{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=93715L,Language='DE')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=93715L,Language='DE')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Transcript"},"Subjects":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=93715L,Language='DE')/Subjects"}},"MembersCouncil":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=93715L,Language='DE')/MembersCouncil"}},"Businesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Transcript(ID=93715L,Language='DE')/Businesses"}},"ID":"93715","Language":"DE","IdSubject":"14846","VoteId":null,"PersonNumber":3830,"Type":1,"Text":"<pd_text><p>Una proposta che vuole mettere in discussione e ridurre dei diritti fondamentali merita anche qualche parola in italiano, tanto pi\u00f9 che finora nessuno si \u00e8 espresso in questa lingua, che comunque anche la Svizzera italiana sar\u00e0 semmai chiamata ad esprimersi sull'argomento e che lo stesso Parlamento cantonale ticinese si \u00e8 occupato del tema alcune settimane fa, giungendo alla conclusione di respingere un'iniziativa cantonale analoga.</p>\n<p>Due sono le questioni di fondo di questo dibattito, che altri in precedenza hanno gi\u00e0 evidenziato: anzitutto la ricevibilit\u00e0 rispettivamente la costituzionalit\u00e0 dell'iniziativa. \u00c8 evidente che i diritti popolari non possono sempre essere anteposti ad altri diritti fondamentali, come attesta il messaggio del Consiglio federale, che per\u00f2, infine, giunge a una conclusione contraddittoria. Non solo questa iniziativa pone concreti problemi di applicazione, bens\u00ec essa \u00e8 incompatibile con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e il Patto dell'ONU relativo ai diritti civili e politici. L'iniziativa va dunque dichiarata nulla, perch\u00e9 \u00e8 anticostituzionale e contraria, come ho detto, a convenzioni internazionali firmate dalla Svizzera.</p>\n<p>Ma c'\u00e8 di pi\u00f9: con quale diritto possiamo noi sindacare se i musulmani, per poter esprimere la loro fede religiosa, necessitano o meno dei minareti. Sarebbe giusto che ai cattolici o agli evangelici si dicesse quali devono essere i simboli per richiamare o professare la loro religione? Per quanto riguarda poi i contenuti non si pu\u00f2 quindi che condividere la conclusione della maggioranza della commissione, ossia che l'iniziativa va respinta, perch\u00e9 \u00e8 contraria a una serie di principi fondamentali come l'uguaglianza davanti alla legge, il rifiuto della discriminazione, la libert\u00e0 di credo, la proporzionalit\u00e0, la garanzia della propriet\u00e0 e il rispetto del diritto internazionale.</p>\n<p>Il dibattito sui minareti non ha nulla a che vedere con il dibattito sulla discriminazione delle donne, come oggi invece qualcuno ha tentato di far credere pretestuosamente in questo dibattito. Tanto pi\u00f9 che coloro che sostengono questa tesi sono le stesse persone che, proprio in quest'aula, si oppongono sempre e sistematicamente a misure tese a favorire le pari opportunit\u00e0.</p>\n<p>Piuttosto che condurre un dibattito emozionale che fa leva su pregiudizi e paure e che cerca di evocare lo spettro di una minaccia islamica per la Svizzera, ci si dovrebbe chinare sulla domanda come lo Stato oggi pu\u00f2 porsi e posizionarsi nei confronti dell'islam e dei musulmani, soprattutto tenendo anche conto che una buona parte di essi sono cittadini svizzeri e che in quanto tali possono usufruire dei diritti e dei doveri concessi ai propri cittadini dal nostro Stato. [PAGE 104] </p>\n<p>Gli autori dell'iniziativa ci vogliono far credere che la presenza di minareti in Svizzera \u00e8 dannosa per la societ\u00e0 e addirittura per il cristianesimo. Si tratta di una tesi assurda e non credibile ma anche pericolosa per l'integrazione. Pensiamo all'influsso negativo di simili mentalit\u00e0 sulle giovani generazioni. I giovani musulmani nati e cresciuti qui pensano e si sentono come qualsiasi altro cittadino svizzero, condividono il rispetto della libert\u00e0 di religione e di espressione, il rispetto dei diritti umani nonch\u00e9 altre norme, valide per tutti noi, e hanno gli stessi diritti dei loro coetanei. Ma ecco che c'\u00e8 chi, di fatto, preferirebbe comunque escluderli. In un Paese che tiene cos\u00ec tanto alla democrazia, al multilinguismo, alle diversit\u00e0 religiose, ai diritti e alle libert\u00e0, vi sono forze, che oggi vorrebbero proibire i minareti e quindi nuocere a questo processo di integrazione.</p>\n<p>Respingere questa iniziativa significa contribuire al dibattito su come garantire la libert\u00e0 religiosa nel rispetto della nostra democrazia e delle regole di uno Stato laico, ma significa anche favorire l'integrazione.</p>\n</pd_text>","MeetingCouncilAbbreviation":"N","MeetingDate":"20090304","MeetingVerbalixOid":1765,"IdSession":"4807","SpeakerFirstName":"Marina","SpeakerLastName":"Carobbio Guscetti","SpeakerFullName":"Carobbio Guscetti Marina","SpeakerFunction":"Mit-F","CouncilId":1,"CouncilName":"Nationalrat","CantonId":27,"CantonName":"Tessin","CantonAbbreviation":"TI","ParlGroupName":"Sozialdemokratische Fraktion","ParlGroupAbbreviation":"S","SortOrder":25,"Start":"\/Date(1236182896659)\/","End":"\/Date(1236183175974)\/","Function":"Mit-F","DisplaySpeaker":true,"LanguageOfText":"IT","Modified":"\/Date(1774877832155)\/","StartTimeWithTimezone":"\/Date(1236182896660+0060)\/","EndTimeWithTimezone":"\/Date(1236183175973+0060)\/","VoteBusinessNumber":null,"VoteBusinessShortNumber":null,"VoteBusinessTitle":null}}