{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263289,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20263289,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.3289","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Franco forte e politica della BNS. Conseguenze per l'industria svizzera e misure del Consiglio federale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Da vari mesi il franco svizzero registra una tendenza al rialzo. Nel primo trimestre del 2026 il cambio euro-franco \u00e8 sceso sotto 0.91, avvicinandosi alla soglia psicologica di 0.90. Negli ultimi 12&nbsp;mesi l\u2019euro si \u00e8 svalutato di circa il 5&nbsp;per cento rispetto al franco. Nei confronti del dollaro statunitense, che nell\u2019aprile&nbsp;2025 \u00e8 stato messo sotto pressione dall\u2019annuncio del governo degli Stati Uniti riguardo all\u2019introduzione dei dazi, non si \u00e8 verificata una ripresa duratura.</p><p>Questa situazione costituisce un onere aggiuntivo per l\u2019industria svizzera: le prospettive di crescita per il 2026 sono state ridotte dalla Banca nazionale svizzera (BNS) a circa l\u20191&nbsp;per cento, mentre la domanda della zona euro rimane debole. Secondo la BNS, i settori pi\u00f9 colpiti sono l\u2019industria meccanica e orologiera, cos\u00ec come altri settori orientati all\u2019esportazione.</p><p>Da marzo&nbsp;2024 la BNS ha ridotto il tasso di riferimento in sei fasi, portandolo dall\u20191,75&nbsp;per cento allo 0,0&nbsp;per cento e mantenendolo a questo livello da dicembre&nbsp;2025. Al 19&nbsp;marzo&nbsp;2026 rimane invariato allo 0,0&nbsp;per cento, mentre il tasso SARON \u00e8 pari a -0,5&nbsp;per cento. Inoltre, nel secondo trimestre del 2025 la BNS \u00e8 intervenuta sul mercato valutario con circa 5&nbsp;miliardi di franchi.</p><p>Tuttavia, la pressione al rialzo rimane invariata, in quanto il franco \u00e8 considerato una valuta rifugio, ad esempio in presenza di tensioni geopolitiche. Allo stesso tempo, il timore di una reazione degli Stati Uniti limita il margine di manovra. Per l\u2019industria ci\u00f2 comporta una diminuzione della competitivit\u00e0 e una maggiore pressione sui siti produttivi, motivo per cui si sta discutendo l\u2019adozione di ulteriori misure di politica economica.<br>&nbsp;</p><p>Quali settori sono particolarmente a rischio? Il Consiglio federale dispone di dati aggiornati concernenti delocalizzazioni, licenziamenti o chiusure di sedi legati al rafforzamento del franco?<br><br>Come giudica il Consiglio federale, dal punto di vista della politica industriale, la decisione di politica monetaria della BNS, in particolare di mantenere il tasso di riferimento allo 0,0&nbsp;per cento e di rinunciare ai tassi negativi?<br><br>Come valuta il Consiglio federale la prassi di intervento piuttosto reattiva della BNS? Condivide l\u2019analisi secondo cui il timore di essere classificata dal governo degli Stati Uniti come manipolatrice valutaria limiti di fatto la capacit\u00e0 d\u2019azione della BNS?<br><br>Si svolge un dialogo regolare con la BNS in merito alle ripercussioni sull\u2019occupazione, la piazza industriale svizzera e l\u2019economia di esportazione? Con quali risultati?<br><br>Il Consiglio federale ritiene necessario adeguare le disposizioni sul lavoro ridotto o altri strumenti per sostenere maggiormente le imprese nell\u2019attuale contesto valutario?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p>Per la competitivit\u00e0 delle imprese \u00e8 determinante il tasso di cambio reale, ossia il tasso di cambio al netto delle differenze di inflazione. Poich\u00e9 in Svizzera l\u2019inflazione \u00e8 pi\u00f9 bassa rispetto alla maggior parte degli altri Paesi, l\u2019apprezzamento reale \u00e8 nettamente inferiore rispetto a quello nominale. Tuttavia, dal 2025 il franco si \u00e8 rafforzato anche sotto il profilo dell\u2019apprezzamento reale. Se si considera il tasso di cambio su base commerciale, da gennaio 2025 fino ad aprile 2026 il franco si \u00e8 apprezzato in termini reali di oltre il 4&nbsp;per cento e in termini nominali di circa il 7,5&nbsp;per cento. Attualmente il valore del franco \u00e8 quindi alto, anche se in misura minore rispetto a quanto potrebbero far supporre i valori nominali.&nbsp; </p><p>&nbsp;</p><p><u>Settori colpiti</u>: sono colpiti dal franco forte, in particolare, i settori orientati all\u2019esportazione e sensibili alle variazioni di prezzo, come l\u2019industria metalmeccanica ed elettrica (industria tecnologica). Tuttavia, nel complesso la quota dell\u2019industria alla creazione di valore aggiunto \u00e8 rimasta stabile da anni, grazie al contributo di settori in crescita quali l\u2019industria farmaceutica, di precisione e agroalimentare. