{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=241418L,Language='DE')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=241418L,Language='DE')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Transcript"},"Subjects":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=241418L,Language='DE')/Subjects"}},"MembersCouncil":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=241418L,Language='DE')/MembersCouncil"}},"Businesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=241418L,Language='DE')/Businesses"}},"ID":"241418","Language":"DE","IdSubject":"45395","VoteId":null,"PersonNumber":3830,"Type":1,"Text":"<pd_text><p>Care colleghe, cari colleghi, consentitemi di cogliere l'occasione della vigilia della giornata internazionale dei diritti della donna per rendere omaggio alle primissime donne elette in Consiglio nazionale. Hanno preso posto in questo emiciclo nel 1971, dopo che gli Svizzeri avevano accordato il diritto di voto e di eleggibilit\u00e0 alle loro concittadine.</p>\n<p>Abbiamo con noi oggi due rappresentanti di queste pioniere, Hanna Sahlfeld-Singer e Gabrielle Nanchen, che saluto ufficialmente. <i>(Standing ovation)</i></p>\n<p>Care colleghe, cari colleghi, signora Nanchen, signora Sahlfeld-Singer, care pioniere, signore e signori, in Consiglio nazionale furono undici donne che poterono finalmente partecipare ai dibattiti e, in quest'arena, fornire il proprio contributo al bene comune. Questo diritto fondamentale era stato loro negato sin dalla creazione della Svizzera moderna.</p>\n<p>Le nazioni coinvolte nelle due guerre mondiali avevano visto le loro donne prendere in mano il funzionamento della societ\u00e0. Donne che hanno dimostrato di saper fare tutto al pari degli uomini, ottenendo la qualit\u00e0 di cittadine come conseguenza logica del loro impegno. Anche in Svizzera le donne si sono impegnate a fondo durante il secondo conflitto mondiale, sostituendo in tutte le loro funzioni gli uomini mobilitati. Ma il loro sforzo non \u00e8 stato premiato. Tra il 1946 e il 1951, diversi Cantoni rifiutarono di introdurre il suffragio femminile. Nel 1951, in un rapporto il Consiglio federale giudic\u00f2 prematura una votazione federale sul suffragio femminile.</p>\n<p>La Svizzera rimaneva ancorata alle vecchie tradizioni, ai partiti presi. Era rimasta una societ\u00e0 degli uomini. Negli anni Cinquanta in Svizzera ci voleva coraggio e un'enorme libert\u00e0 di pensiero per sostenere che una donna aveva diritto di partecipare al dibattito pubblico. Le pioniere hanno dimostrato una forza di carattere straordinaria, poich\u00e9 si opponevano alle regole e a tutto ci\u00f2 che l'educazione di quel tempo dava per scontato. Dovevano essere fatte del metallo pi\u00f9 duro, visto che erano determinate ad aprire una breccia nei muri portanti della societ\u00e0 svizzera di allora. \u00c8 grazie a queste pioniere che oggi i muri portanti sono ben diversi.</p>\n<p>Per rendere omaggio a queste pioniere e affinch\u00e9 la loro lotta rimanga impressa nella mente delle nuove generazioni sono state incise undici targhe commemorative. Queste targhe dimostrano anche una volont\u00e0 politica: garantire una progressione regolare del numero di donne in Parlamento fino ad arrivare alla parit\u00e0. Le targhe sono state apposte nei seggi che occupavano le prime undici donne in Consiglio nazionale. Ognuna indica il nome della deputata e la durata della sua presenza in questa Camera. </p>\n<p>A partire da quest'estate all'interno degli scrittoi figurer\u00e0 una biografia che illustra il ruolo politico di queste donne, che sar\u00e0 anche a disposizione sul sito del Parlamento. Ho il piacere di leggervi brevemente alcuni estratti:</p>\n<p>Auf Platz Nummer 138 setzte sich Hedi Lang-Gehri, als sie 1971 f\u00fcr die SP in den Nationalrat einzog. Sie geh\u00f6rte der Grossen Kammer drei Legislaturen lang an, und sie pr\u00e4sidierte sie 1981 als zweite Frau. Sie wurde als erste Frau in eine Kantonsregierung gew\u00e4hlt.</p>\n<p>Am Pult Nummer 92 sass die Z\u00fcrcherin Martha Ribi-Raschle. Sie vertrat w\u00e4hrend zw\u00f6lf Jahren die FDP im Nationalrat. Sie war von 1973 bis 1983 Vizepr\u00e4sidentin der[NB]FDP[NB]Schweiz. Von 1971 bis 1972 war sie zudem Mitglied des Z\u00fcrcher Kantonsrates.</p>\n<p>Platz Nummer 150 \u00fcbernahm 1971 Josi Meier. Drei Legislaturen lang geh\u00f6rte die Christdemokratin dem Nationalrat[NB]an, bevor sie 1983 in den St\u00e4nderat gew\u00e4hlt wurde. Sie pr\u00e4sidierte das St\u00f6ckli als erste Frau 1991/92.