00bb vengono esaminati i processi, come per&nbsp;esempio la definizione delle priorit\u00e0 per gli oggetti da proteggere. Anche l\u2019esercito ha elaborato pianificazioni per proteggere le infrastrutture critiche. Pubblicare le vulnerabilit\u00e0 e gli scenari o le pianificazioni concreti recherebbe danno alla sicurezza delle infrastrutture critiche e cos\u00ec alla sicurezza della popolazione.</p><p>4.3 La strategia in materia di politica d\u2019armamento (<a href=\"https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2025/2151/it\"><u>FF</u><u>&nbsp;</u><u>2025</u><u>&nbsp;</u><u>2151</u></a>) prevede un acquisto pi\u00f9 rapido, flessibile, efficiente a livello di costi e maggiormente in linea con i cicli tecnologici. La legge federale sugli appalti pubblici (LAPub; RS&nbsp;<em>172.056.1</em>) crea il margine di manovra necessario (tra gli altri nell\u2019art.&nbsp;20 cpv.&nbsp;3) e prevede eccezioni per tutelare la sicurezza interna ed esterna nonch\u00e9 mantenere l\u2019ordine pubblico (art.&nbsp;10). Tuttavia, la sfida attuale non \u00e8 rappresentata tanto dai processi, quanto piuttosto dai lunghi tempi di fornitura e dagli acconti di almeno un terzo del prezzo che oggi sono usuali e necessari nel mercato dell\u2019armamento attualmente surriscaldato.&nbsp; </p><p>4.4 Con il suo progetto per rafforzare la sicurezza e la difesa, il Consiglio federale propone di creare un fondo per gli armamenti temporaneo e in grado di contrarre debiti per potere assorbire i picchi di pagamento (Procedura di consultazione: <a href=\"https://www.fedlex.admin.ch/it/consultation-procedures/ongoing#https://fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/2026/23/cons_1\"><em><u>Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l\u2019armamento dell\u2019esercito tramite un aumento dell\u2019imposta sul valore aggiunto</u></em></a>). La destinazione vincolata delle entrate risultanti dall\u2019IVA e il carattere temporaneo e limitato della possibilit\u00e0 d\u2019indebitamento garantiscono che non risulter\u00e0 un ulteriore indebitamento nel medio termine.</p><p>5.1 Tra gli obiettivi della Strategia in materia di politica di sicurezza vi \u00e8 anche quello di preparare una difesa in cooperazione. Un prerequisito essenziale per questa cooperazione \u00e8 che non vengano assunti obblighi o dipendenze e che i partner siano pronti a iniziare la preparazione. Nell\u2019ambito della sicurezza dello spazio aereo sono gi\u00e0 stati stipulati accordi con tutti i Paesi confinanti, che per\u00f2 disciplinano principalmente il servizio di polizia aerea. Al momento sono in corso di preparazione accordi per uno scambio di dati sulla situazione aerea con i partner principali. </p><p>5.2 / 5.3 Gli accordi di cooperazione con i partner prevedono una clausola sospensiva che consente alla Svizzera di ritirarsi dalla cooperazione, se ritiene che la cooperazione non sia pi\u00f9 compatibile con i suoi obblighi di neutralit\u00e0, come per esempio nel caso in cui il partner venisse coinvolto in un conflitto armato internazionale. Se invece venisse attaccata direttamente la Svizzera, il principio di neutralit\u00e0 non si applicherebbe. In un caso simile la Svizzera non sottost\u00e0 agli obblighi di diritto in materia di neutralit\u00e0 e ha facolt\u00e0 di continuare la cooperazione e di estenderla alla difesa comune. In ultima analisi, la possibilit\u00e0 che si verifichi un attacco armato contro la Svizzera e le misure o gli adeguamenti da adottare di conseguenza sono decisioni politiche basate su valutazioni in materia di diritto internazionale che devono essere esaminate nel caso specifico.</p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1778630400000)\/","SubmittedBy":"Binder-Keller Marianne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1781619301000)\/","ResponsibleDepartment":6,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DDPS","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1781619316120)\/","SubmissionDate":"\/Date(1772582400000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5212,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Finanze"}}