{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263666,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20263666,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.3666","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Neat. Il Consiglio federale intende rinviare tutto oltre il 2050?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nel 1992 il Popolo svizzero ha approvato la Nuova ferrovia transalpina (NEAT) e nel 1994 ha confermato, con l'Iniziativa delle Alpi, la volont\u00e0 di trasferire il traffico merci transalpino dalla strada alla ferrovia. Tuttavia, la pianificazione attuale lascia presagire che il completamento funzionale dell'asse nord-sud, comprensivo delle linee di accesso e dell'eliminazione dei principali colli di bottiglia, possa slittare oltre il 2050, con pesanti ripercussioni soprattutto sul Canton Ticino.</p><p>Si chiede pertanto al CF:</p><ol style=\"list-style-type:decimal;\"><li>Ritiene che il mandato popolare del 1992 comprenda anche il completamento delle linee di accesso e l'eliminazione dei colli di bottiglia necessari a sfruttare pienamente la NEAT? In caso contrario, come giustifica tale interpretazione?</li><li>Conferma che l'attuale pianificazione rischia di rinviare oltre il 2050 il completamento funzionale dell'asse nord-sud? Quali opere sarebbero interessate, per quali motivi e con quali conseguenze per il Ticino e per la politica di trasferimento del traffico?</li><li>\u00c8 disposto a rivedere tale impostazione, presentando entro la legislatura un atto formale (messaggio, decisione di principio o crediti di progettazione) corredato da una roadmap e da un calendario vincolante?</li><li>Nello studio \u00abTrasporti 2045\u00bb del professor Weidmann sono stati considerati il mandato popolare del 1992 e del 1994, la funzione strategica dell'asse nord-sud e gli effetti sulla mobilit\u00e0 a sud delle Alpi?</li><li>\u00c8 disposto a ricorrere anche a strumenti di finanziamento complementari, quali partenariati pubblico-privati (PPP), per accelerare la realizzazione degli accessi ferroviari? Se no, per quali ragioni?</li><li>Intende rafforzare il coordinamento con l'Italia e valorizzare la convergenza istituzionale tra Ticino, Lombardia, Piemonte e Liguria per accelerare il completamento del corridoio?</li><li>Considerato che in passato sono gi\u00e0 state riconsiderate priorit\u00e0 e tempistiche di altri grandi progetti infrastrutturali nazionali, per quale motivo non dovrebbe essere applicato lo stesso approccio anche al completamento della NEAT, nel rispetto della volont\u00e0 popolare e della coesione territoriale del Paese?</li></ol>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Dalla votazione del 1992 il progetto NFTA (AlpTransit) \u00e8 stato ulteriormente sviluppato e ottimizzato. Sulle tratte di accesso si \u00e8 quindi potuto rinunciare a determinate opere. La votazione popolare del 29 novembre 1998 ha consentito un finanziamento solido dei progetti ferroviari destinato, in particolare, ad AlpTransit, confermando al contempo la rinuncia a tratte di accesso non urgenti. </p><p>Da fine 2020 AlpTransit \u00e8 in pieno esercizio. I lavori di costruzione alla galleria di base del L\u00f6tschberg sono stati portati a termine da diversi anni e rimane solo una questione giuridica da risolvere. Le gallerie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri sono entrate in funzione rispettivamente nel 2016 e nel 2020. I lavori di garanzia e conclusivi sono stati sostanzialmente terminati entro fine 2025. Nel 2026 \u00e8 attesa la conclusione delle misure di risanamento pianificate contro la contaminazione da sostanze per- e polifluoroalchiliche ed entro il 2028 la ristrutturazione a posteriori dell\u2019impianto di binari a Ryn\u00e4cht (UR) in modo da poter rinunciare alle esclusioni di percorso. Il conteggio dell'intero asse del San Gottardo e, quindi, dell'intero programma AlpTransit \u00e8 previsto per il 2029.</p><p>&nbsp;</p><p>2. Secondo gli orientamenti definiti dal Consiglio federale a gennaio 2026, le tratte di accesso alle gallerie di base non sono una priorit\u00e0 e potrebbero essere realizzate dopo il 2050. </p><p>&nbsp;</p><p>3. Il 19 giugno scorso il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione in merito a \u00abTrasporti '45\u00bb, il cui scopo \u00e8 il coordinamento dei diversi progetti entro il 2045. Il progetto posto in consultazione si basa su alcuni parametri stabiliti dal Consiglio federale a gennaio 2026. Quest\u2019ultimo intende peraltro presentare al Parlamento ulteriori elementi di rete strategici con un messaggio nel 2031, nel quadro del quale discutere di tutti gli elementi. Il Consiglio federale intende mantenere questa visione generale dei progetti strutturanti della rete ferroviaria. </p><p>&nbsp;</p><p>4. No, il mandato della perizia del Politecnico federale era l\u2019analisi dei seguenti progetti: <br>tutti i progetti la cui realizzazione era gi\u00e0 stata approvata ma per i quali al 15 gennaio 2025 non era ancora stata inoltrata la domanda di approvazione dei piani; <br>tutti i progetti definiti come misure complementari nel quadro dell\u2019elaborazione delle fasi di ampliamento PROSSIF; <br>le cinque grandi misure per le quali il Parlamento aveva affidato al Consiglio federale un incarico di esame nel decreto federale concernente la fase di ampliamento PROSSIF 2035 nonch\u00e9 la galleria multifunzionale del Grimsel. </p><p>&nbsp;</p><p>5. Il PPP \u00e8 un approccio alternativo con il quale poter mobilitare capitali aggiuntivi per investimenti e know-how. Sulla base degli studi condotti finora, il Consiglio federale ritiene che i PPP non dovrebbero essere utilizzati per le infrastrutture di trasporto e che in linea di principio non siano nemmeno raccomandabili in termini di efficienza dei costi. Il finanziamento mediante PPP consentirebbe alla Confederazione di disporre di capitale privato per indurre ulteriori investimenti a breve termine, ma i costi successivi e in particolare i necessari interessi sul capitale preso in prestito non sarebbero garantiti a lungo termine. </p><p>&nbsp;</p><p>6. La collaborazione istituzionale tra Svizzera e Italia \u00e8 retta da diversi accordi internazionali. Inoltre, a luglio 2023 i responsabili dei trasporti dei due Paesi hanno firmato una dichiarazione d\u2019intenti sulla cooperazione bilaterale per la realizzazione delle opere di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e dei servizi di trasporto ferroviario entro il 2035. Gli sviluppi della dichiarazione d\u2019intenti sono costantemente monitorati e discussi nel quadro dell\u2019apposito gruppo di lavoro transnazionale Svizzera\u2013Italia, del quale fanno parte anche le regioni e i Cantoni interessati. Il Consiglio federale intende mantenere la stretta collaborazione con le autorit\u00e0 italiane su tale base. </p><p>&nbsp;</p><p>7. Nel quadro delle prossime fasi di ampliamento il Consiglio federale prevede di continuare, come ha fatto finora, a considerare tutte le esigenze documentate e a soddisfarle garantendo un uso efficiente delle risorse disponibili.&nbsp; </p>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1786492800000)\/","SubmittedBy":"Quadri Lorenzo","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1786533065000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"48","Category":null,"Modified":"\/Date(1786741019137)\/","SubmissionDate":"\/Date(1781568000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5214,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Trasporti"}}