</p>\n<p>Am Pult Nummer 78 sass Elisabeth Blunschy-Steiner, als sie 1971 f\u00fcr die CVP in den Nationalrat gew\u00e4hlt wurde. 1977 wurde sie als erste Frau zur Nationalratspr\u00e4sidentin gew\u00e4hlt.</p>\n<p>Die Sozialdemokratin Lilian Uchtenhagen sass am Pult Nummer 32, als sie in den Nationalrat einzog. Zwanzig Jahre politisierte sie in der Grossen Kammer. Sie war zudem Gemeinder\u00e4tin der Stadt Z\u00fcrich. 1983 ging sie als erste Frau und einzige Kandidatin ihrer Fraktion in die Bundesratswahlen. Das Parlament w\u00e4hlte an ihrer Stelle Otto Stich. </p>\n<p>Liselotte Spreng prit place au pupitre num\u00e9ro 141. Cette radicale fribourgeoise a si\u00e9g\u00e9 trois l\u00e9gislatures au Conseil national, dont la premi\u00e8re parall\u00e8lement \u00e0 son mandat au Grand Conseil fribourgeois.</p>\n<p>Auf Platz Nummer 114 sass Hanny Thalmann, als sie 1971 f\u00fcr die CVP in den Nationalrat einzog. W\u00e4hrend ihrer achtj\u00e4hrigen Amtszeit pr\u00e4gte sie das Berufsbildungsgesetz mit und engagierte sich f\u00fcr eine Mutterschaftsversicherung. 1943 hatte sie als erste Frau an der Handelshochschule St. Gallen in Wirtschaftswissenschaften promoviert, und von 1968 bis 1983 nahm sie als erste Frau Einsitz im Erziehungsrat des Kantons St. Gallen.</p>\n<p>Tilo Frey prit place au pupitre num\u00e9ro 139. Elle a \u00e9t\u00e9 la premi\u00e8re femme neuch\u00e2teloise et la premi\u00e8re m\u00e9tisse \u00e0 si\u00e9ger au Conseil national. Elle a si\u00e9g\u00e9 \u00e9galement au l\u00e9gislatif de la ville de Neuch\u00e2tel, qu'elle a pr\u00e9sid\u00e9 en 1971, et a \u00e9t\u00e9 membre du Grand Conseil neuch\u00e2telois.</p>\n<p>A la place num\u00e9ro 21 s'assit Nelly Wicky, d\u00e9put\u00e9e du Parti du travail genevois. Elle fut la mieux \u00e9lue de sa liste.</p>\n<p>Giungo infine alle due pioniere che ci onorano oggi con la loro presenza:</p>\n<p>Herzlich willkommen, Hanna Sahlfeld-Singer! Sie k\u00f6nnen sich bestimmt an Ihren ersten Sitzplatz erinnern: Er tr\u00e4gt die Nummer 132. Frau Sahlfeld-Singer war Pfarrerin der Evangelisch-reformierten Kirche des Kantons St. Gallen, musste aber auf ihr Amt verzichten, da dieses damals mit[NB]einem[NB]Nationalratsmandat nicht vereinbar war. Hanna Sahlfeld war \u00fcbrigens die erste Parlamentarierin, die w\u00e4hrend ihrer Nationalratszeit Mutter wurde.</p>\n<p>Je salue \u00e9galement Madame Gabrielle Nanchen, socialiste valaisanne n\u00e9e vaudoise, qui si\u00e9gea \u00e0 la place num\u00e9ro 17. En suivant son mari valaisan, elle avait perdu le droit de vote au niveau cantonal. En r\u00e9action \u00e0 ce qu'elle consid\u00e9rait comme une injustice envers les femmes, elle entra en politique et, par militantisme, accepta d'\u00eatre candidate au Conseil national.</p>\n<p>Grazie dunque a tutte queste pioniere, che hanno saputo sgretolare muri, che hanno fatto s\u00ec che oggi donne e uomini possano esprimersi in quest'aula e anche fuori. Segnando i loro posti, oggi onoriamo la loro lotta. Queste pioniere hanno lottato con coraggio contro una ripartizione dei ruoli discriminatoria e contro l'egemonia maschile. Grazie a loro l'aspetto del Paese continuer\u00e0 a mutare, finch\u00e9 infine uomini e donne avranno raggiunto la parit\u00e0. Grazie, signore! <i>(Acclamazioni)</i>[GZ]</p>\n<p>[VS][GZ]</p>\n<p>[VS][GZ]</p>\n<p>[VS][GZ]</p>\n<p><i>Schluss der Sitzung um 12.45 Uhr </i>[GZ]</p>\n<p><i>La s\u00e9ance est lev\u00e9e \u00e0 12 h 45</i></p>\n<p><i>[PAGE 159] </i></p>\n<p>[VS]</p>\n<p>[VS]</p>\n<p>[VS]</p>\n<p>[VS]</p>\n</pd_text>","MeetingCouncilAbbreviation":"N","MeetingDate":"20190307","MeetingVerbalixOid":3102,"IdSession":"5016","SpeakerFirstName":"Marina","SpeakerLastName":"Carobbio Guscetti","SpeakerFullName":"Carobbio Guscetti Marina","SpeakerFunction":"P-F","CouncilId":1,"CouncilName":"Nationalrat","CantonId":27,"CantonName":"Tessin","CantonAbbreviation":"TI","ParlGroupName":"Sozialdemokratische Fraktion","ParlGroupAbbreviation":"S","SortOrder":1,"Start":"\/Date(1551962014194)\/","End":"\/Date(1551962526001)\/","Function":"P-F","DisplaySpeaker":true,"LanguageOfText":"IT","Modified":"\/Date(1774877200306)\/","StartTimeWithTimezone":"\/Date(1551962014193+0060)\/","EndTimeWithTimezone":"\/Date(1551962526000+0060)\/","VoteBusinessNumber":null,"VoteBusinessShortNumber":null,"VoteBusinessTitle":null}}