{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263705,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20263705,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.3705","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Maggior rischio di cancro in prossimit\u00e0 delle centrali nucleari. Quali ulteriori misure di radioprotezione prevede il Consiglio federale?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<span><p><span>\u00c8 noto fin dal 1956 che l\u2019esposizione delle donne incinte alle radiazioni a seguito di un esame radiografico dell\u2019addome aumenta di circa il 50</span><span>&nbsp;</span><span>per cento il rischio che il loro bambino sviluppi un tumore. Lo standard medico in materia di radioprotezione si basa su questa evidenza. Per quanto possibile, nelle donne incinte si evita quindi l\u2019esposizione alle radiazioni ionizzanti \u2013 anche a dosi minime \u2013 ricorrendo invece a esami ecografici o di risonanza magnetica.</span><span>&nbsp;</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>In seguito allo studio CANUPIS (2012), una metanalisi internazionale basata su dati provenienti da Francia, Inghilterra, Germania e Svizzera ha dimostrato che in prossimit\u00e0 delle centrali nucleari il rischio di leucemia (tumore del sangue) nei bambini piccoli \u00e8 significativamente pi\u00f9 elevato (di oltre il 40</span><span>&nbsp;</span><span>%). Un\u2019altra metanalisi (47 studi, 17 Paesi), pubblicata nel 2024, evidenzia un aumento del rischio di cancro tra i residenti \u2013 in particolare tra i bambini di et\u00e0 inferiore ai cinque anni \u2013 e rileva che i valori limite attuali potrebbero sottovalutare tali rischi. Un nuovo studio statunitense (2026) ipotizza inoltre che tra gli over 65 che vivono in prossimit\u00e0 di centrali nucleari si verifichino ogni anno oltre 4200 decessi per tumori indotti dalle radiazioni.</span><span>&nbsp;</span></p><p><span>&nbsp;</span></p><p><span>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</span></p><ol><li><span>Quale livello di esposizione (numero annuo di casi di tumore indotti dalle radiazioni per tutti i gruppi della popolazione residenti in prossimit\u00e0 di centrali nucleari) considera accettabile?</span></li><li><span>Ritiene che le raccomandazioni rivolte alle persone che vivono in prossimit\u00e0 di centrali nucleari (in particolare donne incinte o in et\u00e0 fertile, lattanti e bambini piccoli) possano ridurre il rischio di cancro?</span></li><li><span>Quali ostacoli di natura legale o inerenti al diritto della protezione dei dati impediscono attualmente di incrociare sistematicamente i dati dei registri dei tumori con quelli sull\u2019esposizione alle radiazioni, rilevati nell\u2019ambito del monitoraggio dell\u2019Ispettorato federale della sicurezza nucleare e dell\u2019Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica? Il Consiglio federale prevede correttivi in tal senso?</span></li><li><span>Su quale base scientifica poggia il valore limite svizzero per il trizio nelle acque superficiali, pari a 12</span><span>&nbsp;</span><span>000</span><span>&nbsp;</span><span>Bq/l, e come giudica il Consiglio federale questo valore rispetto ai valori guida pi\u00f9 severi vigenti in altri Paesi industrializzati?</span></li><li><span>In che misura i modelli economici di calcolo pi\u00f9 recenti per l\u2019assicurabilit\u00e0 delle centrali nucleari vengono considerati nel riesame periodico delle somme di copertura secondo la legge federale sulla responsabilit\u00e0 civile in materia nucleare ed \u00e8 garantita un\u2019internalizzazione completa dei costi dei rischi conforme al principio di causalit\u00e0?</span></li></ol></span>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La legislazione svizzera in materia di radioprotezione si basa sulle raccomandazioni della Commissione Internazionale di Protezione Radiologica (CIPR), fondate su una sintesi dell\u2019insieme delle conoscenze scientifiche. Nel suo rapporto del 2023 in adempimento del postulato 18.4107 della Commissione dell\u2019ambiente, della pianificazione del territorio e dell\u2019energia del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale ha esaminato gli ultimi sviluppi scientifici concernenti gli effetti delle radiazioni ionizzanti e ha concluso che i limiti di dose fissati nella legislazione attuale garantiscono un rischio tollerabile per la popolazione. </p><p>&nbsp;</p><p>1. Il Consiglio federale