{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263668,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20263668,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.3668","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Correggere il cambio di prassi per le domande d'asilo delle cittadine afghane","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di annullare il cambio di prassi in vigore dal 17&nbsp;luglio 2023 per le domande d\u2019asilo delle cittadine afghane, sancendo quale criterio determinante il Paese di provenienza e non la nazionalit\u00e0.</p>","ReasonText":"<span><p><span>Secondo il cambio di prassi operato dalla SEM nel luglio 2023, le donne e le ragazze afghane si qualificano in linea di massima per ottenere l\u2019asilo e non solo l\u2019ammissione provvisoria, com\u2019era il caso in precedenza. A tenore della legge, l\u2019asilo pu\u00f2 essere accordato solo dopo un esame individuale. Contrariamente a quanto sostenuto dal Consiglio federale, tale esame non \u00e8 pi\u00f9 effettuato. Il cambio di prassi della SEM, avvenuto in sordina e senza consultazione, compromette gli sforzi profusi per risolvere la crisi in materia d\u2019asilo. Riduce gli ostacoli e consente il ricongiungimento familiare. </span></p><p><span>Attualmente pi\u00f9 di cinque</span><span>&nbsp;</span><span>milioni di cittadini afghani vivono nei Paesi confinanti con l\u2019Afghanistan. Per queste persone, il nostro elevato tenore di vita e l\u2019effettivo diritto di soggiorno garantito dallo Stato costituiscono forti incentivi a venire in Svizzera. \u00c8 cos\u00ec incoraggiata la cosiddetta migrazione secondaria di persone che vivono da tempo in Stati terzi e che giungono in Svizzera per stabilirvisi, con un limitato potenziale di integrazione e pochi incentivi a integrarsi nel mercato del lavoro, ma con prospettive realistiche di un soggiorno duraturo. Questo non va bene: i richiedenti l\u2019asilo devono sapere che la loro domanda d\u2019asilo verr\u00e0 respinta se hanno gi\u00e0 ottenuto accoglienza e protezione in uno Stato terzo. </span></p><p><span>La nostra politica d\u2019asilo mira ad accordare protezione in Svizzera alle persone la cui vita e integrit\u00e0 fisica sono minacciate, ma non a quelle che hanno gi\u00e0 ottenuto aiuto e protezione in un altro Paese. Il Consiglio federale ribalta questi principi: sostiene che la qualit\u00e0 di rifugiato pu\u00f2 essere riconosciuta in relazione al solo Paese d\u2019origine, dimenticando che la minaccia nel Paese di provenienza \u00e8 altrettanto rilevante (cfr. Mo. 23.4241). </span></p><p><span>Ora \u00e8 emerso che in realt\u00e0 non sono effettuati esami individuali. In una decisione del 20</span><span>&nbsp;</span><span>novembre 2025 il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha constatato che il questionario prestampato suggerisce in maniera inammissibile alle richiedenti i motivi che secondo la legge sull\u2019asilo dovrebbero addurre loro stesse. Il TAF ha inoltre ritenuto che la SEM agisse illegalmente anche sotto altri aspetti: nel caso concreto ha alimentato in una richiedente aspettative incompatibili con le prescrizioni procedurali e materiali della legge sull\u2019asilo. Questi errori devono essere corretti senza indugio.</span><span>&nbsp;</span></p></span>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale rinvia al suo parere relativo alla mozione Rutz 23.4241 \u00abCorreggere il cambio di prassi per le domande d'asilo delle cittadine afghane\u00bb, respinta dal Consiglio nazionale il 27&nbsp;maggio 2025.</p><p>&nbsp;</p><p>Occorre rammentare che la qualit\u00e0 di rifugiato pu\u00f2 essere riconosciuta solo in relazione al Paese d\u2019origine del richiedente l\u2019asilo, ossia il Paese di cui possiede la cittadinanza. Se una persona \u00e8 perseguitata in uno Stato terzo ma non nel suo Paese d\u2019origine, pu\u00f2 ritornare in quest\u2019ultimo e in linea di massima non ottiene asilo in Svizzera.</p><p>Questo principio si applica anche al riconoscimento della qualit\u00e0 di rifugiato alle cittadine afghane. In concreto: le donne afghane che possono tornare nello Stato terzo in cui risiedevano in precedenza non sono riconosciute come rifugiate dalla Svizzera nemmeno dopo il cambio di prassi e quindi non ottengono l\u2019asilo.</p><p>&nbsp;</p><p>La prassi in materia d\u2019asilo della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) tiene conto della sempre peggiore situazione delle donne e delle ragazze in Afghanistan ed \u00e8 consolidata in tutta Europa. Con sentenza del 4&nbsp;ottobre 2024, la Corte di giustizia dell\u2019Unione europea (CGUE) ha infatti stabilito che il sesso e la cittadinanza sono sufficienti per riconoscere lo statuto di rifugiato alle donne afghane. La CGUE condivide quindi la valutazione della SEM riguardo alle violazioni dei diritti umani nei confronti delle donne in Afghanistan e non obbliga gli Stati membri a effettuare un esame caso per caso. La SEM, invece, continua a farlo, contrariamente a quanto sostenuto nella mozione. Di conseguenza, ogni donna afghana che entra ex novo in Svizzera e presenta una domanda d\u2019asilo \u00e8 sottoposta a un\u2019audizione individuale sui motivi d\u2019asilo. Questa regola non si applica ai casi Dublino. Nel caso delle donne afghane che in passato sono gi\u00e0 state oggetto di una procedura d\u2019asilo, la loro situazione individuale era gi\u00e0 stata chiarita e la SEM svolge una procedura successiva scritta.</p><p>&nbsp;</p><p>Per quanto riguarda la decisione di stralcio non pubblicata del Tribunale amministrativo federale (TAF) citata nella motivazione della mozione, il Consiglio federale rammenta che non si esprime in merito a singoli casi. Tuttavia, questa decisione procedurale formale del TAF non ha n\u00e9 una portata materiale n\u00e9 un valore giurisprudenziale (cfr. anche la risposta del Consiglio federale all\u2019Ip. Knutti 26.3845 \u00abFalse dichiarazioni riguardo all'esame individuale delle donne afghane\u00bb). Non esiste dunque alcuna sentenza del TAF che critichi o metta in discussione la prassi d\u2019asilo applicata alle donne afghane. </p><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":45,"FederalCouncilProposalText":"Respingere","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1788307200000)\/","SubmittedBy":"Rutz Gregor","BusinessStatus":205,"BusinessStatusText":"Pianificato nel Consiglio nazionale","BusinessStatusDate":"\/Date(1789033493653)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1789034476333)\/","SubmissionDate":"\/Date(1781568000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5214,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Migrazione"}}