{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=357834L,Language='DE')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=357834L,Language='DE')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Transcript"},"Subjects":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=357834L,Language='DE')/Subjects"}},"MembersCouncil":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=357834L,Language='DE')/MembersCouncil"}},"Businesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=357834L,Language='DE')/Businesses"}},"ID":"357834","Language":"DE","IdSubject":"68208","VoteId":null,"PersonNumber":4046,"Type":1,"Text":"<pd_text><p>Il tema dell'asilo e della gestione dei flussi migratori rappresenta oggi una delle sfide pi\u00f9 complesse per gli Stati europei e anche per la Svizzera. \u00c8 sotto gli occhi di tutti, come l'attuale sistema sia diventato insostenibile sia in termini economici che sociali. In questo contesto si impone un nuovo approccio che superi modelli ormai inadeguati.</p>\n<p>La presente mozione propone l'esternalizzazione delle procedure d'asilo in uno Stato terzo, sulla scorta del cosiddetto modello Ruanda, promosso dal precedente governo conservatore britannico. Il governo britannico era in buona compagnia. La Danimarca, ad esempio, \u00e8 stata tra le prime nazioni a introdurre nella legislazione nazionale la possibilit\u00e0 di trasferire richiedenti l'asilo in Paesi terzi, ha firmato un memorandum di intesa con il Ruanda e continua a lavorare a soluzioni bilaterali che uniscano fermezza giuridica e rispetto dei diritti umani. Il governo danese ha avuto il merito di porre la questione sul piano europeo, prende avvio un dibattito franco e necessario. Anche l'Italia ha recentemente avviato contatti [PAGE 937] e accordi operativi con Stati terzi per la gestione esterna delle procedure d'asilo. L'accordo con l'Albania rappresenta un precedente importante. </p>\n<p>Anche sul fronte generale dell'Unione europea il dibattito sull'esternalizzazione \u00e8 ormai aperto. Numerosi Stati membri chiedono con forza che Bruxelles faciliti e legittimi accordi di partenariato con Paesi terzi per trattare le domande d'asilo al di fuori del territorio dell'UE e facilitare le espulsioni.</p>\n<p>Il recente patto sulla migrazione e l'asilo, approvato nel 2024, prevede strumenti per una cooperazione rafforzata con Paesi d'origine e di transito e lascia spazio giuridico a forma di esternalizzazione concordata. </p>\n<p>Nel frattempo, in Svizzera, continuiamo a spendere oltre 4 miliardi di franchi all'anno per un sistema inefficiente, inauguriamo centri federali lussuosi come quello di Pastore, manteniamo aperte strutture sovradimensionate e tolleriamo situazioni di degrado e criminalit\u00e0 in diverse localit\u00e0. In un'intervista pubblicata nelle scorse settimane sulla \"NZZ\" a proposito della criminalit\u00e0 straniera in Svizzera, lo psichiatra forense Frank Urbaniok ha citato nazionalit\u00e0 ed esempi: gli afghani commettono cinque volte pi\u00f9 reati violenti degli svizzeri, i marocchini otto volte di pi\u00f9, i tunisini nove volte di pi\u00f9. L'esternalizzazione delle procedure d'asilo offrirebbe un duplice vantaggio. Da un lato, rappresenterebbe un deterrente efficace per le domande infondate, scoraggiando chi migra esclusivamente per motivi economici. Dall'altro, permetterebbe di garantire una protezione effettiva a chi ha realmente diritto all'asilo in un contesto ordinato e sotto controllo. Il Consiglio federale ha ora il compito di analizzare questa possibilit\u00e0 nel quadro del rapporto sul postulato Caroni 23.4490, ma non possiamo restare in attesa passiva, anche perch\u00e9 l'esito dell'analisi \u00e8 prevedibile. Il governo si \u00e8 finora opposto per motivi ideologici all'esternalizzazione delle procedure d'asilo, sarebbe ingenuo credere che cambier\u00e0 atteggiamento dopo l'esame del postulato citato prima. Inoltre, sappiamo perfettamente che attorno a queste procedure c'\u00e8 un'industria che fiorisce e lucra. Per cambiare le cose serve dunque una chiara volont\u00e0 politica. Da parte del Parlamento, l'attuale modello \u00e8 al collasso, la pazienza dei cittadini al limite. \u00c8 tempo di restituire credibilit\u00e0 alla nostra politica migratoria. Tutti i Paesi europei stanno portando dei giri di vite - pensiamo alle recenti decisioni del nuovo governo tedesco - tutti, tranne la Svizzera e questo non \u00e8 accettabile! </p>\n<p>Invito pertanto a sostenere la mozione.</p>\n</pd_text>","MeetingCouncilAbbreviation":"N","MeetingDate":"20250610","MeetingVerbalixOid":4024,"IdSession":"5209","SpeakerFirstName":"Lorenzo","SpeakerLastName":"Quadri","SpeakerFullName":"Quadri Lorenzo","SpeakerFunction":"Mit-M","CouncilId":1,"CouncilName":"Nationalrat","CantonId":27,"CantonName":"Tessin","CantonAbbreviation":"TI","ParlGroupName":"Fraktion der Schweizerischen Volkspartei","ParlGroupAbbreviation":"V","SortOrder":1,"Start":"\/Date(1749579261683)\/","End":"\/Date(1749579507427)\/","Function":"Mit-M","DisplaySpeaker":true,"LanguageOfText":"IT","Modified":"\/Date(1774876719710)\/","StartTimeWithTimezone":"\/Date(1749579261683+0120)\/","EndTimeWithTimezone":"\/Date(1749579507427+0120)\/","VoteBusinessNumber":null,"VoteBusinessShortNumber":null,"VoteBusinessTitle":null}}