{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20263967,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20263967,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"26.3967","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Dipendenza dalle energie fossili","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>L\u2019attuale guerra in Iran e le tensioni che ne derivano in Medio Oriente hanno provocato nuovamente un aumento dei prezzi del petrolio e un clima di incertezza sui mercati energetici internazionali. Tali sviluppi evidenziano la persistente dipendenza della Svizzera dalle fonti energetiche fossili e nucleari importate e i rischi economici e di sicurezza che ne conseguono. Gi\u00e0 crisi precedenti \u2013 da quelle petrolifere degli anni Settanta ai conflitti geopolitici in Medio&nbsp;<br>Oriente fino alla guerra di aggressione russa contro l\u2019Ucraina \u2013 hanno dimostrato che la forte dipendenza dalle importazioni di energia fossile comporta costi notevoli e compromette la sicurezza dell\u2019approvvigionamento della Svizzera. La Svizzera importa dall\u2019estero tutti i prodotti petroliferi, il gas naturale e l\u2019uranio. \u00c8 stato calcolato che nel 2024 sono stati versati all\u2019estero circa otto&nbsp;miliardi di franchi lordi a questo scopo. Il cosiddetto \u00abgiorno dell\u2019indipendenza energetica\u00bb cade attualmente il 27&nbsp;aprile&nbsp;2026. A partire da questa data, la Svizzera dipender\u00e0 completamente, in base ai calcoli, dalle importazioni energetiche. In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:<br>1. Come valuta i rischi in materia di politica di sicurezza derivanti dall\u2019attuale dipendenza dalle importazioni di energia fossile e nucleare, alla luce delle crescenti tensioni geopolitiche? Quali misure aggiuntive intende adottare per rafforzare l\u2019indipendenza energetica strategica e la sicurezza dell\u2019approvvigionamento della Svizzera?<br>2. A quanto stima i costi economici aggiuntivi che il nostro Paese deve sostenere a seguito delle impennate dei prezzi, delle crisi geopolitiche e delle misure volte a garantire la sicurezza dell\u2019approvvigionamento, vista la sua persistente dipendenza dal petrolio e dal gas importati a partire dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina? A quanto stima tali costi, tenendo conto della dipendenza dalle importazioni e dell\u2019andamento dei prezzi dell\u2019uranio?<br>3. Quali costi prevede di sostenere in futuro in tale contesto e quali misure intende adottare per ridurre tali rischi?<br>4. A quanto stima il potenziale di riduzione delle importazioni di energia da fonti fossili entro il 2030 e il 2040, qualora gli attuali obiettivi di politica energetica e climatica venissero&nbsp;<br>attuati in modo coerente?<br>5. Con quali misure a breve termine, da attuare entro il 2030, intende garantire che la dipendenza dalle importazioni di energia fossile nonch\u00e9 i relativi costi e&nbsp;<br>rischi per la sicurezza vengano ridotti in modo significativo?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Per garantire l\u2019approvvigionamento del Paese in situazione di penuria (ad esempio a causa di tensioni geopolitiche), la Confederazione pu\u00f2, se necessario, attingere alle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi. In relazione alla guerra in Iran, non ha finora ritenuto necessario attingere a tali scorte. Anche per quanto riguarda le fonti energetiche nucleari, l\u2019approvvigionamento a medio termine \u00e8 garantito dalla possibilit\u00e0 di stoccaggio e dall\u2019ampia differenziazione della produzione a livello globale. Con l\u2019obiettivo climatico di azzeramento delle emissioni nette di gas serra entro il 2050, sancito dalla legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l\u2019innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli; RS&nbsp;814.310), nonch\u00e9 grazie alla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (RU&nbsp;2024&nbsp;679) esistono strategie e misure a lungo termine volte a ridurre l\u2019utilizzo delle fonti energetiche fossili, a rafforzare l\u2019efficienza energetica e a potenziare le fonti energetiche rinnovabili nazionali.</p><p>&nbsp;</p><p>2. e 3. Malgrado i prezzi dell\u2019elettricit\u00e0 siano aumentati notevolmente in seguito all\u2019aggressione militare della Russia contro l\u2019Ucraina, l\u2019economia svizzera si \u00e8 dimostrata solida, tenuto conto anche dell\u2019aumento dei dazi statunitensi e delle incertezze che ne sono derivate. Una stima precisa dei costi \u00e8 attualmente difficile, a causa dei persistenti rischi geopolitici. Per lo stesso motivo, anche i futuri costi economici sono difficili da valutare. Per la Svizzera, che \u00e8 un Paese con un\u2019economia aperta di medie dimensioni, \u00e8 fondamentale disporre di relazioni commerciali regolamentate. L\u2019attuazione della strategia di politica economica esterna del Consiglio federale, in particolare attraverso accordi multilaterali e bilaterali di libero scambio e di investimento, consentir\u00e0 di consolidare ulteriormente le relazioni con i partner commerciali.</p><p>&nbsp;</p><p>4. Le Prospettive energetiche 2050+ (<a href=\"http://www.ufe.admin.ch\"><u>www.bfe.admin.ch</u></a> &gt; Politica &gt; Prospettive energetiche 2050+) hanno dimostrato che l\u2019obiettivo di azzeramento delle emissioni nette \u00e8 tecnicamente realizzabile, comprese le tappe intermedie per il 2030 e il 2040. Con la LOCli \u00e8 stata inoltre creata la base legale per il raggiungimento di tale obiettivo. L\u2019Ufficio federale dell\u2019energia sta definendo le Prospettive energetiche 2060, incentrate su un obiettivo chiaro, ossia l\u2019azzeramento delle emissioni nette di gas serra e quindi la decarbonizzazione dell\u2019approvvigionamento energetico: tale obiettivo costituisce la base per l\u2019ulteriore sviluppo della politica energetica e climatica. Il Consiglio federale sottolinea tuttavia che il raggiungimento dell\u2019obiettivo \u00abzero emissioni nette\u00bb entro il 2050 richiede il superamento di sfide molto impegnative.</p><p>&nbsp;</p><p>5. La Svizzera si \u00e8 impegnata a ridurre entro il 2030 le proprie emissioni di gas serra almeno del 50&nbsp;per cento rispetto al 1990. A tal fine attua misure di protezione del clima sia sul territorio nazionale che all\u2019estero. Le misure concrete, come ad esempio la tassa sul CO\u2082, il sistema di scambio di quote di emissioni e le prescrizioni sulle emissioni dei veicoli, sono stabilite nella legge sul CO\u2082 (RS&nbsp;641.71).</p>","FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1787097600000)\/","SubmittedBy":"Grossen J\u00fcrg","BusinessStatus":203,"BusinessStatusText":"La dichiarazione sull\u2019intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1787151027420)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|15|66","Category":null,"Modified":"\/Date(1787409906670)\/","SubmissionDate":"\/Date(1781827200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5214,"SubmissionLegislativePeriod":52,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Economia|Energia"}}