{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263472,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20263472,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.3472","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Per un migliore sostegno agli Svizzeri e alle Svizzere all'estero e alle persone vittime di catastrofi nel nostro Paese","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di fare il punto sulle misure adottate o da adottare per fornire un migliore sostegno alle Svizzere e agli Svizzeri all\u2019estero bloccati loro malgrado in Paesi interessati da conflitti come anche alle persone vittime di catastrofi.</p><p>&nbsp;</p><p>A sostegno del presente postulato, faccio riferimento a due casi specifici:</p><ol><li>la mozione 22.3904 presentata dall\u2019ex consigliere nazionale Michel Matter&nbsp;(PVL/GE), che chiedeva l\u2019adesione della Svizzera al meccanismo di protezione civile dell\u2019Unione europea (EUCPM), \u00e8 stata adottata dal nostro Parlamento nel settembre del 2023. La solidariet\u00e0 europea consentirebbe in effetti al nostro Paese di chiedere o offrire un aiuto rapido (squadre di soccorso, materiale sanitario ecc.) in caso di gravi catastrofi che superano le capacit\u00e0 nazionali.&nbsp;</li></ol><p>In occasione della recente tragedia di Crans-Montana, la Svizzera ha fatto ricorso a questo meccanismo di protezione civile e ha potuto beneficiare dell\u2019aiuto di vari Paesi europei per trasportare le vittime in diversi ospedali specializzati per i grandi ustionati.</p><p>&nbsp;</p><p>Eppure, il Consiglio federale ha deciso di congelare l\u2019attuazione della mozione in attesa di una modifica del diritto europeo che consenta a un Paese terzo di aderire a pieno titolo al meccanismo. Perch\u00e9 il Consiglio federale non vuole presentare questa domanda agendo in modo proattivo?</p><p>&nbsp;</p><ol><li>A causa del conflitto armato in Medio Oriente, quasi 5000 persone di origine svizzera sono rimaste bloccate in diversi Paesi del Golfo Persico o mentre erano in transito verso o da Paesi asiatici.</li></ol><p>La Svizzera ha potuto fornire loro solo informazioni e consigli, in quanto ai sensi della legge sugli Svizzeri all\u2019estero i cittadini e le cittadine svizzere che intraprendono un viaggio ne sono responsabili in prima persona.</p><p>&nbsp;</p><p>Non sarebbe forse il caso di cercare il modo di unire gli sforzi con i Paesi vicini, in particolare partecipando pi\u00f9 attivamente al gruppo internazionale che si occupa del rimpatrio delle Svizzere e degli Svizzeri all\u2019estero, e di concludere accordi con altri Paesi europei per le operazioni di rimpatrio?</p><p>Non vi sono legami diretti tra questi due sistemi dal punto di vista istituzionale, ma una complementarit\u00e0 operativa in caso di crisi. Il meccanismo europeo rafforza concretamente la capacit\u00e0 della Svizzera di proteggere i propri cittadini e cittadine all\u2019estero.</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<span><p>Le questioni sollevate nel postulato riguardano due pilastri della prevenzione delle crisi: la solidariet\u00e0 e la cooperazione con i Paesi europei in occasione di grandi eventi in Svizzera, da un lato, e il sostegno alle cittadine e ai cittadini in situazioni di emergenza all\u2019estero, dall\u2019altro. </p><p><strong>1:</strong> Nella sua seduta del 20&nbsp;marzo&nbsp;2026 il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha informato il Consiglio federale che sta proseguendo i preparativi necessari per poter presentare la domanda ufficiale di adesione della Svizzera al Meccanismo di protezione civile dell\u2019UE (EUCPM) non appena le condizioni saranno soddisfatte. Non \u00e8 questo il caso al momento, e una presentazione proattiva della domanda non avrebbe probabilmente l\u2019effetto desiderato per il seguente motivo: il 16&nbsp;luglio&nbsp;2025 la Commissione europea ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio dell\u2019UE una proposta di adeguamento delle basi giuridiche dell\u2019UE che creerebbe le condizioni necessarie all\u2019adesione della Svizzera al Patto di solidariet\u00e0 dell\u2019EUCPM. Ma dal momento che l\u2019entrata in vigore di queste basi modificate non potr\u00e0 avvenire prima del 2028, l\u2019UE non dispone attualmente dei presupposti giuridici per consentire a un Paese terzo come la Svizzera di aderire all\u2019EUCPM. Gli ostacoli sussistono quindi dalla parte dell\u2019UE, non della Svizzera. Tuttavia, entro la fine del 2026 il DDPS sottoporr\u00e0 al Consiglio federale, per decisione, i primi dettagli di un progetto di massima per l\u2019adesione all\u2019EUCPM destinato a essere posto in consultazione, come pure alcune proposte di finanziamento.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>2:</strong> Conformemente alla legge sugli Svizzeri all\u2019estero (RS&nbsp;<em>195.1</em>; LSEst), la Confederazione pu\u00f2 sostenere le cittadine e i cittadini svizzeri che si trovano in una situazione di emergenza all\u2019estero, ma solo se questi non sono in grado o non possono essere ragionevolmente tenuti ad assumere la tutela dei propri interessi da soli o con l\u2019aiuto di terzi (art.&nbsp;42 LSEst). In attuazione di questo principio di sussidiariet\u00e0, la Confederazione collabora gi\u00e0 regolarmente con Stati e privati di vedute affini (p.&nbsp;es. organizzazioni di soccorso, compagnie aeree o assicurative) per fornire un sostegno mirato ed efficace alle persone in difficolt\u00e0 nell\u2019ambito della cosiddetta protezione consolare. Nell\u2019attuale crisi mediorientale, per esempio, ha organizzato voli speciali dall\u2019Oman alla Svizzera in collaborazione con la compagnia aerea Swiss e, insieme ad altri Paesi, ha facilitato la partenza di persone vulnerabili. </p><p>Inoltre, la Confederazione \u00e8 alla continua ricerca di ulteriori modalit\u00e0 di cooperazione internazionale nell\u2019ambito della protezione consolare. A titolo di esempio, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) \u00e8 in contatto con il Centro di risposta alle crisi del Servizio europeo per l\u2019azione esterna (SEAE) del servizio diplomatico dell\u2019UE. Inoltre, sta esaminando opportunit\u00e0 di cooperazione bilaterale approfondita con i Paesi europei. A questo proposito pu\u00f2 fungere da base negoziale l\u2019attuale Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica d\u2019Austria sulla collaborazione in affari consolari (RS&nbsp;<em>0.191.111.631</em>). </p><p>&nbsp;</p><p>Di conseguenza, le richieste del postulato sono nella prassi gi\u00e0 soddisfatte.</p></span><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1779235200000)\/","SubmittedBy":"Fehlmann Rielle Laurence","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1779266397000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|10|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1779352813107)\/","SubmissionDate":"\/Date(1773964800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5212,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Politica europea|Ambiente"}}