{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263292,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20263292,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.3292","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Garantire le infrastrutture militari e ridurre la dipendenza da fornitori di prestazioni esteri","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<span><p><span>La protezione e la prontezza all\u2019impiego delle infrastrutture militari come fortezze, bunker, impianti di condotta e sistemi di difesa contraerea costituiscono un elemento fondamentale della capacit\u00e0 di agire della Svizzera in materia di politica di sicurezza. Prima che il nostro esercito venisse ridimensionato con programmi di risparmio ricorrenti, l\u2019esercito, con la propria unit\u00e0 denominata \u00abCorpo della guardia delle fortificazioni\u00bb, garantiva una manutenzione impeccabile e una prontezza costante.</span><span>&nbsp;</span></p><p><span>Oggi sono aziende esterne, in parte straniere, ad occuparsi della manutenzione e della gestione di una parte significativa di queste infrastrutture. Tra le aziende figura anche il gruppo francese attivo nell\u2019ambito degli armamenti Thales Group. Questo modo di procedere solleva questioni fondamentali in materia di sovranit\u00e0, resilienza alle crisi e controllo dei costi. Chi non ha pi\u00f9 il controllo delle proprie infrastrutture militari, in caso di evento rinuncia al proprio margine di manovra.</span></p><p><span>Alla luce della situazione geopolitica sempre pi\u00f9 instabile e della crescente importanza delle infrastrutture critiche in Svizzera, il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</span></p><ol><li><span>Come valuta il Consiglio federale la dipendenza dell\u2019Esercito svizzero da fornitori di prestazioni esteri per quanto riguarda la manutenzione e la gestione degli impianti rilevanti per la sicurezza?</span></li><li><span>In caso di crisi o conflitto \u00e8 garantito un accesso illimitato in ogni momento a know-how, sistemi e infrastrutture, indipendentemente dagli sviluppi politici o economici all\u2019estero?</span></li><li><span>Come si evolvono i costi delle prestazioni esterne rispetto alle soluzioni precedenti, organizzate in modo pi\u00f9 militare?</span></li><li><span>Quali possibilit\u00e0 vede il Consiglio federale per garantire nuovamente in misura maggiore l\u2019esercizio, la manutenzione e la protezione di tali impianti attraverso le proprie strutture militari o nazionali?</span></li><li><span>\u00c8 stato valutato se delle formazioni militari specializzate (ad es. nell\u2019ambito di una protezione moderna degli oggetti per gli impianti critici) possano contribuire ad aumentare la resilienza?</span></li><li><span>Quali rischi in materia di politica di sicurezza sorgono dall\u2019esternalizzazione di compiti sensibili a partner esterni, in parte anche stranieri?</span></li></ol></span>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p>In merito alle domande&nbsp;1, 2 e 6: nell\u2019ambito degli acquisti ci si impegna costantemente affinch\u00e9 gli impianti e i sistemi possano essere gestiti in modo autonomo dopo la loro introduzione. Tuttavia, spesso a causa della mancanza di fornitori in Svizzera, gli acquisti devono essere effettuati all\u2019estero. In questo contesto la Svizzera continua a dipendere dalle prestazioni dei fornitori originari, sia per l\u2019esercizio e il mantenimento del valore sia per l\u2019ulteriore sviluppo delle relative capacit\u00e0. </p><p>&nbsp;</p><p>Questi rischi sono noti, ad esempio per quanto riguarda le dipendenze o la disponibilit\u00e0 di prestazioni. Pertanto i rischi vengono valutati sistematicamente nell\u2019ambito dei processi di acquisto e ridotti al minimo attraverso misure contrattuali, organizzative e tecniche adeguate. Di conseguenza nell\u2019ambito della collaborazione con partner esterni vengono stabiliti dei requisiti vincolanti che comprendono in particolare la disponibilit\u00e0 di sistemi e impianti, il trasferimento delle conoscenze e la garanzia della capacit\u00e0 d\u2019azione in caso di crisi e conflitti. </p><p>&nbsp;</p><p>Inoltre in futuro la Svizzera intende acquistare sistemi, materiali e prestazioni per l\u2019esercito principalmente dai Paesi confinanti e da altri Paesi europei, in linea con la strategia in materia di politica d\u2019armamento del Consiglio federale. Grazie alla vicinanza geografica a questi Paesi, i percorsi di trasporto sono brevi e ci\u00f2 offre vantaggi anche in caso di crisi o conflitti e aumenta la sicurezza della catena di approvvigionamento. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di fare in modo che l\u2019esercito mantenga la sua capacit\u00e0 d\u2019azione autonoma anche in condizioni difficili. </p><p>&nbsp;</p><p>In merito alla domanda&nbsp;3: un confronto diretto dei costi tra le attuali prestazioni di manutenzione e assistenza fornite da aziende esterne e le soluzioni precedenti \u00e8 possibile solo in misura limitata, poich\u00e9 l\u2019entit\u00e0 dei compiti, i requisiti e l\u2019infrastruttura sono cambiati in modo sostanziale. I fornitori di prestazioni esterni vengono coinvolti dove risulta opportuno in termini di economicit\u00e0 e disponibilit\u00e0 di competenze specialistiche. </p><p>&nbsp;</p><p>In merito alla domanda&nbsp;4: la fornitura di prestazioni nell\u2019ambito delle infrastrutture militari segue un approccio differenziato e orientato all\u2019efficacia. In questo contesto si ricorre, se possibile, a prestazioni proprie (militari) o a partner svizzeri. Tuttavia, a seconda del compito e delle competenze disponibili, pu\u00f2 essere inevitabile ricorrere a fornitori di prestazioni esterni, poich\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 non potrebbe essere garantita con risorse interne o soltanto con un impegno sproporzionalmente elevato. </p><p>&nbsp;</p><p>In merito alla domanda&nbsp;5: la creazione di formazioni militari specializzate per proteggere le infrastrutture critiche \u00e8 stata valutata. Un approccio di questo tipo aumenterebbe in modo puntuale le prestazioni di protezione, ma comporterebbe al contempo un aumento degli oneri in termini di personale e risorse finanziarie, oltre a limitare la libert\u00e0 d\u2019azione dell\u2019esercito. Tuttavia per l\u2019esercito \u00e8 fondamentale che le proprie capacit\u00e0 siano strutturate in modo tale da poter essere impiegate con flessibilit\u00e0 in un\u2019ampia gamma di prestazioni. Il Consiglio federale ritiene pertanto che la resilienza delle infrastrutture critiche non venga rafforzata in primo luogo attraverso la creazione di nuove formazioni specializzate, bens\u00ec grazie alla combinazione delle prestazioni di protezione esistenti, all\u2019ampia integrazione delle competenze in materia di protezione e all\u2019impiego mirato delle tecnologie moderne.</p></span>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1778025600000)\/","SubmittedBy":"Gartmann Walter","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1778074189267)\/","ResponsibleDepartment":6,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DDPS","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|9","Category":null,"Modified":"\/Date(1781776438130)\/","SubmissionDate":"\/Date(1773878400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5212,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica di sicurezza"}}