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che la forza del franco grava ulteriormente sulle imprese esposte ai suoi effetti, e ci\u00f2 in un contesto gi\u00e0 di per s\u00e9 difficile e caratterizzato da una situazione mondiale estremamente volatile nonch\u00e9 dall\u2019imprevedibile politica doganale degli Stati Uniti. Attualmente non dispone di informazioni n\u00e9 di dati concernenti delocalizzazioni, licenziamenti o chiusure di sedi legati al rafforzamento del franco. Secondo un recente sondaggio condotto dall\u2019associazione di categoria Swissmem, molte imprese dell\u2019industria tecnologica prevedono di continuare a investire in Svizzera nonostante la forza del franco. Tra le ragioni principali sono state addotte la disponibilit\u00e0 di manodopera qualificata, il carattere liberale del mercato del lavoro e le buone condizioni quadro normative.</p><p>&nbsp;</p><p><u>Politica monetaria della BNS:</u> come gi\u00e0 esposto nel parere del Consiglio federale all\u2019interpellanza&nbsp;<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20254158\"><u>25.4158</u></a>, nello svolgimento dei suoi compiti di politica monetaria la BNS agisce in modo indipendente (art.&nbsp;6 legge del 3&nbsp;ottobre&nbsp;2003 sulla Banca nazionale, LBN; RS&nbsp;<em>951.11</em> e art.&nbsp;99 cpv.&nbsp;2 della Costituzione federale; RS&nbsp;<em>101</em>). Il mandato della BNS consiste nel garantire la stabilit\u00e0 dei prezzi, tenendo conto dell\u2019evoluzione congiunturale. Indirizzare la politica monetaria alle esigenze di determinati settori economici, ad&nbsp;esempio dei settori orientati all\u2019esportazione che attualmente sono i pi\u00f9 colpiti, non rientra nel suo mandato. Mediante il controllo dei tassi d\u2019interesse e, se necessario, intervenendo sul mercato valutario, la BNS dispone di strumenti di politica monetaria efficaci per contrastare, in caso di rischi deflazionistici, eccessive pressioni al rialzo e per sostenere l\u2019evoluzione congiunturale. Inoltre, per abbassare la pressione al rialzo la BNS si \u00e8 dichiarata pi\u00f9 propensa a intervenire sul mercato valutario. La BNS ritiene di continuare a disporre \u00abdi piena libert\u00e0 d\u2019azione\u00bb per quanto riguarda sia il suo tasso guida sia gli interventi sul mercato dei cambi, come ha recentemente ribadito in occasione dell\u2019assemblea generale del 24&nbsp;aprile&nbsp;2026 (<a href=\"https://www.snb.ch/it/\"><u>www.snb.ch</u></a> &gt; Notizie e pubblicazioni &gt; Discorsi e presentazioni &gt; Considerazioni sulla politica monetaria in Svizzera). Il Consiglio federale condivide questa valutazione.</p><p>&nbsp;</p><p><u>Dialogo tra la BNS e il Consiglio federale:</u> nel quadro dell\u2019obbligo di rendiconto della BNS stabilito per legge (art.&nbsp;7 LBN), il Consiglio federale e la Direzione generale della BNS intrattengono regolari scambi istituzionalizzati in cui vengono esaminate la situazione economica, la politica monetaria e le questioni attuali di politica economica. L\u2019indipendenza della BNS in materia di politica monetaria \u00e8 costantemente garantita. </p><p>&nbsp;</p><p><u>Disposizioni sul lavoro ridotto:</u> l\u20198&nbsp;ottobre&nbsp;2025 il Consiglio federale si \u00e8 avvalso della competenza estesa che gli \u00e8 stata conferita nel&nbsp;2025 dal Parlamento e ha portato a 24&nbsp;mesi la durata massima di riscossione dell\u2019indennit\u00e0 per lavoro ridotto. Tale misura, valida fino al 31&nbsp;luglio&nbsp;2026, fornisce un sostegno mirato soprattutto alle imprese e ai settori orientati all\u2019esportazione. Il termine di attesa \u00e8 attualmente fissato al minimo previsto dalla legge, ossia un giorno di lavoro al mese, il che riduce la franchigia delle imprese. Inoltre, da settembre&nbsp;2025 l\u2019indennit\u00e0 per lavoro ridotto \u00e8 conteggiata secondo il principio del \u00abdigital first\u00bb, che semplifica la relativa procedura. Prossimamente il Consiglio federale valuter\u00e0 un\u2019eventuale proroga della durata massima di riscossione di tale indennit\u00e0. </p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1779235200000)\/","SubmittedBy":"Marti Samira","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1779272302000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1779358719040)\/","SubmissionDate":"\/Date(1773878400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5212,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Finanze"}}