emana disposizioni affinch\u00e9 l\u2019esposizione della popolazione sia ridotta a un livello il pi\u00f9 basso possibile conformemente al principio di ottimizzazione iscritto nella legislazione sulla radioprotezione. Per ciascuna centrale nucleare si applica alla popolazione residente in prossimit\u00e0 della stessa un vincolo di dose di 0,3 mSv all\u2019anno, che rappresenta una frazione del limite di dose di 1 mSv/anno applicabile alla popolazione secondo la CIPR. Per le persone che risiedono in prossimit\u00e0 di centrali nucleari le dosi calcolate attribuibili agli scarichi delle centrali nucleari svizzere durante il loro normale funzionamento sono oltre 50 volte inferiori al vincolo di dose.</p><p>&nbsp;</p><p>2. Le disposizioni legali in vigore, come i limiti di dose, sono concepite per proteggere l\u2019intera popolazione, inclusi i gruppi particolarmente sensibili come le donne incinte, i lattanti e i bambini piccoli. Date le dosi molto deboli ricevute dalla popolazione durante il normale funzionamento delle centrali nucleari, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario emanare raccomandazioni di comportamento specifiche rivolte alle persone residenti in prossimit\u00e0 di questi impianti.</p><p>&nbsp;</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che le principali sfide derivino innanzitutto da difficolt\u00e0 tecniche a ricostruire le esposizioni piuttosto che da elementi giuridici. La dose individuale per le persone residenti in prossimit\u00e0 delle centrali nucleari, infatti, non pu\u00f2 essere misurata direttamente, dato il livello molto basso di esposizione supplementare rispetto alla radioattivit\u00e0 naturale. Per incrociare questi dati con quelli dei registri dei tumori occorrerebbe innanzitutto ricostruire le esposizioni individuali sulla base di modelli ambientali, dei valori misurati negli scarichi e di ipotesi relative alle abitudini di vita e di consumo. Un simile approccio, applicato a una popolazione sufficientemente numerosa per ottenere una base statistica solida, richiederebbe sforzi e costi sproporzionati rispetto al livello di esposizione in questione.</p><p><em>&nbsp;</em></p><p>4. Il limite di immissione applicabile al trizio nelle acque accessibili al pubblico \u00e8 fissato a 20&nbsp;000 Bq/l dal 2018, in seguito all\u2019entrata in vigore della revisione dell\u2019ordinanza sulla radioprotezione (ORaP&nbsp;; RS 814.501). Questo limite \u00e8 stato definito in modo da garantire che nessuno riceva una dose superiore a 0,3 mSv/anno dovuta al trizio presente nell\u2019acqua. In presenza di altri radionuclidi, la concentrazione ammissibile di trizio \u00e8 ridotta al fine di garantire il rispetto di questo valore. Le concentrazioni settimanali massime misurate per esempio nel fiume Aar a valle delle centrali nucleari rappresentano generalmente meno dello 0,3 per cento di questo limite di immissione. I Paesi limitrofi non prevedono un limite di immissione comparabile e i valori applicabili al trizio nell\u2019acqua si basano su approcci regolamentari differenti. Il Consiglio federale ritiene che il limite svizzero assicuri un livello di protezione conforme alle raccomandazioni internazionali.</p><p>&nbsp;</p><p>5. Le somme di copertura nel diritto svizzero sulla responsabilit\u00e0 civile in materia nucleare si basano sulla Convenzione di Parigi e sulla Convenzione complementare di Bruxelles sulla responsabilit\u00e0 civile nel campo dell\u2019energia nucleare, ratificate dalla Svizzera. Il disciplinamento attuale tiene fondamentalmente conto del principio di causalit\u00e0: il gestore risponde illimitatamente dei danni nucleari e deve garantire un\u2019ampia copertura assicurativa a proprie spese. Un\u2019internalizzazione completa di tutti i costi dei rischi immaginabili non corrisponde invece allo standard internazionale: le convenzioni internazionali si basano sul principio della creazione di un adeguato equilibrio tra protezione delle vittime e assicurabilit\u00e0.</p>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1787702400000)\/","SubmittedBy":"Schlatter Marionna","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1787742590000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"66|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1787829001927)\/","SubmissionDate":"\/Date(1781654400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5214,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Energia|Salute"}}